Delia Murer

(13 luglio 2017)

“No al decreto sulle banche venete perché insufficiente, carente, senza norme chiare su garanzie e tutele per la platea dei risparmiatori e senza misure nette sulle responsabilità di chi ha causato questa situazione”. Lo dichiara Delia Murer, deputata veneziana di Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera. “Abbiamo votato la Fiducia – continua la parlamentare – per senso di responsabilità verso un governo a cui vogliamo dare una opportunità per provare a incidere. Ma deve arrivare un cambio di passo. Ci sono aree di sofferenza sociale che aspettano risposte e su cui non c’è stata, fino a oggi, una proposta adeguata. Ci aspettiamo molto di più. Se si vogliono i voti a sinistra bisogna praticare politiche di sinistra”.

“Il metodo stesso – continua la parlamentare – lascia non poche perplessità. Decreto d’urgenza e poi la Fiducia: sostanzialmente si costruisce una sorta di ricatto istituzionale, che toglie al Parlamento il diritto a proporre modifiche, correttivi, visioni alternative. Il decreto, nel merito, ci chiedeva, invece, un lavoro complesso. C’è per esempio il discorso sulle responsabilità, visto che a pagare sono sempre e solo i cittadini, c’è il tema enorme risarcitorio, che investe risparmiatori piccoli e piccolissimi, e vari altri aspetti su cui era necessaria una riflessione più ampia. Si è scelto di mettere la Fiducia, di chiudere la discussione,  di chiedere un dentro o fuori. Mdp vota la Fiducia, ancora una volta, per senso di 

responsabilità istituzionale ma rimarca con forza il suo dissenso, sul metodo e nel merito, votando contro il provvedimento”.