Delia Murer

(13 aprile 2017)

“Provvedimenti anticostituzionali che vanno impugnati perché violano i principi dell’uguaglianza e rischiano di alimentare una pericolosa spirale di discriminazioni”. Lo dichiara Delia Murer, deputata veneziana di Articolo Uno Movimento Democratici e Progressisti, vicecapogruppo alla Camera, a proposito dei provvedimenti voluti dalla Lega nel Consiglio regionale veneto denominati “Prima i veneti”, che introducono criteri premiali legati alla territorialità rispetto all’accesso a prestazioni sociali. “All’inizio con asili e scuole materne – continua la deputata Murer – con criterio di residenza da almeno 15 anni, ora con altre prestazioni sociali come servizi agli anziani, case popolari. Siamo di fronte a principi che contrastano con la Costituzione, con la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, con varie direttive europee e con una qualunque logica solidale. Invece di legare la prestazione sociale al bisogno della persona, la si collega alla provenienza geografica e territoriale, col paradosso di non dare a chi ha più necessità ma a chi è residente da più tempo, con l’aggravante di escludere del tutto chi non è residente da un certo numero di anni, e finendo peraltro col penalizzare anche gli stessi veneti che sono migrati a loro volta e magari tornati. Siamo di fronte a provvedimenti intollerabili e sbagliati, da contrastare giuridicamente e politicamente”.