Delia Murer

(12 gennaio 2017)

Ancora violenze sulle donne, e di nuovo con modalità che dicono molto. Una donna sfregiata con l’acido a Rimini, una ragazza data alle fiamme a Messina. E sullo sfondo, sempre ipotesi legate alla dimensione affettiva e familiare. “Le indagini accerteranno le responsabilità, naturalmente – commenta la deputata Pd, Delia Murer -. Intanto ci sono circostanze che colpiscono l’attenzione. La ragazza di Messina, in particolare, che scagiona il suo compagno, benché molti indizi portino a lui, e dichiara al tempo stesso di essere sola, di non avere nessuno al mondo, ci dice tanto dei contesti nei quali possono maturare le violenze. Donne che temono di perdere tutto, donne che hanno paura, donne che quando trovano la forza di rompere l’argine, diventano bersaglio, proprio nel loro desiderio di reimpossessarsi della vita. Va fatto un lavoro profondo, serio, su questi contesti. La violenza sulle donne si combatte, ovviamente, con gli strumenti della repressione, ma va anche combattuta nella prevenzione e nella tutela. C’è un lavoro culturale e di sistema, da condurre; e un lavoro territoriale e capillare, che sia capace di offrire spazi, rifugi e prospettive a chi sente di non avere nessuno; c’è anche un’azione da fare sul pensiero maschile, sui comportamenti, sui modelli. Un lavoro di sistema, appunto, che è l’unico capace di garantire seriamente una diminuzione del fenomeno”.