Delia Murer

(31 gennaio 2018)

“L’obiettivo della piena occupazione deve coniugarsi con quello della dignità e dei diritti del lavoro. Da troppi anni il ricatto della precarietà ha eroso la civiltà del lavoro e la qualità della vita dei singoli cittadini portando i salari a livelli tanto bassi da essere nocivi per la stessa crescita dell’economia”. Lo si legge nel programma elettorale presentato da Liberi e uguali, nel capitolo dedicato ai diritti sul lavoro. “Un nodo cruciale – dice la deputata Delia Murer – della battaglia che abbiamo condotto anche in questi anni in Parlamento e che continuiamo a condurre anche in queste settimane”. “È necessario – continua la nota programmatica - intervenire con decisione, superando il Jobs Act e tutte le forme contrattuali che alimentano il peggiore sfruttamento. La nostra proposta è tornare a considerare il contratto a tempo indeterminato a piene tutele, con il ripristino dell’art.18 (che oggi continua a valere solo per gli assunti prima del Jobs Act e per i dipendenti pubblici), come la forma prevalente di assunzione. Ad esso possono affiancarsi il contratto a tempo determinato e il lavoro in somministrazione, esclusivamente con il ripristino della causale, che giustifichi la necessità di un’assunzione a scadenza. Va superata, di conseguenza, la giungla di forme contrattuali precarie introdotte nell’ultimo ventennio, che decreto Poletti e Jobs act hanno contribuito a rafforzare. Occorre invece disciplinare, nell’ottica di tutela del lavoratore, le nuove forme di lavoro, come quelle con le piattaforme, per le quali manca un inquadramento giuridico certo, perché stanno potenzialmente a cavallo fra il lavoro subordinato e quello autonomo; riformare la normativa sull’assegnazione degli appalti; rafforzare l’ispettorato del lavoro per contrastare l’uso illecito di manodopera, la diffusione di finti contratti part-time. Va comunque affermato il principio per cui nessuna forma di prestazione può essere svolta in modo gratuito o sottopagata rispetto a quanto previsto dai contratti nazionali.. Puntiamo ad annullare il divario salariale tra uomini e donne, ad introdurre misure strutturali di sostegno alla genitorialità. Pensiamo sia giusto ridiscutere quegli accordi internazionali che antepongono la finalità del libero scambio alla tutela dei consumatori e dei diritti dei lavoratori e affrontare il tema della rivoluzione 4.0, che comporterà una riduzione dell’occupazione e un mutamento dei settori produttivi del secondario e del terziario, che va governato considerando in primo luogo il tema della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario”.

(31 gennaio 2018)

“Il progetto di Liberi e Uguali nasce per restituire speranza nella democrazia a milioni di cittadine e cittadini che oggi non si sentono più rappresentati da nessuno. Inizia così il programma elettorale della nostra lista, che mi sembra abbia messo in campo una proposta progettuale, nelle idee e nei nomi, che può fare molto per il Paese”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Mdp-Liberi e uguali, vicecapogruppo alla Camera. “Non sono candidata per le prossime elezioni politiche – continua la parlamentare – ma mi rivedo totalmente nel programma e nelle persone che sono nelle lista di Liberi e uguali, che hanno il mio sostegno”. “Sul territorio veneziano – dice ancora l'on. Murer – sono in corsa Michele Mognanto alla Camera e Giulio Marcon al Senato per il collegio uninominale, e sempre Mognato, con Marta Battistella, Pierpaolo Scelsi e Anna Fiorentino per il collegio proporzionale della Camera, mentre nel collegio proporzionale del Senato Veneto 1 corrono Alessia Petraglia, Giulio Marcon, Maria Chiara Marangon e Cristiano Pavarin”. “La crescita delle diseguaglianze è oggi il principale fattore di crisi dei sistemi democratici – si legge ancora nel programma -. La lunga crisi, assieme a un processo di globalizzazione non regolato, ha enormemente accresciuto le diseguaglianze, ha svalutato il lavoro e compresso i suoi diritti, ha costretto alla chiusura tante piccole e medie aziende, ha condannato i giovani a una disoccupazione di massa e una precarietà endemica, ha indebolito l’istruzione, la sanità e la previdenza pubbliche, ha colpito il ceto medio e ha allargato l’area di povertà e di insicurezza sociale. Il progetto di Liberi e Uguali nasce per contrastare queste tendenze, riaffermando l’attualità del modello sociale ed economico disegnato dalla Carta costituzionale”.

(18 gennaio 2018)

Si discute di Europa e sinistra, questo fine settimana a Venezia. L’occasione è la due giorni di riflessione organizzata dagli europarlamentari di "Liberi e Uguali" Antonio Panzeri, Massimo Paolucci e Flavio Zanonato. “La sinistra in Europa, nuove sfide globali”, questo il titolo dell’iniziativa. Il primo appuntamento è per  venerdì 19 gennaio, a partire dalle 15.30, presso l'Ateneo Veneto (Campo San Fantin, Venezia, vicino a la Fenice). Parteciperanno Pierluigi Bersani, Massimo D'Alema, Maria Arena, Ludovico Sonego, Flavio Zanonato. Ci saranno i saluti di Davide Zoggia, l’introduzione di Antonio Panzeri e il coordinamento del giornalista Umberto di Giovannangeli. Il giorno dopo, sabato 20 gennaio, a partire dalle 10, nello stesso posto, nuovo incontro con, tra gli altri, Maria Cecilia Guerra e Roberto Speranza.  Concluderà il presidente del Senato e leader di Liberi e uguali, Pietro Grasso.