Delia Murer

(5 ottobre 2017)

“Non andare a votare per non essere complici della Lega Nord in una operazione assolutamente inutile e dannosa”, questa la posizione assunta da Articolo Uno Mdp sulla consultazione referendaria del prossimo 22 ottobre sull’autonomia del Veneto. “Una farsa – dice Mdp in un documento - sotto il profilo del suo valore istituzionale, un’operazione di propaganda sotto il profilo politico. È indubbio che il cammino federalista vada oggi percorso di nuovo, a partire dalla consapevolezza di un nuovo protagonismo dei Comuni e delle Città metropolitane, dalla necessità di aggiornare e adeguare i contenuti del titolo V. Ma l’operazione referendum è meramente retorica, sfacciatamente populista, in netto contrasto con i principi sulle funzioni del governo della Regione e sul corretto impiego dei denari pubblici”. “Siamo di fronte a una messinscena retorica – dice la deputata Mdp, Delia Murer -; la chiamata al voto con il consenso dei cittadini farà intraprendere la via della richiesta al Governo di maggiore autonomia (in base all’art. 116 della Costituzione); ma la Giunta regionale poteva e doveva farlo anche senza referendum, come hanno fatto altre regioni. Il referendum non conferisce nessun valore aggiuntivo alla richiesta”.

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(28 settembre 2017)

Incontri, dibattiti, e un cantiere aperto per la costruzione di un nuovo centrosinistra. Tutto questo alla prima festa nazionale di Mdp, in corso a Napoli. Ci saranno Giuliano Pisapia, a confronto l’ultimo giorno – domenica - con Roberto Speranza. Ma anche Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Pippo Civati ed esponenti del Pd come Graziano del Rio e Dario Franceschini. “Continua anche nella festa quel lavoro sui nostri temi e di confronto a sinistra per un nuovo campo aperto, una nuova proposta per il Paese – commenta la vicecapogruppo alla Camera di Mdp, Delia Murer -; è un lavoro complesso, che passa attraverso la capacità di ragionare a sinistra in termini unitari, di aprire una interlocuzione col Pd ma su politiche e azioni nuove, di cambiamento; e nell’insieme di spiegare al nostro popolo che si è chiuso con gli errori del passato e si apre una stagione nuova. Siamo tutti impegnati in questa direzione. Condivido, in questo senso, le posizioni espresse da Pierluigi Bersani sulla crisi occidentale della sinistra e sulla necessità di rispondere a questa con coraggio e innovazione”. 

Leggi tutto: “Proteggere la gente sulla base dei nostri valori”

(14 settembre 2017)

Una nuova ondata di violenza di genere, nei gesti ma anche nei linguaggi, ripropone il tema di azioni adeguate. “Politiche da troppo tempo ferme – dice Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno Mdp -. La legislatura era iniziata con un segno positivo. Buone norme, stanziamenti. Poi tutto si è fermato. Tutto tranne i comportamenti. Ancora casi di femminicidio, come addirittura quello della provincia di Lecce, con una sedicenne uccisa dal ragazzo di 17 anni. Una cultura del dominio e della violenza che appare radicata e trasversale, e per questo molto più preoccupante. Pensiamo anche al dibattito agghiacciante a cui abbiamo assistito sui casi di stupro, sia quello di Rimini sia quello di Firenze. Non solo gesti ma anche discorsi che speravamo di non sentire più. E che, invece, si ripropongono drammaticamente. E’ il segno che c’è da fare ancora un lavoro profondo, serio, nelle basi culturali del Paese. La parità non è solo questione di numeri e di comportamenti ma anche di pensiero, di linguaggio, di rapporti, di dinamiche. Siamo ancora troppo immersi in una cultura del dominio maschile che si scarica sulla donna quando questa decide di esercitare il suo diritto ad essere persona, quindi libera ma non a disposizione. C’è davvero da intervenire con azioni di lunga durata, c’è bisogno di politiche, che però sono ferme, lente, in ritardo”.