Delia Murer

(29 novembre 2016)

Via libera della Camera dei deputati alla Legge di Bilancio e alla manovra per il triennio 2017-2019. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato per l'approvazione finale. Soddisfazione da parte del Governo. "E' difficile trovare una legge di Bilancio - ha detto il presidente del Consiglio, Renzi - così ricca di buone notizie come quella che i cittadini stanno per vedere approvata". Molte le misure previste: 113 miliardi di euro sulla sanità, due più dello scorso anno; una dotazione di 450 milioni sul Fondo per la non autosufficienza, 50 in più dell'anno scorso; piccole misure anche in tema di previdenza, con l'estensione dell'Opzione donna alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2015, la cosiddetta Ape sociale e la quattordicesima alle pensioni fino a due volte il trattamento minimo. "Il giudizio sulla manovra - commenta l'on. Delia Murer, deputata Pd - è solo di parziale soddisfazione. Manca una politica di sistema, soprattutto su welfare, lavoro e salute. Diversi interventi sporadici senza un disegno d'insieme. Vanno segnalati, comunque, in positivo gli incrementi su alcuni capitoli, e la tutela di altre poste importanti. Ma se esistesse una strategia complessiva, soprattutto sul welfare, si eviterebbe di disperdere le energie e le risorse e si potrebbe concentrare lo sforzo su obiettivi maggiormente mirati".

Sono solo cinque, invece, i milioni che, grazie ad un emendamento, sono stati collocati sul capitolo di Bilancio relativo alla legge speciale su Venezia. "E' un peccato - commenta la deputata veneziana, Murer - che il nostro sforzo abbia prodotto così poco. Anche perchè, quasi in contemporanea, veniva annunciata la firma del Patto per Venezia, con 457 milioni in 4 anni. Molti dei punti lì contenuti erano presenti in emendamenti che non hanno trovato accoglimento, come ad esempio il riconoscimento di Porto Marghera come Area di crisi complessa. Nel Patto, poi, ci sono punti importanti come il recupero di Forte Marghera e dell'Arsenale, nell'ambito dei fondi per i Cantieri della cultura. Inoltre, il Governo si impegna ad accelerare il trasferimento alla Città metropolitana delle funzioni già esercitate dal Magistrato alle acque (un Dpcm atteso da due anni) dopo l'accoglimento di un nostro emendamento alla Legge 114/2014. Ma alcuni passaggi - infine - come il progetto "Tresse nuovo" per la soluzione delle Grandi navi non corrispondono alla linea su cui si è sempre mosso il Partito democratico veneziano e su essi è difficile, oggi, non evidenziare perplessità e disappunto".

 

 

 

 

(24 novembre 2016)

Un flashmob in via Palazzo a Mestre, con tante sedie vuote quante sono le donne che dall’inizio del 2016 sono state vittime di femminicidio, cioè uccise in quanto donne, per colpire la determinazione con cui volevano essere padrone della loro vita.  Con questa iniziativa, il gruppo di Se Non Ora Quando di Venezia celebrerà, il 25 novembre, dalle 17.30, la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne. A tutti i partecipanti è chiesto di indossare qualcosa di rosso e dare così un segno visibile di adesione.

“Una iniziativa importante – commenta l’on. Delia Murer, deputata del Pd – a cui aderisco. Un segnale significativo in una giornata complessiva di riflessione su un tema cruciale. Nel 2016 contiamo già 98 femminicidi, una espressione che molti contestano ma che, invece, contiene un senso profondo. Non solo l’assassinio di una donna ma un delitto contro il suo desiderio di essere persona,  autodeterminata, protagonista della sua vita. Uccisa in quanto donna. Troppi alibi, anche lessicali e culturali, si rincorrono nei femminicidi. Siamo di fronte ad una strage che ha le sue radici nel profondo sentire della comunità, lì dove bisogna agire per rimuovere innanzitutto gli ostacoli culturali. Formazione sui diritti, sull’affettività, sugli stereotipi di genere, sui comportamenti aggressivi: questa è la sfida, insieme naturalmente alla repressione, alla tutela, alla protezione. Speriamo che le celebrazioni che si registreranno in tutta Italia per questa giornata aiutino a rilanciare le politiche sul tema, da un po’ di tempo ferme”.

 

(17 novembre 2016)

Una giornata intera di studio sui temi del lavoro e delle donne, nel ricordo di Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana morta nell’attacco al Bataclan, nel novembre dello scorso anno. E’ stato organizzato dall’Università Ca’ Foscari e vi ha partecipato la presidente della Camera, Laura Boldrini. “Valeria da studiosa – ha detto l’on. Boldrini - si è cimentata su un grande tema, ovvero che ruolo devono avere le donne nella nostra società. La domanda che si faceva era perché le donne sono costrette a scegliere tra lavoro e fare figli”. “Ricordare Valeria Solesin – commenta la deputata veneziana del Pd, Delia Murer – non è solo un omaggio ad una giovane vittima del terrorismo ma è anche il ricordo di una studiosa di temi cruciali per l’uguaglianza, la democrazia paritaria, il lavoro. Per questo, l’università è stato il luogo più giusto, e proprio con una riflessione e uno studio su questi temi. Non un omaggio, quindi, ma la prosecuzione di un lavoro”.

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