Delia Murer

“A seguito del taglio del 25% del budget previsto per i servizi di pulizia delle scuole ci sono 1200 lavoratori veneti che rischiano il posto di lavoro dopo il 31 dicembre, quando scadrà la cassa integrazione”.A lanciare l’allarme è l’On. Delia Murer che di fronte a questa drammatica prospettiva ha chiesto al Governo di verificare in che misura il cospicuo taglio agli appalti dei servizi richiesto dal Ministero dell’Istruzione stia incidendo sulla già difficile situazione occupazionale del Paese, con quale impatto sulle famiglie e sui consumi, sulle imprese e sull’economia generale del settore. “Il Governo – prosegue Delia Murer - ha il dovere di promuovere iniziative di tutela dei posti di lavoro di quei lavoratori e soci di cooperative sociali che sono impegnati nelle attività di pulizia e di sorveglianza delle scuole sacrificate dalla mancanza di risorse e che si ritrovano in una situazione di rischio di perdita del posto di lavoro

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Una risoluzione in Commissione Lavoro per impegnare il Governo ad un piano di interventi in favore delle persone deboli che hanno perso il lavoro nel settore pulizie delle scuole pubbliche. La proposta arriva dall’on. Delia Murer, che ha raccolto varie adesioni all’interno del gruppo parlamentare del Pd. L’iniziativa nasce in seguito ad una circolare del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca che effettua un taglio effettivo del budget del 25 per cento sugli appalti delle pulizie nelle scuole.  Per il Ministero questa soluzione di emergenza rientra nella politica di razionalizzazione delle spese; si tratta, però, di una scelta drammatica che avrà ripercussioni sui lavoratori: per migliaia di dipendenti si prospettano una riduzione delle ore lavorate con proporzionale riduzione del salario che, per queste mansioni, risulta già, il più delle volte, basso; in taluni casi le aziende potrebbero ricorrere anche a cassa integrazione se non addirittura al licenziamento. E’ già successo in Veneto, dove 1200 lavoratori sono finiti in cassa integrazione e ci resteranno almeno fino a dicembre del 2010. I tagli del 25 per cento colpiscono in modo drammatico anche le cooperative, molte delle quali sociali di tipo B che inseriscono nel mondo del lavoro soggetti svantaggiati e persone deboli e garantiscono servizi di pulizie e di mensa negli istituti di molte zone del Paese. La preoccupazione tra lavoratori e sindacati e forte; di fronte ad una crisi finanziaria drammatica, che sta mettendo a dura prova economia e occupazione, si guarda con sgomento al fatto che proprio dallo Stato arrivino tagli di queste proporzioni, che si traducono in contrazione delle attività per le imprese, in riduzioni salariali o perdita di posti di lavoro. La risoluzione, se approvata, impegnerà il governo a promuovere iniziative di tutela dei posti di lavoro e a realizzare interventi per quelle persone deboli (soggetti svantaggiati, immigrati, ex disoccupati di lunga durata reinseriti) che, facenti parte di cooperative sociali sacrificate dai tagli, si ritrovano a correre il rischio di perdere il posto di lavoro o una quota significativa del loro salario, subendo, per la loro stessa condizione, maggiormente il peso di questa manovra finanziaria che colpisce quelle fasce  per le quali il ritorno sul mercato del lavoro è più difficile, tanto più in periodi di crisi.

Ecco il testo integrale della risoluzione proposta:

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La questione di fiducia posta dal Governo sulla legge Finanziaria ha stroncato ogni possibilità di proporre correttivi alla manovra economica. Il Pd aveva preparato una serie di emendamenti per tentare di aggiustare la rotta di una Finanziaria che guarda poco alle realtà produttive locali. Tra gli emendamenti proposti c’era quello per il rifinanziamento della Legge speciale per Venezia.

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