Delia Murer

(18 gennaio 2018)

Torna a riunirsi l’aula di Montecitorio, con una seduta straordinaria, a Camere sciolte, per deliberare sulla missione internazionale in Niger (oltre che in Libia e Tunisia) e su altre missioni militari, decise con deliberazione dal Governo lo scorso 28 dicembre. Dopo il voto nelle commissioni, si pronuncia anche l’assemblea. Mdp e i gruppi della sinistra di Liberi e Uguali hanno votato contro.  “Il provvedimento del Governo è stato assunto nella stessa data dello scioglimento – commenta Delia Murer, deputata Mdp, vicecapogruppo alla Camera – per cui ci troviamo in una situazione di prorogatio, con poteri limitati, senza l’iniziativa politica, solo con la necessità e urgenza. Caratteristiche che, in fondo, il provvedimento del Governo non ha e che rende questo voto decisamente irrituale. Si poteva attende il nuovo Parlamento, che avrebbe avuto una investitura politica più ampia e piena. Nel merito, la strada proposta è la stessa che viene percorsa da molti anni. Presenza militare, poche risorse per la cooperazione, progetti di sviluppo lenti e senza finanziamenti, missioni militari finalizzate a ragioni politiche e non di aiuto.  Vale anche per la missione in Niger, paese dove esiste una vera emergenza umanitaria: 166mila profughi nei campi, grande povertà, diritti umani calpestati, grossi interessi economici occidentali su materie prime.  Proprio lì servirebbe ben altro che i militari. Soprattutto perché, in questa fase, forte è il sospetto che si utilizzino le missioni per affrontare il fenomeno delle migrazioni, senza alcuna tutela dei diritti umani”.