Delia Murer

(22 febbraio 2018)

“E' un tempo di paura e rabbia, che rischia di sfociare in una deriva fascista e violenta. A noi tocca il compito di costruire una speranza. C'è bisogno di di una sinistra capace di tenere insieme giustizia, lavoro e solidarietà ”. E' questo l'appello al voto per la lista di Liberi e uguali che arriva dalla deputata di Mdp, Delia Murer, non ricandidata alle prossime elezioni ma in campo per sostenere le ragioni della sinistra. “ Questa campagna elettorale – dice l'on. Murer - rischia di essere tutta modulata sui temi della chiusura, dell'ostilità. Noi siamo impegnati, invece, sul terreno della politica, quella che costruisce progetti e non odio. Siamo impegnati sui temi della giustizia sociale, dell'equità, del lavoro, dei diritti. Le persone soffrono, e la sofferenza le porta lontano dalla politica, nella sfiducia verso la democrazia, nella disaffezione alle istituzioni. Noi siamo in campo per fermare questa deriva. Abbiamo scelto uno slogan: per i molti, non per i pochi perché c'è bisogno di sinistra e c'è bisogno del suo orizzonte di valori di riferimento. Per i molti e non per i pochi significa incardinare la propria azione politica sui principi dell'eguaglianza. Un vocabolario, un sistema di idee e di valori chiari per riportare a casa chi di sinistra è. Ha senso oggi parlare di eguaglianza e diseguaglianza? Sì. Lo dimostra anche l'ondata di rabbia sociale a cui la destra risponde con chiusura e razzismo, il Movimento cinque stelle con il qualunquismo e il pressappochismo, mentre noi proviamo a costruire proposte.

Una quota di popolazione inferiore all’1% di quella mondiale detiene poco meno della metà della intera ricchezza mondiale. Un 70% dei cittadini del mondo possiede il 3% della ricchezza del mondo. E' una disparità enorme, clamorosa. La ricchezza è sempre più individuale, il benessere è sempre più concentrato, la rendita finanziaria sostituisce gli investimenti, la speculazione prende il posto della produzione. I salari sono diseguali, addirittura all'interno delle stesse categorie di lavoratori, a volte sullo stesso luogo di lavoro, Tornare a parlare di eguaglianza, e quindi di sinistra, non è un vezzo. E' la necessità di rinnovare la tensione politica verso i temi veri della vita delle persone. Tornare a parlare di eguaglianza, e quindi di sinistra, e quindi di politiche per il benessere diffuso, e quindi di riduzione delle disparità, è una piattaforma che ha come ambizione il salvataggio della democrazia in occidente. A noi tocca questo compito arduo, in questa Italia e in questa campagna elettorale. Arduo ma necessario. Perché se non parliamo noi di uguaglianza e di giustizia sociale, non lo fa nessuno”