Delia Murer

(2 novembre 2017)

"L'addio al Pd del presidente del Senato, Pietro Grasso, è la conferma che la scelta di lasciare quel partito, compiuta da molti di noi mesi fa, ha radici in un cambiamento di valori e idee che non era più possibile sostenere". Lo dichiara Delia Murer, deputata di Mdp, vicecapogruppo alla Camera. "Le motivazioni stesse con cui Grasso - continua la parlamentare - ha spiegato la scelta sono parte del nostro stesso processo costitutivo. La mortificazione del dibattito democratico con la questione di Fiducia imposta sulla legge elettorale, il continuo accordo con la destra per scelte istituzionali e anche politiche, la qualità della democrazia interna, il tono del dibattito, sono tutti elementi di una degenerazione che rischia di modificare il codice genetico di un partito, fino a renderlo troppo diverso da quello che era, dalle sue radici, dal suo sistema di valori. La scelta di Grasso, come in queste ore a Napoli quella di Antonio Bassolino, segnala al tempo stesso un problema e una opportunità. C'è una strada ed è quella di ricostruire un centrosinistra di valori e idee che sia nel solco della nostra identità comune. Ripartire dai bisogni delle persone, dal lavoro, dalla giustizia sociale, e dalla democrazia interna, dal rispetto delle istituzioni. Ci siamo messi in campo per questo con un nuovo movimento, affrontando una sfida tutt'altro che semplice. Ma è una battaglia necessaria, che guarda al futuro e interroga il passato, che vuole tenere insieme progetto e radici, prospettive e valori di riferimento. Tanti elettori storici della sinistra ci hanno lasciato in questi ultimi anni a causa di politiche e azioni irriconoscibili. Contiamo di tornare a dare proprio a loro un punto di riferimento politico, per riaccendere una speranza e riattivare un luogo che sia la casa di tutti i progressisti".