Delia Murer

(3 agosto 2017)

Discussione, con parere favorevole in vista, nelle commissione della Camera dei deputati sullo schema di decreto legislativo con la misura nazionale di contrasto della povertà, presentato dal Governo nell’ambito della legge delega approvata nei mesi scorsi. Al lavoro la XI e la XII commissione, ciascuna per le loro parti di competenza. “Parliamo di un provvedimento molto atteso – commenta la deputata Murer, di Mdp, vicecapogruppo alla Camera e componente della XII commissione -; l’obiettivo è creare una misura di protezione e di sostegno per le persone che vivono in condizioni di povertà. L’Istat ha diffuso proprio la scorsa settimana nuovi dati in merito: nel 2016 si stima che 1 milione e 619.000 famiglie, pari a circa il 6,3 per cento, siano in condizione di povertà assoluta. Significa un totale di 4 milioni e 742 italiani; cioè circa l’8 per cento della popolazione intera. In questo contesto, introdurre una misura unica nazionale per il contrasto alla povertà, con il riordino delle altre prestazioni dello stesso tenore, appare una necessità”. Il decreto legislativo punta a creare il cosiddetto Reddito di inclusione (ReI), dentro i principi e i criteri di delega elencati dalla legge 33 del 2017. Il Rel appare come una misura nazionale di contrasto alla povertà, condizionata alla prova dei mezzi con una vocazione universale, ma dentro i limiti delle risorse disponibili nel Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Un beneficio economico, quindi, ma dentro un progetto personalizzato, con impegni vari finalizzati al raggiungimento di obiettivi che puntino all'autonomia e all’uscita dalla condizione di povertà.

Il limite di spesa del Fondo per ciascun anno è pari a 1.759 milioni di euro nel 2018 e a 1.845 milioni di euro a decorrere dal 2019, mentre per le erogazioni del beneficio economico del ReI il limite di spesa è pari a 1.482 milioni di euro nel 2018 e a 1.568 milioni di euro annui a decorrere dal 2019. Il ReI sarà riservato a una platea molto ampia ma non esaustiva delle persone in condizione di povertà: riguarderà in particolare le famiglie con figli minorenni, con figli con disabilità, con una donna in stato di gravidanza o con componenti disoccupati ultra cinquantacinquenni.