Delia Murer

(16 febbraio 2017)

“No al partito personale: il congresso ha senso se è vero, svolto nei tempi giusti, che consentono una discussione seria, con una riflessione programmatica profonda, con l’ascolto di tutti e la ricostruzione di un’azione politica comune”. E’ l’auspicio di Delia Murer, deputata del Pd, all’indomani della riunione della Direzione nazionale del partito e alla vigilia di un week end che vedrà sabato un’assemblea della minoranza a Roma e domenica la convocazione dell’Assemblea nazionale. “Mi associo – continua la deputata Murer – alla nota che è stata diffusa da Roberto Speranza, con Emiliano e Rossi, e che contiene una riflessione di buon senso e di ragionevolezza. L’appello è di costruire un congresso vero, con un percorso politico praticabile, con una discussione seria, che tenga dentro anche la riflessione sul destino del Paese e non solo degli equilibri interni. C’è una legislatura in corso, un governo guidato dal Pd, questioni sociali aperte, una legge elettorale da scrivere che deve preservare i principi della rappresentatività e della governabilità. Nodi cruciali su cui fare chiarezza”.

“L'ultima Direzione nazionale del Partito Democratico – si legge nella nota diramata da Speranza, Emiliano e Rossi - è stata animata da un dibattito ricco e plurale. Le conclusioni del segretario non hanno rappresentato questa ricchezza di posizioni e visioni, che ci caratterizza come la più grande comunità civile e politica del Paese. L'esito della Direzione è stato profondamente deludente e ha sancito la trasformazione del Partito Democratico nel Partito di Renzi, un partito personale e leaderistico che stravolge l'impianto identitario del PD e il suo pluralismo. Abbiamo chiesto un impegno preciso: il sostegno al governo sino alla sua scadenza naturale, un congresso senza forzature e preceduto da una conferenza programmatica nella quale ritrovare l'unità, ma siamo stati inascoltati. Per questa ragione, sabato mattina, saremo tutti assieme al Teatro Vittoria, con l'obiettivo di costruire un'azione politica comune, per rivolgere un appello a tutti i nostri militanti ed attivisti e per impedire una deriva dagli sviluppi irreparabili. Il Pd non può smarrire la sua natura di partito del centrosinistra, che trova le sue ragioni fondative nel principio dell'uguaglianza e nei valori della Costituzione”.

 

(23 febbraio 2017)

Si allungano i tempi per l'arrivo in Aula, a Montecitorio, della proposta di legge sul Biotestamento. Inizialmente prevista per il giorno 27 febbraio, la calendarizzazione si sposta probabilmente al 2 marzo. Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali, infatti, approveranno i loro pareri il primo marzo, mentre la commissione Affari sociali ha terminato il suo lavoro. "La legge - commenta Delia Murer, deputata della commissione Affari sociali - arriverà in Aula e lavoreremo per portarla rapidamente all'approvazione. Parliamo di una norma importante sul tema dei diritti civili. Il Comitato ristretto della commissione Affari sociali ha fatto un buon lavoro, nel quale mi riconosco, avendo io stessa presentato una proposta iniziale. Siamo di fronte a una normativa non invasiva, equilibrata, frutto di un lungo ragionamento e di un lavoro collettivo, moderato, che fissa semplicemente il diritto delle persone a scegliere se sottoporsi o no ai trattamenti sanitari; diritto, peraltro, già garantito dalla Costituzione. Non è una legge sull'eutanasia, come strumentalmente si è voluto far credere da alcuni ambienti, ma una norma sulla scelta consapevole e sul diritto all'autodeterminazione".

 

 

(2 febbraio 2017)

Si inasprisce il clima politico, all’indomani della sentenza della Corte costituzionale sull’Italicum con un’accelerazione verso le elezioni anticipate. Il dibattito sulla nuova legge elettorale si intreccia al destino della legislatura e alle lotte politiche interne ai partiti. “Il rischio – commenta Delia Murer, deputata del Pd – è che si perdano di vista i problemi dell’Italia reale. Passiamo troppo tempo a discutere di noi stessi e troppo poco a ragionare sulle esigenze del Paese. Il terremoto, la messa in sicurezza dei territori, le risposte da dare a chi ha vissuto drammi familiari e tragedie personali. Poi, il dramma della disoccupazione, con quella giovanile al 40 %. Un Paese che soffre, una economia che rallenta, un welfare a cui si sta cercando di dare più risorse, alcuni temi etici sensibili come il biotestamento, dentro uno scenario internazionale difficile, con le spinte nazionalistiche, una deriva dell’odio. Queste sono le cose di cui dovremmo parlare, e sulla nostra capacità o meno di incidere realmente sui fatti dovremmo misurare l’opportunità o meno di proseguire questa legislatura, che in ogni caso è alle sue battute finali, che si voti a giugno oppure otto mesi dopo. Anche il tema della legge elettorale andrebbe affrontato con uno sguardo più lungo sul Paese. Che legge vogliamo? Una qualunque, purché si voti presto? O una legge che possa provare a garantire all’Italia governabilità e rappresentanza, maggioranze e parlamentari eletti dai cittadini e non nominati? Io penso – come ha opportunamente sottolineato Bersani – che si debbano fermare corse personalistiche. Un grande partito come il Pd deve aprire un cantiere di ragionamento collettivo sul progetto per l’Italia, sui connotati della democrazia in questo tempo di conflitti, sulle risposte economiche ai drammi sociali e anche su come si sta insieme in una comunità politica. Se non si fa questo, appare difficile anche chiamare politica, tutta questa fretta”.

 

(9 febbraio 2017)

Sono in arrivo alcuni decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione e uno di questi dovrebbe portare ad un radicale cambiamento del sistema delle visite fiscali per i pubblici dipendenti. In questo senso, si pensa istituire un 'Polo Unico', che faccia capo all'INPS, che gestisca in maniera unitaria il tema sia per il pubblico che per il privato, dando così anche risposta ai 1300 medici iscritti alle liste speciali.  “E’ una notizia positiva – commenta Delia Murer, deputata del Pd, impegnata da tempo sul tema -. Stiamo conducendo da qualche mese una battaglia per raggiungere l’obiettivo. Lo abbiamo fatto promuovendo una indagine conoscitiva nelle commissioni e proponendo atti di sindacato ispettivo ed emendamenti, come per ultimo anche quello ripresentato nel corso della discussione del cosiddetto Decreto Coesione e Mezzogiorno. Finalmente si profila un successo che dà luogo a una riforma funzionale, utile al Paese, e necessaria per i lavoratori stessi che da tempo aspettavano una risposta”. I decreti dovrebbero vedere la luce entro la metà di febbraio e poi sottoporsi ai pareri delle commissioni parlamentari. In quella sede, valutando il testo definitivo, si potranno fare valutazioni più approfondite. Restano alcuni nodi organizzativi, a cominciare dalle risorse finanziarie visto che un Polo unico della medicina fiscale, per funzionale al meglio, avrà bisogno di una sua dotazione. 

 

(2 febbraio 2017)

“Paura, odio e intolleranza rischiano di dominare il mondo, trascinandolo in una perdita collettiva di speranza. Bisogna opporre a questa visione, un altro progetto, e il tema ci riguarda tutti”. Lo dichiara Delia Murer, a commento delle prime decisioni assunte negli Usa dal nuovo presidente Trump, e soprattutto del movimento di opinione che si è messo in moto per contrastare una deriva autoritaria. “Ho firmato la lettera aperta che sta circolando in Rete – commenta la parlamentare del Pd – e la propongo a tutti perché credo che contenga non solo valutazioni giuste ma anche l’approccio corretto ad una vicenda che non riguarda solo gli Usa. Il bando contro l’ingresso dei cittadini per la loro sola provenienza geografica, con una chiara discriminazione etnica e religiosa, è odioso. Fa a pezzi i trattati internazionali, distrugge decenni di consuetudini umanitarie, altera la cultura stessa dell’Occidente, che è dialogo, ascolto, integrazione. Trump parte da problemi reali (quello economico, quello sociale, quello della migrazione fuori dalle regole) e ne fa bandiera per una crociata culturale, che si alimenta della sottocultura della violenza, della discriminazione, dell’odio. A tutto questo va opposto un progetto alternativo, che pur disciplinando un fenomeno complesso come quello migratorio, non rinunci ai valori di tolleranza che hanno caratterizzato la nostra civiltà”.

Ecco la Lettera aperta del mondo a Trump e il link per aderire.

Leggi tutto: Ascolto e accoglienza, valori della nostra civiltà