Delia Murer

Delia Murer ha adottato e aderisce alla campagna preventiva sul tema della violenza, di cui vedete a lato un manifesto." Questa campagna è un regalo che vorremmo passasse ancora di mano in mano - dicono i promotori -. La cediamo gratuitamente a chiunque voglia condividerla ed esporla in pubblico, anche attraverso siti, blog, pagine facebook: privati cittadini, fondazioni, circoli culturali, aziende, amministrazioni locali, scuole, editori, emittenti televisive, Partiti e associazioni".

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“L’attenzione per i problemi del lavoro e della crisi economica nel nostro comune è altissima. Per questo, simbolicamente, convocheremo il primo consiglio comunale a Porto Marghera”.
Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia che ha incontrato gli operai del petrolchimico all’uscita della mensa 8. Un appuntamento che ha permesso al candidato di intrattenersi anche con i sindacati dei chimici veneziani per discutere con loro e con gli operai delle problematicità dell’area.

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“Siamo solidali con le associazioni dei disabili e condividiamo le ragioni della loro protesta”. Lo dichiarano Luisa Bossa e Delia Murer, deputate del Pd, componenti della commissione Affari sociali, che stamattina hanno partecipato con le associazioni Tuttiascuola Onlus e Disabilandia al sit in di protesta che centinaia di portatori di handicap hanno tenuto a piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati, contro i tagli finanziari alle politiche per i disabili. “Abbiamo lottato in questi mesi – dice l’on. Bossa – per il finanziamento del fondo per le politiche sociali e di quello per la non autosufficienza, tagliati dal Governo in sede di Finanziaria. Purtroppo i nostri emendamenti vengono sistematicamente bocciati. Il risultato è che nessuno si occupa più, in questo Paese, dei soggetti svantaggiati”. “I tagli più odiosi – aggiunge l’on. Murer – sono quelli che colpiscono il rapporto tra i disabili e la scuola. Scarseggiano gli insegnanti di sostegno, mancano strutture adeguate e nessuno parla più di abbattimento delle barriere architettoniche. Siamo di fronte all’assenza di una politica per il disagio ed è una cosa molto grave”.

Il biotestamento dovrà durare cinque anni e a raccoglierlo deve essere il medico di medicina generale. Questa la posizione del Pdl che 'blinda' il testo uscito dal  Senato, respingendo tutti gli emendamenti dell'opposizione. Oggi, in commissione Affari sociali il Pd ha provato a emendare l'articolo 4 per allungare la durata del testamento biologico e il numero di quanti possono raccoglierlo.

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“Valorizzare la capacità di ogni singolo, sia esso donna che uomo, partendo dal presupposto che esiste una cultura e una sensibilità di genere diversa. Per questo penso che mi farò paladino nell’attivare un assessorato specifico alle politiche della donna”. Così Giorgio Orsoni, candidato sindaco a Venezia, che ha incontrato al Candiani di Mestre un centinaio di donne sostenitrici della sua candidatura. Imprenditrici, casalinghe, professioniste, impiegate, mamme, in una discussione che ha visto Orsoni rispondere ai grandi e piccoli temi del suo programma.
“Le donne – ha continuato il candidato – devono essere coinvolte nei processi di ideazione e costruzione del futuro di questa città, e devo essere messe nelle condizione di esercitare la politica e gli incarichi istituzionali di rilievo in base alle loro capacità e professionalità al pari degli uomini”.
Fra le piccole proposte che favoriscono una città a misura di donna, Orsoni ha ricordato il progetto “Obiettivo Zero”: “E’ mia intenzione – ha detto il candidato – azzerare le liste di attesa per gli asili nido, sia costruendo nuove strutture, sia attivando una serie di convenzioni con i privati per risolvere definitivamente la questione liste asilo. In questo senso è mia intenzione creare degli spazi all’interno degli uffici comunali per permettere a madri e padri di essere vicini ai propri figli a costi molto accessibili. Credo poi che serva stabilire una premialità, anche in termini fiscali, alle aziende che favoriscono il part-time, una flessibilità che deve essere ridiscussa anche nel settore del pubblico impiego”. Fra le piccole cose da fare anche i “parcheggi rosa” per le mamme in attesa e i genitori con prole, e i corridoi preferenziali negli uffici pubblici.

 

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