Delia Murer

(15 giugno 2017)

Il primo luglio, a Roma, per rimettere in cammino un progetto moderno di centrosinistra. La sfida è lanciata da Campo progressista, di Giuliano Pisapia, e si rivolge a tutte le forze di sinistra. “Iniziativa importante e utile – dice Delia Murer, deputata Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera -, che serve a costruire una casa aperta per tanti che negli ultimi anni si sono sentiti senza un approdo. Mi sembra necessario aderire a questa sfida, che parte dal basso, che si muove fuori dai leaderismi e vuole ricostruire una connessione con le persone, in un campo plurale”. "Nessuno escluso", recita la locandina di presentazione dell'iniziativa che si terrà in piazza Santi Apostoli a Roma. Un solo paletto: la condivisione di un programma. Si riparte dalle idee. In piazza, con Giuliano Pisapia, ci dovrebbero essere anche la presidente della Camera, Laura Boldrini e Pierluigi Bersani. L'appuntamento è aperto anche e soprattutto, però, al mondo dell'associazionismo, del civismo, della cultura e dello spettacolo. Un piano non divisivo con temi fermi come lavoro, sviluppo, welfare.

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 (9 giugno 2017)

“Una manifestazione che contiene le parole a cui ci richiamiamo: rispetto, innanzitutto, e poi lavoro, costituzione, democrazia”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo 1 Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera, a proposito dell’iniziativa programmata per sabato 17 giugno dalla Cgil a piazza San Giovanni, a Roma. “Aderisco – continua la parlamentare – ai cortei della Cgil perché ritengo che la piattaforma su cui si sta costruendo quella mobilitazione è esattamente la base programmatica dalla quale anche la politica deve ripartire. Difendere la democrazia e la costituzione, il diritto di scelta, e difendere il lavoro dai tanti attacchi: dalla precarietà, dalla frammentazione, dallo sfruttamento. Abbiamo detto no al ritorno dei voucher e siamo accanto ai lavoratori nella protesta e nella mobilitazione”.

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(25 maggio 2017)

“Un attentato che toglie il fiato perché all’orrore solito si aggiunge la crudeltà di colpire ragazzi mentre provano a stare insieme e a divertirsi. Il terrorismo è una grande questione che va affrontata con gli strumenti giusti”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo Uno Movimento democratico e progressista, vicecapogruppo alla Camera, a commento dei fatti di Manchester. “Il profilo degli attentatori – commenta la parlamentare – è molto simile a quelli che abbiamo già conosciuto. C’è una radicalizzazione pericolosa, che si somma a fattori sociali e culturali, su cui bisogna alzare la guardia. La risposta non può che essere di presidio del territorio, di vigilanza, di estrema allerta. Sul piano sociale e politico, è un errore leggere le vicende del terrorismo insieme a quelle della migrazione, perché sono due questioni separate. Chi lo fa, tenta solo una speculazione elettorale sulla paura e sul dolore. Quello che in queste ore succede nel Mar Mediterraneo racconta un’altra storia, dove quei migranti in fuga scappano spesso dallo stesso terrore e dalla stessa violenza che attacca noi. Abbiamo un dovere solidale verso i profughi, in fuga dalla guerra e dal terrorismo. E dobbiamo organizzare un’altra strategia – di profilo europeo e nel solco della cooperazione internazionale – per la migrazione economica. Sono fenomeni da governare dentro l’Unione europea, tenendo insieme umanità e integrazione possibile. Mi auguro che prevalga sempre il ragionamento sulla propaganda”.

 

(25 maggio 2017) 

“Sembra esserci una gran voglia di larghe intese con Berlusconi nel Pd di Renzi. Più che sulla legge elettorale, sembrano costruire già l’accordo per dopo”. Lo dice la vicecapogruppo di Mdp alla Camera, la deputata Delia Murer, a commento dei lavori della Prima commissione sul modello di legge elettorale. Varato il testo base, con il cosiddetto Rosatellum (metà maggioritario e metà proporzionale), domani scadono i termini per gli emendamenti. Si profila, secondo molti, un accordo tra Pd e Forza Italia per modificare il testo e portarlo quasi per intero sulla quota proporzionale, lasciando le liste bloccate e le soglie di sbarramento. L’obiettivo sembra essere quello di approvare rapidamente la legge e portare il Paese al voto già alla fine di settembre. “Una sistema – commenta ancora l’on. Murer – che di fatto consegna l’Italia all’ingovernabilità e costruisce fin da adesso la strada per una intesa di governo tra Renzi e Berlusconi. A noi di Mdp, a questo punto, resta con ancora maggiore urgenza il compito di costruire un progetto tutto nuovo di centrosinistra, un campo largo per tutti quelli che non si riconoscono nelle politiche di destra”. 

 

(18 maggio 2017)

Dibattito a Montecitorio sulla questione migranti e in particolare sugli hotspot, le strutture di prima accoglienza. La discussione è avvenuta intorno ad alcune mozioni presentate dai gruppi politici. Tra queste, anche un documento di Articolo Uno Movimento democratico progressista.  “Nel 2016 – commenta la vicecapogruppo alla Camera di Mdp, Delia Murer – in Italia sono arrivate via mare oltre 180mila persone. Una cifra più alta che in passato. Numeri che chiedono una politica e una strategia, che siano razionali, lucidi, all’insegna dell’accoglienza, senza però dimenticare l’integrazione sociale, senza la quale si produce solo nuova marginalità. Gli Hotspot, in particolare, sono strutture di prima accoglienza, servono a identificare chi arriva, a individuare i richiedenti asilo. Manca, però, una regolamentazione chiara di queste strutture, il cui profilo appare ancora molto dubbio. Non possono essere consentite violazione dei diritti umani fondamentali, non si possono tollerare detenzioni arbitrarie meno che mai metodi di forzatura. Per questo chiediamo al Governo vigilanza, attenzione e anche una regolamentazione chiara, puntuale, su tutta la procedura, garantendo rispetto dei diritti umani e della legge, del diritto all’asilo e del divieto di restrizione della libertà”. Ecco il testo integrale della mozione presentata da Mdp e approvata dalla Camera.

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