Delia Murer

(3 maggio 2017)

“Festeggiare il lavoro nel pieno di una crisi ha ancora più significato. Lavoro è dignità”. Lo dice Delia Murer, deputata, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno Movimento democratico progressista. “Lo ha espresso bene – ribadisce – il presidente della Repubblica, Mattarella. Una persona senza lavoro è ferita nella sua dignità, nel suo diritto alla realizzazione e al sostentamento. Ed è una ferita per tutta la società Purtroppo i dati ancora una volta non sono confortanti. Oltre la propaganda, c’è la realtà di un paese che soffre. Secondo l’Istat, a marzo, i disoccupati con oltre 50 anni d’età hanno superato per la prima volta il numero dei giovani senza lavoro tra i 15 e i 24 anni d’età. Uno spaccato nuovo, forse ancora più drammatico perché consegna all’indigenza una fascia di età che, in passato, era stabile, solida e dava certezze alle famiglie. Sono t3 milioni e 22mila i disoccupati registrati a marzo, 569 mila con oltre 50 anni, con una crescita di 59mila unità rispetto a febbraio e di 103mila rispetto al marzo dello scorso anno. Numeri drammatici che ci invitano a fare del lavoro la priorità di tutte le politiche”.

 

(3 maggio 2017)

“Si faccia chiarezza sulla vicenda delle Ong nel Mediterraneo. Non si alimentino inutili polveroni e si distingua presto tra chi coopera con correttezza e chi no”. Lo dichiara Delia Murer, deputata, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno Movimento democratico progressista. “Le dichiarazioni del procuratore Zuccaro di Catania – dice la parlamentare – hanno aperto un fronte polemico di cui forse si sta perdendo il controllo. Se ci sono evidenze investigative su collusioni tra scafisti e Ong, si tirino fuori e si verifichino. Ma inquinare tutto il mondo della cooperazione con sospetti, allusioni, ombre senza fatti circostanziati e dimostrati significa solo indebolire un fronte di aiuto umanitario indispensabile, sia per ragioni di civiltà e dignità sia per ragioni politiche e organizzative. Ricordiamo che la cooperazione è un’area indispensabile di azione anche preventiva, non solo per salvare vite umane ma anche per tenere in piedi politiche di vero sostegno allo sviluppo. Se si continua a cavalcare con demagogia temi così complessi e articolati, non si fa l’interesse del Paese”.

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 (20 aprile 2017)

Più di sette milioni di persone in Italia vivono in condizioni di grave povertà. Lo certifica, ancora una volta, l'Istat nell'audizione tenuta alla Camera durante i lavori sul Documento di programmazione economica e finanziaria presentato dal Governo. "Numeri allarmanti - commenta la deputata Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno - Movimento democratico e progressista -, che ci consegnano il ritratto di un Paese in condizioni di gravi difficoltà, su cui la politica deve concentrare la massima attenzione". Riflettori puntati sulle prossime misure economiche del Governo. Poche le risorse collocate sui fondi per il sociale. "Serve almeno un miliardo in più rispetto allo scorso anno", hanno chiesto i capigruppo di Articolo 1 - Mdp di Camera e Senato, Laforgia e Guerra. "Parliamo di settori ampi del Paese - aggiunge l'on. Murer -: giovani coppie, anziani, spesso soli, disoccupati, cinquantenni che perdono il lavoro. Un'area vasta, diffusa, che sottrae diritti alle persone, che rinunciano a curarsi, rinunciano agli studi, e che non può essere affrontata con misure insufficienti né con una vecchia idea di assistenzialismo a pioggia. Bisogna costruire un lavoro serio sulla dignità e sull'inclusione. Per questo servono risorse e politiche mirate".

 

(27 aprile 2017)

“E’ stato un 25 aprile difficile, con divisioni e polemiche. Ma non dobbiamo stancarci di onorare la festa della Liberazione, anche per ricordare alle nuove generazioni che cosa è stato il nazifascismo e quanto sia importante preservare la democrazia e la libertà”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo 1 Movimento Democratico Progressista, vicecapogruppo alla Camera. “Sono particolarmente d’accordo – continua la parlamentare – con le valutazioni fatte in questi giorni da Giuliano Pisapia. Celebriamo i valori condivisi in una clima di unità, anche come presupposto e come metodo politico. Valori comuni e progetti devono essere perseguiti con concretezza e realismo. Non solo parlare di cose di sinistra ma farle. La Resistenza stessa è una lezione, da questo punto di vista. Vi hanno partecipato donne e uomini che avevano orientamenti diversi: comunisti, democristiani, anarchici e monarchici. Tutti nel segno dell’antifascismo. Liberare l’Italia dalla dittatura, questo era il valore che teneva uniti”.

 

 

(13 aprile 2017)

L'aula della Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 13 del 17 febbraio 2017 ("Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale"): i voti favorevoli sono stati 240, i contrari 176, 12 gli astenuti. Prima, la Camera aveva approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto con 330 voti favorevoli, 161 contrari e un astenuto. “Abbiamo votato la Fiducia – commenta Delia Murer, deputata Articolo Uno  Mdp, vicecapogruppo alla Camera – per confermare il nostro vincolo di lealtà al governo. Ma sul provvedimento, nel merito, ci sono molti netti dissensi. Non abbiamo condiviso il taglio e l’ispirazione, la cultura di fondo del decreto, che limita i diritti e non affronta, come già nel decreto sicurezza, i temi della coesione sociale dal giusto punto di vista. Bisogna intervenire sulle cause reali del disagio: combattere le povertà, non i poveri. Anche sul fronte dell’immigrazione, a maggior ragione sui richiedenti asilo, il tema è accogliere, integrare, con dignità, non restringere l’area dei diritti o alzare nuovi muri. Vanno costruite politiche che favoriscano inclusione e partecipazione; in questo modo si garantisce anche sicurezza sociale duratura perché dove si riduce la marginalità, si riduce il pericolo per tutti. Chiediamo al governo un salto culturale, in questo senso”.