Delia Murer

(25 maggio 2017) 

“Sembra esserci una gran voglia di larghe intese con Berlusconi nel Pd di Renzi. Più che sulla legge elettorale, sembrano costruire già l’accordo per dopo”. Lo dice la vicecapogruppo di Mdp alla Camera, la deputata Delia Murer, a commento dei lavori della Prima commissione sul modello di legge elettorale. Varato il testo base, con il cosiddetto Rosatellum (metà maggioritario e metà proporzionale), domani scadono i termini per gli emendamenti. Si profila, secondo molti, un accordo tra Pd e Forza Italia per modificare il testo e portarlo quasi per intero sulla quota proporzionale, lasciando le liste bloccate e le soglie di sbarramento. L’obiettivo sembra essere quello di approvare rapidamente la legge e portare il Paese al voto già alla fine di settembre. “Una sistema – commenta ancora l’on. Murer – che di fatto consegna l’Italia all’ingovernabilità e costruisce fin da adesso la strada per una intesa di governo tra Renzi e Berlusconi. A noi di Mdp, a questo punto, resta con ancora maggiore urgenza il compito di costruire un progetto tutto nuovo di centrosinistra, un campo largo per tutti quelli che non si riconoscono nelle politiche di destra”. 

 

(25 maggio 2017)

“Un attentato che toglie il fiato perché all’orrore solito si aggiunge la crudeltà di colpire ragazzi mentre provano a stare insieme e a divertirsi. Il terrorismo è una grande questione che va affrontata con gli strumenti giusti”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo Uno Movimento democratico e progressista, vicecapogruppo alla Camera, a commento dei fatti di Manchester. “Il profilo degli attentatori – commenta la parlamentare – è molto simile a quelli che abbiamo già conosciuto. C’è una radicalizzazione pericolosa, che si somma a fattori sociali e culturali, su cui bisogna alzare la guardia. La risposta non può che essere di presidio del territorio, di vigilanza, di estrema allerta. Sul piano sociale e politico, è un errore leggere le vicende del terrorismo insieme a quelle della migrazione, perché sono due questioni separate. Chi lo fa, tenta solo una speculazione elettorale sulla paura e sul dolore. Quello che in queste ore succede nel Mar Mediterraneo racconta un’altra storia, dove quei migranti in fuga scappano spesso dallo stesso terrore e dalla stessa violenza che attacca noi. Abbiamo un dovere solidale verso i profughi, in fuga dalla guerra e dal terrorismo. E dobbiamo organizzare un’altra strategia – di profilo europeo e nel solco della cooperazione internazionale – per la migrazione economica. Sono fenomeni da governare dentro l’Unione europea, tenendo insieme umanità e integrazione possibile. Mi auguro che prevalga sempre il ragionamento sulla propaganda”.

 

(11 maggio 2017)

“La vittoria di Macron in Francia può, per alcuni aspetti, aprire una storia nuova anche in altri Paesi”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera. “Non mi riferisco – continua – tanto al profilo politico quanto a quello culturale. E’ indubbiamente cresciuta una candidatura di rottura ma dentro la responsabilità, di discontinuità ma dentro la competenza e l’affidabilità. Ma soprattutto è stata premiata una leadership che ha avuto il coraggio di proporre parole d’ordine che sembravano antipopolari ma che alla fine sono passate e hanno prevalso. Il bisogno di più Europa, di quello che lui stesso ha chiamato umanesimo, quindi di una politica dell’accoglienza, dell’integrazione, del progresso. Restano i grandi nodi dell’economia e del lavoro, su cui Macron ha mostrato un tratto più liberista, e che può preoccupare. Ma si vede un netto cambio di passo rispetto ai populismi, alle demagogia, alla politica rabbiosa, ai muri. Dopo la Brexit, dopo Trump, era forte il timore di un nuovo colpo in favore delle chiusure e del regresso. Invece, la Francia guarda avanti, ha trovato coraggio e determinazione e questo insegna anche a noi che il populismo si smonta con coraggio e cultura, non inseguendolo sul suo terreno ma combattendolo nelle sue enormi debolezze”.

 

(18 maggio 2017)

Dibattito a Montecitorio sulla questione migranti e in particolare sugli hotspot, le strutture di prima accoglienza. La discussione è avvenuta intorno ad alcune mozioni presentate dai gruppi politici. Tra queste, anche un documento di Articolo Uno Movimento democratico progressista.  “Nel 2016 – commenta la vicecapogruppo alla Camera di Mdp, Delia Murer – in Italia sono arrivate via mare oltre 180mila persone. Una cifra più alta che in passato. Numeri che chiedono una politica e una strategia, che siano razionali, lucidi, all’insegna dell’accoglienza, senza però dimenticare l’integrazione sociale, senza la quale si produce solo nuova marginalità. Gli Hotspot, in particolare, sono strutture di prima accoglienza, servono a identificare chi arriva, a individuare i richiedenti asilo. Manca, però, una regolamentazione chiara di queste strutture, il cui profilo appare ancora molto dubbio. Non possono essere consentite violazione dei diritti umani fondamentali, non si possono tollerare detenzioni arbitrarie meno che mai metodi di forzatura. Per questo chiediamo al Governo vigilanza, attenzione e anche una regolamentazione chiara, puntuale, su tutta la procedura, garantendo rispetto dei diritti umani e della legge, del diritto all’asilo e del divieto di restrizione della libertà”. Ecco il testo integrale della mozione presentata da Mdp e approvata dalla Camera.

Leggi tutto: Hotspot, regole certe e no ad abusi

(11 maggio 2017)

Si svolgerà a Milano, da venerdì 19 maggio a domenica 21, Fondamenta, un appuntamento programmatico di Articolo 1 Movimento Democratico e Progressista. L’Italia nel mondo nuovo, è il sottotitolo dell’evento, che avrà luogo nello Spazio  MegaWatt Court (via Giacomo Watt, 15 – zona Tortona). Parteciperanno Roberto Speranza, Enrico Rossi, Arturo Scotto, Maria Cecilia Guerra, Francesco Laforgia, Massimo Paolucci, Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema, con tante altre personalità del mondo della sinistra. “Un evento importante – commenta Delia Murer, deputata e vicecapogruppo alla Camera di Mdp – che getterà le basi per il nostro programma, di cui sono state già delineate, in un documento, le linee guida”. Una tavola rotonda sul rapporto tra giovani, Costituzione e diritti, aprirà i lavori venerdì. Mentre sabato partiranno confronti sui temi della globalizzazione e dell’Europa, e poi focus su Lavoro e giustizia fiscale, Sanità e welfare, Ambiente e conversione ecologica, Scuola e università, Legalità e questione morale e una riflessione su migranti e accoglienza. La domenica, una sessione plenaria con relazioni conclusive e un dibattito politico aperto ad ospiti esterni che delineerà anche analisi e scenari, in una fase cruciale della situazione politica nazionale e internazionale.