Delia Murer

(20 luglio 2017)

Un campo largo di centrosinistra che si contrapponga al centrodestra. E’ questo l’obiettivo del lavoro che sta facendo l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che da alcuni giorni a Roma incontra vari esponenti della sinistra al fine di sondare lo spazio per un cammino comune.  Lungo e articolato il vertice con Roberto Speranza, durante il quale si è “condivisa la necessità di accelerare il percorso unitario avviatosi a Roma in Piazza Santi Apostoli per la costruzione di una nuova forza politica progressista”.  “E’ in corso un tentativo di ricostruire un campo che è stato smantellato – commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno Movimento democratico e progressista -. Vogliamo dare voce a chi, in questi anni, si è allontanato dal Pd per l’incapacità di questo partito di parlare alla gente di sinistra, di declinare i temi stessi della sinistra, come lavoro, giustizia ed equità, nella maniera giusta. Si tratta di ricostruire un linguaggio e una modalità, un modo di fare comunità”. 

Nei prossimi giorni con Pisapia si lavorerà alla Carta del Primo Luglio che indicherà i punti fondamentali dell’agenda programmatica per il Paese. Per guidare il percorso verrà  istituito un coordinamento provvisorio. “Sarà plurale e aperto – si legge in una nota di Mdp - e avrà anche il compito di favorire la massima partecipazione dal basso nel percorso costitutivo”. Oltre al coordinamento che verrà formato la prossima settimana è previsto un comitato di garanti. Personalità esterne alla politica che avranno il compito di scrivere le regole del nuovo movimento.

 

(6 luglio 2017)

“Sulla questione migranti l’Europa ha una occasione unica: dimostrare che serve a qualcosa”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo Uno Movimento democratico progressista. “Con l’estate – continua la parlamentare -, grazie alle condizioni climatiche migliori, le traversate si rimettono in moto e gli sbarchi si moltiplicano. I migranti arrivano sulle coste italiane per raggiungere l’Europa e l’Occidente, per scappare a un destino di morte e di fame. Aiutarli e gestire la situazione non può essere solo un compito dell’Italia. E’ una grande questione sovranazionale. Scaricare la responsabilità solo sul nostro Paese è un gesto intollerabile. Francia e Spagna devono sentire la necessità di fare la propria parte.  Le dichiarazioni dell’Austria sono incomprensibili: non solo perché da quel valico non ci sono mai stati grandi passaggi. Ma soprattutto perché i migranti arrivano da noi per arrivare in Europa e la gestione della vicenda non può essere solo italiana. Tutti i paesi Ue devono essere protagonisti del processo di gestione, delle pratiche di accoglienza o di rimpatrio, delle scelte, della loro applicazione. L’Italia è la costa meridionale del Mediterraneo, lasciarla sola significa rinunciare a una strategia di soluzione strutturale, che dovrà tenere dentro accoglienza e politiche sui territori africani, solidarietà e diplomazia internazionale, equilibrio e fermezza. Se Francia, Spagna, Austria e istituzioni dell’Unione pensano di affrontare una delle più grandi questioni dei nostri tempi dicendo che non è affare loro, dimostrano di non aver capito la portata del fenomeno e di non sapersi muovere in una ottica di integrazione continentale”.

 

(29 giugno 2017)

“Insieme per costruire un’alleanza di cambiamento che dia una casa ai tanti elettori disorientati del centrosinistra”.  Lo auspica Delia Murer, deputata di Articolo Uno Movimento democratico progressista, in vista dell’iniziativa del prossimo primo luglio, in piazza Santi Apostoli a Roma. “Dopo Milano – continua la parlamentare Murer, vicecapogruppo alla Camera – ripartiamo da una iniziativa che ha la parola Insieme nel suo atto costitutivo. Ci raduniamo intorno ad una modalità di lavoro che significa innanzitutto costruire comunità, quindi nuovo linguaggio della politica, nuovo metodo, nuova visione. Vogliamo costruire, con Giuliano Pisapia, un centrosinistra aperto, dialogante, che affondi le radici nel passato e che, connesso alla storia e ai valori, sappia guardare al futuro, costruendo un campo per il governo ma nel segno del riformismo e del progresso. Diritti, lavoro, lotta alle diseguaglianze: si riparte da qui, dalle idee, per offrire una speranza alle centinaia di migliaia di persone che sembrano disaffezionate, lontane, disilluse, che sono sempre più tentate dall’astensionismo e che, invece, vanno recuperate alla discussione, alla vita della democrazia”.

Questo l’appello lanciato da Articolo Uno per la partecipazione alla manifestazione del primo luglio. 

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(6 luglio 2017)

“Questione sociale e lavoro: il centrosinistra deve ripartire da questi temi e cercare l’unità sui progetti per il Paese”. Lo auspica la deputata di Mdp, Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera, dopo la manifestazione di sabato a Roma, con Giuliano Pisapia. “ Una iniziativa riuscita – dice la parlamentare veneziana – che chiede di rimettere al centro i temi importanti, veri, che per la nostra gente sono l’occupazione, l’equità, i diritti. Va costruita una piattaforma che dia una nuova rappresentanza alle questioni che poniamo. E solo da questa, poi, parlare di sigle e nomi. Siamo progressisti, guardiamo ad esperienze internazionali che, negli ultimi tempi, hanno detto qualcosa sul tema della rappresentanza dei bisogni, come quelle di Corbyn e Sanders. Naturalmente vogliamo un’area larga, senza veti – come ha giustamente detto in una intervista Roberto Speranza – ma netta sull’agenda delle idee e dei temi. Il popolo della sinistra è numeroso, chiede unità, certamente, ma chiede anche di riconoscersi in una sistema di valori e una mappa che sia dentro la nostra identità. Giuliano Pisapia, in questo senso, sta facendo un buon lavoro: generoso, radicale nei temi, moderato nei toni, sta costruendo una rotta per la sinistra plurale che può davvero dare vita a un campo aperto dove c’è spazio per una partecipazione attiva e un nuovo protagonismo territoriale”. 

 

(22 giugno 2017)

“Nessuna invasione. Gli stranieri che arrivano in Italia, anche quelli salvati nel Mediterraneo, sono soprattutto di passaggio. Cercano altri approdi, guardano all’Europa. E i numeri raccontano una realtà molto diversa da quella alimentata da certa propaganda”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Articolo 1 Movimento democratico e progressista, vicecapogruppo alla Camera, a commento dell’ultimo rapporto Migrantes elaborato dalla Caritas. “Gli extracomunitari – commenta la deputata – hanno in Europa un'incidenza sulla popolazione totale del 7,3%. Tutt’altro che una invasione. In Italia, secondo i numeri del rapporto Migrantes, al primo gennaio 2016 c’è stato un aumento di sole 1.217 unita' (+0,03%) rispetto alla stessa data del 2015. Dati che fotografano un fenomeno che viene descritto molto peggio di quello che è. Naturalmente questo non cancella le questioni che pure esistono e sono sul tappeto, e che riguardano una maggiore funzione delle istituzioni europee, una rapida individuazione dei profughi rispetto a chi è senza titolo, una politica complessiva per l’integrazione che eviti situazioni di marginalità e disagio. Ma da qui a parlare di emergenza ce ne passa”.

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