Delia Murer

(22 febbraio 2018)

“E' un tempo di paura e rabbia, che rischia di sfociare in una deriva fascista e violenta. A noi tocca il compito di costruire una speranza. C'è bisogno di di una sinistra capace di tenere insieme giustizia, lavoro e solidarietà ”. E' questo l'appello al voto per la lista di Liberi e uguali che arriva dalla deputata di Mdp, Delia Murer, non ricandidata alle prossime elezioni ma in campo per sostenere le ragioni della sinistra. “ Questa campagna elettorale – dice l'on. Murer - rischia di essere tutta modulata sui temi della chiusura, dell'ostilità. Noi siamo impegnati, invece, sul terreno della politica, quella che costruisce progetti e non odio. Siamo impegnati sui temi della giustizia sociale, dell'equità, del lavoro, dei diritti. Le persone soffrono, e la sofferenza le porta lontano dalla politica, nella sfiducia verso la democrazia, nella disaffezione alle istituzioni. Noi siamo in campo per fermare questa deriva. Abbiamo scelto uno slogan: per i molti, non per i pochi perché c'è bisogno di sinistra e c'è bisogno del suo orizzonte di valori di riferimento. Per i molti e non per i pochi significa incardinare la propria azione politica sui principi dell'eguaglianza. Un vocabolario, un sistema di idee e di valori chiari per riportare a casa chi di sinistra è. Ha senso oggi parlare di eguaglianza e diseguaglianza? Sì. Lo dimostra anche l'ondata di rabbia sociale a cui la destra risponde con chiusura e razzismo, il Movimento cinque stelle con il qualunquismo e il pressappochismo, mentre noi proviamo a costruire proposte.

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(22 febbraio 2018)

“La questione fiscale è diventata centrale in questa campagna elettorale. Si parla di flat tax, che è una proposta che aiuta i ricchi e penalizza i poveri. Non è la nostra idea. Noi vogliamo un fisco equo, giusto e progressivo”. Lo dichiara la vicecapogruppo alla Camera di Mdp-Liberi e uguali, Delia Murer. “Sul tema fiscale abbiamo presentato agli elettori un programma chiaro, con un tratto distintivo di sinistra – continua la deputata -, con una attenzione alla redistribuzione della ricchezza con una lotta seria all’evasione fiscale e all’elusione perché sottraggono al bilancio dello Stato risorse fondamentali. Chiediamo che sia ridotta l'aliquota Irpef per il primo scaglione così da ridurre il carico sui redditi bassi e medi e che le altre siano più progressive in modo da agevolare chi ha di meno e chiedere di più ai redditi alti. E' quanto prevede, del resto, la nostra Costituzione”.

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(8 febbraio 2018)

“Nel corso dell’ultimo anno il numero dei miliardari è aumentato come mai prima: uno in più ogni due giorni. La ricchezza dei miliardari si è accresciuta di 762 miliardi di dollari nell’arco di 12 mesi, un incremento che, a titolo comparativo, rappresenta 7 volte l’ammontare delle risorse necessario per far uscire dallo stato di povertà estrema 789 milioni di persone, Di tutta la ricchezza creata nell’ultimo anno, l’82% è andato all’1% della popolazione, mentre il 50% meno abbiente non ha beneficiato di alcun aumento”. Si apre così il rapporto Oxfam international, presentato nei giorni scorsi. Un documento “dedicato alle donne e agli uomini – come si legge nelle note introduttive - che in tutto il mondo lottano contro la disuguaglianza e l’ingiustizia, spesso correndo gravi rischi personali a causa della crescente repressione a cui si assiste nella maggior parte dei Paesi”. Oxfam è una confederazione internazionale di 20 organizzazioni che lavorano in oltre 90 Paesi per comporre un movimento globale contro la povertà. “Una relazione – commenta la deputata Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp-Liberi e uguali – che apre la vista su uno scenario mondiale drammatico. Il lavoro di molti, sempre più pericoloso e mal pagato, alimenta la ricchezza di pochissimi. Il tema dell'equità e della giustizia sociale è sempre più urgente. E' necessaria una strategia globale per ridurre le diseguaglianze”.

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(8 febbraio 2018)

“I fatti avvenuti a Macerata sono di una gravità inaudita. Il segno di una deriva a cui bisogna porre un argine”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Mdp – Liberi e uguali, vicecapogruppo alla Camera. “Sui temi della migrazione – continua la parlamentare – alcune forze politiche stanno giocando una partita speculativa che soffia sui pregiudizi e sulle paure, indica il più debole come nemico, e trascina il Paese in una spirale di odio che non può che produrre nuovo odio. Non è quella la strada. La via si chiama integrazione, gestione dei flussi, organizzazione di un'accoglienza sostenibile”. Intanto, sempre a Macerata, la notizia dell'annullamento della manifestazione antifascista sta generando nuove polemiche. A questo proposito sono intervenuti Pippo Civati, Nicola Fratoianni e Roberto Speranza, leader di Liberi e Uguali, per inviare una lettera aperta al presidente Paolo Gentiloni e al ministro dell'Interno, Marco Minniti, per chiedere di autorizzare la manifestazione di sabato prossimo a Macerata.

 “La scelta che avete fatto di vietare la possibilità di manifestare sabato prossimo – scrivono i tre - è sbagliata e pericolosa. Quello che è successo a Macerata ha un nome preciso: si tratta di un atto di terrorismo. Una tentata strage, le cui ragioni hanno una matrice precisa: fascismo e razzismo. Non il gesto di un folle, di un pazzo, di un criminale isolato. Qualcosa di molto più grave. Quando dalle parole di passa alle pistole succede qualcosa che non possiamo ignorare. E di fronte a cui occorre reagire. In tutta Europa, per fortuna, la risposta al terrorismo ha mobilitato un dispositivo largo, composito, determinato. Oggi, qui, occorre una risposta che abbia le stesse caratteristiche. E devo dirvi che troviamo sbagliate e ingiustificate le parole di chi, come il Sindaco di Macerata, chiede di evitare le manifestazioni in nome di un silenzio rispettoso della città, e delle sue ferite. Non tutte le manifestazioni sono uguali. In questi giorni prima Casa Pound e poi Forza Nuova che annuncia di voler farsi carico delle spese legali di Traini (immaginate cosa sarebbe successo ad una organizzazione che in un qualsiasi posto d'Europa colpito dagli attentati avesse annunciato una simile volontà) manifestano a Macerata. Fascismo e Antifascismo non sono in nessun modo paragonabili. Né possiamo accettare che in nome di una malintesa responsabilità torni la teoria degli opposti estremismi. Il rischio, altrimenti, è quello di spianare la strada al ritorno delle peggiori culture che abbiamo conosciuto. Per tutte queste ragioni manifestare non è mai un errore. Perché manifestare l'antifascismo, celebrare la nostra religione civile, la nostra Costituzione è sempre giusto. E necessario. Per questo chiediamo che l'annunciato divieto a manifestare non venga messo in atto".

(7 dicembre 2017)

“L’assemblea del tre dicembre lancia un progetto per il futuro. Una grande idea di sinistra, sui valori della giustizia sociale e dell’equità”. Lo dice Delia Murer, deputata Mdp, vicecapogruppo alla Camera, a commento dell’assemblea dello scorso 3 dicembre, a Roma, quando è stata lanciata la lista unitaria Liberi e Uguali, con la leadership del presidente del Senato, Pietro Grasso. “Nasce qualcosa in più di una lista per le elezioni – dice ancora la deputata Murer -; nasce una prospettiva per la sinistra. In un momento di grossa crisi nel mondo occidentale per i partiti e i movimenti di sinistra, noi vogliamo scommettere sulle nostre radici. Le parole di riferimento sono lavoro, uguaglianza, giustizia sociale, welfare, diritti. Immaginiamo una società più giusta, più solidale, e per farlo non possiamo inseguire politiche, azioni e strategie della destra liberale, come a tratti è sembrato fare il Pd in questi anni. Vogliamo tornare a parlare al nostro popolo, ha detto bene Grasso, richiamando l’articolo 3 della Costituzione. Non è un progetto divisivo ma di recupero dell’identità, nel tentativo di tenere insieme in un solo cammino, storie e idee della sinistra. L’orizzonte non sono solo le prossime elezioni ma una sfida di cambiamento della società”.