Delia Murer

(15 ottobre 2015)

“Una legge che segna passi avanti verso la costruzione di una vera integrazione nel segno dei diritti e dei doveri”. Lo dice Delia Murer, deputata Pd, a proposito dell’approvazione alla Camera dei deputati, della nuova normativa che riforma la cittadinanza e le modalità della sua acquisizione. La legge passa ora al Senato, dove dovrà percorrere un iter analogo. “Abbiamo fatto un intenso lavoro politico per imporre questo tema all’agenda del Parlamento – dice la parlamentare veneziana -; speriamo che i tempi del Senato non siano lunghi. Aver portato la legge all’approvazione significa dare un segnale chiaro sulla nostra idea di integrazione. Viene introdotto il principio dello Ius soli, sebbene temperato da alcuni requisiti aggiuntivi, e dello Ius culturae, che premia istruzione e formazione. Sono norme che vanno soprattutto nella direzione di riconoscere la cittadinanza di fatto di tantissimi ragazzi, figli di immigrati, nati in Italia e vissuti sempre qui”. 

 Le novità principale del testo consiste, appunto, nella nuova fattispecie di acquisto della cittadinanza italiana, quella per nascita (cosiddetto  Ius soli): in particolare acquista la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.  Lo Ius culturae, invece, riguarda chi sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età, che abbia frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, per almeno cinque anni nel territorio nazionale uno o più cicli scolastici. Restano, poi, altre modalità come la naturalizzazione e i metodi già sperimentati in passato.