Delia Murer

(23 ottobre 2014)

“Bisogna evitare che i tagli della Spending review previsti dalla Legge di stabilità si scarichino sui cittadini, con attacchi a sanità e trasporti, servizi essenziali sui territori”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali, condividendo le preoccupazioni che in queste ore esprimono Regioni ed Enti locali. Sono quattro i miliardi che dovranno essere recuperati complessivamente. “Non mancano le zone di spreco – continua l’on. Murer – e lì si deve intervenire. I tagli dovranno essere selettivi, tenendo conto della qualità dei servizi e degli sprechi reali. Bisogna riqualificare la spesa, senza tagliare. In alcune realtà si è fatto, segno che con un lavoro attento si può ottenere il duplice risultato di spendere meno soldi e farlo meglio, tenendo alto il livello delle prestazioni”.

 

Intanto, soprattutto nelle Regioni, i cui bilanci sono per due terzi sulla sanità, si teme di dover ricorrere di nuovo alle forbici. Chiusura dei mini ospedali, aumento dei ticket, giro di vite sulle convenzioni, blocco del turn over: queste le ipotesi su cui lavorano i governatori, mentre, però, ancora si cercano soluzioni per impedire ai tagli di scaricarsi sulle erogazioni. Il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, ieri ha ribadito a nome del governo che le Regioni devono tagliare ma senza toccare la sanità e i servizi essenziali. Resta da capire come, però. Molto dipende anche dall’incontro previsto per oggi tra il governo e le Regioni. “Se vogliamo fare una lotta agli sprechi, noi siamo d’accordo, ma l’applicazione rigorosa dei costi standard valga per le Regioni e valga anche per i ministeri”. Con queste parole, Chiamparino, presidente del Piemonte e della Conferenza delle regioni, ha chiesto al Governo sostanziali modifiche per una manovra che, così come concepita, non sarebbe sostenibile.