Delia Murer

(22 ottobre 2015)

“Aspettiamo di leggere la versione definitiva e di cominciare su questo articolato un esame approfondito di tutti gli aspetti. E’ necessario un lavoro politico anche sui dettagli e mi auguro ci sia lo spazio per un coinvolgimento e una discussione”. L’auspicio è di Delia Murer, a proposito della Legge di stabilità 2016, licenziata dal Governo nei giorni scorsi e in attesa di cominciare il suo iter parlamentare tra Senato e Camera. Molte le notizie filtrate in questi giorni ma ancora nessun atto ufficiale su cui avviare una discussione. “Dalle bozze circolate – commenta l’on. Murer – si può, però, già evincere un orientamento positivo. Ci sono meno tasse, non sembrano esserci tagli ai servizi fondamentali e mi pare ci sia una attenzione anche verso le fasce sociali più disagiate. Naturalmente il giudizio non può che essere di massima dal momento che il provvedimento va studiato nei dettagli."

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(15 ottobre 2015)

“Una legge che segna passi avanti verso la costruzione di una vera integrazione nel segno dei diritti e dei doveri”. Lo dice Delia Murer, deputata Pd, a proposito dell’approvazione alla Camera dei deputati, della nuova normativa che riforma la cittadinanza e le modalità della sua acquisizione. La legge passa ora al Senato, dove dovrà percorrere un iter analogo. “Abbiamo fatto un intenso lavoro politico per imporre questo tema all’agenda del Parlamento – dice la parlamentare veneziana -; speriamo che i tempi del Senato non siano lunghi. Aver portato la legge all’approvazione significa dare un segnale chiaro sulla nostra idea di integrazione. Viene introdotto il principio dello Ius soli, sebbene temperato da alcuni requisiti aggiuntivi, e dello Ius culturae, che premia istruzione e formazione. Sono norme che vanno soprattutto nella direzione di riconoscere la cittadinanza di fatto di tantissimi ragazzi, figli di immigrati, nati in Italia e vissuti sempre qui”. 

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(30 ottobre 2014)

E' arrivato nelle commissioni della Camera il disegno di legge di Stabilità, presentato dal governo dopo la bollinatura della Ragioneria dello Stato e la firma del Presidente della Repubblica. Il testo, che sarà ritoccato con emendamenti del governo nella direzione dell'accordo siglato in Europa, conferma, nelle sue linee generali, le misure annunciate nei giorni scorsi. L’entità della manovra rimane di 36 miliardi di euro. In gran parte finanziata con la Spending review (15 miliardi), con il deficit (11 miliardi), con il recupero dell’evasione fiscale (circa 4 miliardi) e la tassazione di rendite finanziarie (per altri 4 miliardi). Tra le misure significative: l’abbassamento dell’Irap per cinque miliardi; sgravi contributivi per tre anni ai neoassunti a tempo indeterminato per circa due miliardi; la conferma degli 80 euro del bonus Irpef per circa 10 miliardi, una serie di misure anche per le partite Iva e i precari della scuola, e la conferma di quanto annunciato dal premier Renzi sul cosiddetto bonus bebè. Ottanta euro al mese per i prossimi tre anni alle mamme che metteranno al mondo un bambino a partire dal 2015. Una misura per tutti i nuclei familiari con reddito Isee al di sotto dei 90mila euro annui.

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(30 ottobre 2014)

Sono 33178, pari al 12,51 % del totale dei residenti, gli stranieri che vivono a Venezia. E’ il 4,33 % in più rispetto al 2013. Lo dice il Dossier statistico Immigrazione 2014, rapporto Unar, curato dal Centro Studi e ricerche Idos, presentato ieri in tutta Italia, in decine di iniziative in contemporanea. Il volume, dal titolo “Dalle discriminazioni ai diritti”, è stato realizzato raccogliendo dati e collaborazioni da associazioni, istituzioni pubbliche, organizzazioni internazionali.  La situazione del Veneto e di Venezia appare piuttosto stabile nel tempo. La comunità straniera sembra consolidata. La regione ha una media di stranieri residenti di circa il 10 %, contro una media nazionale dell’8. La crescita (del 5,7 % su base regionale) è inferiore a quella di tutto il Nord Est (7,2 %) e ancora più bassa rispetto a quella nazionale (12,2 %).  “Nessun assedio, quindi – riflette Delia Murer, deputata Pd, della commissione Affari sociali – ma un consolidamento graduale che è pienamente nei limiti dei dati nazionali e rappresenta una base di integrazione possibile. Lo dimostra anche il dato delle 505 persone che nel 2013 a Venezia hanno ottenuto la cittadinanza italiana”.  

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(23 ottobre 2014)

“Bisogna evitare che i tagli della Spending review previsti dalla Legge di stabilità si scarichino sui cittadini, con attacchi a sanità e trasporti, servizi essenziali sui territori”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali, condividendo le preoccupazioni che in queste ore esprimono Regioni ed Enti locali. Sono quattro i miliardi che dovranno essere recuperati complessivamente. “Non mancano le zone di spreco – continua l’on. Murer – e lì si deve intervenire. I tagli dovranno essere selettivi, tenendo conto della qualità dei servizi e degli sprechi reali. Bisogna riqualificare la spesa, senza tagliare. In alcune realtà si è fatto, segno che con un lavoro attento si può ottenere il duplice risultato di spendere meno soldi e farlo meglio, tenendo alto il livello delle prestazioni”.

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