Delia Murer

(18 maggio 2017)

Via libera definitivo della Camera dei deputati alla legge sul contrasto al cyberbullismo, che diventa legge dello Stato. Il testo, dopo una prima lettura alla Camera e l’approvazione al Senato, ha avuto il sì finale di Montecitorio con 432 voti favorevoli e un solo astenuto. Una legge salutata da tutti come un passo avanti, peraltro atteso da tempo e indispensabile per dare al Paese una normativa completa su un tema complesso. “C’è un ottimo bilanciamento – commenta Delia Murer, deputata di Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera – tra prevenzione e repressione. Si promuovo importanti misure di educazione digitale, al fine di prevenire le condotte devianti. Tocca, a questo punto, dare esecuzione alle nuove norme con adeguate risorse finanziarie, in modo da garantire l’effettiva attuazione delle misure previste”.

Ecco nel dettaglio le principali novità della legge:

 

-          il minorenne che abbia compiuto 14 anni e sia vittima di bullismo informatico (nonché ciascun genitore o chi esercita la responsabilità sul minore) può rivolgere istanza al gestore del sito Internet o del social media o, comunque, al titolare del trattamento per ottenere provvedimenti inibitori e prescrittivi a sua tutela (oscuramento, rimozione, blocco di qualsiasi altro dato personale del minore diffuso su Internet, con conservazione dei dati originali). Il titolare del trattamento o il gestore del sito Internet o del social media deve comunicare, entro 24 ore dall'istanza, di avere assunto l'incarico e deve provvedere sulla richiesta nelle successive 48 ore. In caso contrario l'interessato può rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali che deve provvedere, in base alla normativa vigente, entro le successive 48 ore.

-          Istituizione di un tavolo tecnico per la prevenzione ed il contrasto del Cyberbullismo e adozione, da parte del Miur, sentito il ministero della Giustizia, di apposite linee di orientamento - da aggiornare ogni due anni - per la prevenzione ed il contrasto del Cyberbullismo nelle scuole. In particolare, le linee di orientamento dovranno prevedere una specifica formazione del personale scolastico, la promozione di un ruolo attivo degli studenti e la previsione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti;

-          designazione, in ogni istituto scolastico, di un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il Cyberbullismo che dovrà collaborare con le Forze di polizia, e con le associazioni e con i centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.

-          interventi di caratteri educativo in materia di Cyberbullismo (finanziamento di progetti e promozione dell'uso consapevole di internet).

 

-          disciplina sull'ammonimento del questore, mutuata da quella dello stalking, anche per il Cyberbullismo: fino a quando non sia stata proposta querela o presentata denuncia per i reati di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali commessi, mediante Internet, da minorenni ultraquattordicenni nei confronti di altro minorenne, il questore - assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti - potrà convocare il minore responsabile (insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale), ammonendolo oralmente ed invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge.