Delia Murer

(6 aprile 2017)

Esaurita la discussione generale e quella sul complesso degli emendamenti, si è già al voto, nell’Aula di Montecitorio, sulla proposta di legge sul Biotestamento. Passato il vaglio dell’articolo uno, ad eccezione di due capoversi, si procederà nei prossimi giorni, tentando di arrivare al voto finale entro il 19/20 aprile. “E’ una grande sfida di civiltà – commenta Delia Murer, deputata Articolo 1  Movimento democratici e progressisti, vicecapogruppo alla Camera e firmataria di una delle proposte di legge iniziali -, che stiamo conducendo con equilibrio e ragionamento. Abbiamo fatto un lavoro intenso nella commissione,  per mesi, armonizzando le varie proposte e arrivando ad un testo unificato con una mediazione positiva per tutti. Purtroppo si vedono in queste ore le dinamiche ostruzionistiche a cui abbiamo già assistito in passato, che offrono punti di vista a volte strumentali. La legge sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento non è una normativa eutanasica ma il riconoscimento del diritto costituzionale a scegliere, senza obblighi per nessuno, dentro un quadro laico e mite di una legge che fissa un diritto di civiltà. Speriamo di approvare presto la norma e di portarla poi a termine anche nel Senato, in tempi rapidi e ultimativi”.