Delia Murer

(17 novembre 2016)

“E’ necessario che il Parlamento intervenga sull’enorme tema dell’obiezione di coscienza di medici e infermieri che si rifiutano di effettuare le interruzioni di gravidanza e creano enormi disagi nella sanità pubblica italiana rispetto all’applicazione della legge 194 e all’esercizio di un diritto riconosciuto”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd, prima firmataria di un emendamento alla Legge di Bilancio, presentato nei giorni scorsi in Commissione. “L’emendamento – continua la deputata – aveva come obiettivo quello di imporre al Servizio sanitario nazionale l'accesso tempestivo all'intervento interruttivo della gravidanza in ciascuna azienda ospedaliera. Lo si poteva fare obbligando le aziende locale ad avere sempre presente un’equipe formata da almeno un medico ginecologo, un'ostetrica e un infermiere che non abbiano sollevato obiezione di coscienza. Purtroppo l’emendamento non è stato ammesso al voto, ed è stato respinto anche il ricorso. Ma noi ci proveremo ancora perché questa è una grande questione su cui non possiamo restare in silenzio”. L’emendamento era stato firmato anche dalle deputati Lenzi, Miotto, Amato, Agostini, Di Salvo, Pollastrini, Gnecchi, Cenni. 

Ecco il testo depositato.

 

Emendamento 

Dopo il comma 13, aggiungere il seguente: 

  13-bis. Nell'ambito della cornice finanziaria programmata per il Servizio sanitario nazionale, al fine di garantire l'accesso tempestivo all'intervento interruttivo della gravidanza secondo le procedure e i requisiti di cui alla legge n. 194 del 1978 in ciascuna azienda ospedaliera comprese quelle universitarie e in ciascuna azienda locale deve essere presente un’equipe formata da almeno un medico ginecologo, un'ostetrica e un infermiere che non abbiano sollevato obiezione di coscienza ai sensi dell'articolo 9 della medesima legge. Il Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza stato regioni e province autonome definisce entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge linee guida volte al raggiungimento di questo obiettivo anche attraverso la mobilità del personale, o la predisposizione di specifici bandi di concorso. 

59. 34. Murer, Lenzi, Miotto, Amato, Agostini, Di Salvo, Pollastrini, Gnecchi, Cenni.