Delia Murer

(11 febbraio 2016)

“Con le legge sulle Unioni civili non si tolgono diritti a nessuno ma si allarga la sfera dei riconoscimenti, entrando così pienamente nel senso dell’articolo 2 della Carta costituzionale. Questo è l’unico significato del provvedimento. Tutto il resto del dibattito è fuorviante e sembra alimentato solo per fini strumentali”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd, a margine del primo giorno di votazioni in Senato sul disegno di legge Cirinnà. “Non si capisce davvero – continua la parlamentare veneziana – chi possa essere contrario ad una normativa che allinea il nostro Paese a tutto l’Occidente in tema di diritti civili; una legge che riconosce la possibilità alle coppie omosessuali di avere accesso a elementi fondamentali di civiltà, come il riconoscimento giuridico di una unione sentimentale. Questo è il solo punto su cui si sta lavorando e non si sente neppure una voce di dissenso. Tutta la contrarietà alimentata viene costruita ad arte su un tema che non è neppure presente nella legge”.

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(4 febbraio 2016)

Approvato dalla Camera dei deputati il testo di legge per la rappresentanza di genere e la democrazia paritaria nelle Assemblee regionali. L’aula di Montecitorio ha dato il via libera alla legge con 334 voti favorevoli, 91 contrari (Lega, M5S) e 21 astenuti. La legge prescrive, a carico delle Regioni a statuto ordinario, l’obbligo di adeguare le leggi elettorali alla necessità di garantire almeno il 40% di rappresentanza femminile. “Una norma importante – commenta la deputata Pd, Delia Murer – che interviene sulla qualità della nostra democrazia. Non si tratta di quote rosa ma di criteri di equilibrio che garantiscano rappresentanze paritarie tra i generi”.  La legge indica alle Regioni tre specifiche misure per la promozione della democrazia paritaria, da adottare sulla base del sistema elettorale vigente. Le ipotesi sono: 1) nei sistemi con preferenza, l’obbligo per ogni lista di non avere mai candidati dello stesso genere superiori al 60% e la facoltà per l’elettore di esprimere una doppia preferenza con alternanza di genere; 2) nei sistemi con liste bloccate, l’obbligo di prevedere che per ciascuna lista, i candidati di un genere non siano in numero superiore al 60 per cento del totale; 3) nel caso di Collegi uninominali, obbligo di prevedere che i collegi, nell'ambito delle candidature presentate con lo stesso simbolo, abbiano i candidati di un genere in numero non eccedente il 60 per cento del totale.

 

 

 

(28 gennaio 2016)

La Camera dei deputati ha approvato, ieri sera, in prima lettura il disegno di legge in materia di responsabilità professionale in sanità, meglio conosciuto come “rischio clinico”. Si tratta di un testo normativo atteso da almeno dieci anni, che ha come obiettivo la creazione di un sistema di sicurezza della cura, di assunzione di responsabilità in sanità, di maggiori certezze normative su un tema complesso come quello della medicina difensiva.  “Nessuna esenzione – commenta la deputata Delia Murer – per la responsabilità professionale, soprattutto per dolo e colpa grave. Ma una serie di elementi di differenziazione tra chi lavora in sanità e altri ambiti professionali rispetto a colpe lievi e responsabilità civili che è necessario precisare per la natura particolare e specifica che il lavoro con la salute delle persone ha rispetto ad altre attività”.

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(4 febbraio 2016)

Approvato dalla Camera dei deputati l’atteso testo normativo sulla disabilità conosciuto come “Dopo di noi”. Si tratta di una norma che struttura delle “disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”. Una legge che vuole dare risposte al disabile grave e alla sua famiglia, su cui spesso grava, per intero e per sempre, l’ansia, la fatica, le difficoltà di assistere e sostenere il proprio caro. “Dopo l’appostamento di una cifra significativa in Legge di stabilità – commenta Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali – si arriva, finalmente, nell’Aula di Montecitorio, all'approvazione di un testo normativo a cui lavoriamo fin dalla passata legislatura. Una legge attesa da tanti, e che punta non ad assistere ma ad includere il disabile grave, rispondendo anche all’ansia principale dei genitori, che si domandano per tutta la vita cosa ne sarà del figlio disabile quando loro non ci saranno più”.

La legge è garanzia di un sistema di sostegno che prosegue e che prende in carico il disabile. Un vero progetto per la persona. Ecco nel dettaglio il contenuto della normativa 

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(21 gennaio 2016)

La conferenza dei capigruppo della Camera dei deputati, nel definire il calendario di massima dei lavori del primo trimestre del 2016, ha indicato la volontà di cominciare a marzo la discussione sulle proposte di legge sul tema dell’eutanasia. Contestualmente, in commissione Affari sociali, si va verso la calendarizzazione delle proposte di legge sul cosiddetto Testamento biologico e sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento. “Si apre finalmente – dichiara la deputata Pd, Delia Murer - una fase di lavoro su temi che riguardano i diritti civili fondamentali. Il 2016 potrebbe davvero essere l’anno dei diritti, con la nuova legge sulla cittadinanza, con le norme sulle Unioni civili e con il percorso normativo sul Fine vita. Naturalmente il cammino è irto di ostacoli. Ci sono molte differenze tra vari punti di vista e bisognerà comporre una sintesi che già in passato ha visto più divisioni che intese. Lavoreremo, in ogni caso, sulle varie proposte cercando di trovare una via che tenga dentro le opinioni di tutti ma anche la necessità di costruire un paese moderno, laico, aperto”. Tra le proposte di legge presentate sul testamento biologico, su cui si avvierà il dibattito, ce n’è una elaborata e depositata proprio dalla deputata Murer. 

Si può leggerla qui.