Delia Murer

(17 marzo 2016)

La Camera impegnata per la limitazione degli sprechi alimentari e la distribuzione di prodotti, sia alimentari sia farmaceutici, a fini di solidarietà sociale. E’ il contenuto di una Proposta di legge in discussione in questi giorni nell’Aula di Montecitorio. Ridurre gli scarti alimentari, riutilizzare quelli ancora sani per fini solidali, agevolare le donazioni di prodotti alimentari e farmaceutici per fini di sostegno a chi sta peggio. “Un articolato normativo – dice la deputata Delia Murer – che rappresenta al tempo stesso uno strumento di solidarietà e un messaggio culturale”. La legge in discussione è il testo unificato ottenuto dalla sintesi di un lungo lavoro fatto su ben otto Proposte di legge di iniziativa parlamentare, depositate tra l'aprile e l'agosto del 2015. Se ne discute, quindi, da diversi mesi e l’approdo in Aula è un segno importante. “Meno sprechi – commenta l’on. Murer – riutilizzo delle risorse, riduzione dei rifiuti sono tasselli di uno stesso mosaico. Quella ecologia solidale che si preoccupa sia delle persone sia dell’equilibrio del pianeta. Una strategia di solidarietà e di tutela ambientale”.

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(25 febbraio 2016)

“E’ tempo per Venezia di una nuova legge speciale che rilanci il carattere “straordinario” della città e fissi gli elementi di un intervento complessivo, nel solco di quanto già previsto dalla vecchia normativa che considera la salvaguardia della città e della sua laguna, un preminente interesse nazionale”. Lo dichiara Delia Murer, deputata del Pd, a proposito del dibattito, rilanciato in questi giorni, con il vertice dei parlamentari con il primo cittadino Brugnaro, sulla legge speciale per Venezia.  “La nostra città – dice l’on. Murer - è una grande questione nazionale e come tale va inquadrato tutto il tema del suo rilancio. Per questo guardiamo con favore all’idea di una mobilitazione trasversale di tutte le forze politiche e di vari livelli istituzionali per portare rapidamente all’approvazione, in Parlamento, una nuova legge speciale per Venezia.”

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(11 febbraio 2016)

“Con le legge sulle Unioni civili non si tolgono diritti a nessuno ma si allarga la sfera dei riconoscimenti, entrando così pienamente nel senso dell’articolo 2 della Carta costituzionale. Questo è l’unico significato del provvedimento. Tutto il resto del dibattito è fuorviante e sembra alimentato solo per fini strumentali”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd, a margine del primo giorno di votazioni in Senato sul disegno di legge Cirinnà. “Non si capisce davvero – continua la parlamentare veneziana – chi possa essere contrario ad una normativa che allinea il nostro Paese a tutto l’Occidente in tema di diritti civili; una legge che riconosce la possibilità alle coppie omosessuali di avere accesso a elementi fondamentali di civiltà, come il riconoscimento giuridico di una unione sentimentale. Questo è il solo punto su cui si sta lavorando e non si sente neppure una voce di dissenso. Tutta la contrarietà alimentata viene costruita ad arte su un tema che non è neppure presente nella legge”.

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(11 febbraio 2016)

Prosegue nella Commissione Affari sociali della Camera la discussione su varie proposte di legge sul tema del cosiddetto Testamento biologico. Tra queste, anche la proposta a prima firma Murer, depositata ad inizio legislatura. “Ho presentato la proposta di legge – ha detto l’on. Murer, in Commissione - tenendo conto dell'esperienza della passata legislatura, ponendo in evidenza il richiamo fatto dalla relatrice, al concetto di diritto mite che amplia le opportunità di scelta per le persone in difficoltà.” A relazionare sulle proposte di legge, è stata la deputata Donata Lenzi. “Sono certa – ha detto l’on. Lenzi - che la Commissione affronterà il tema con l'equilibrio, la conoscenza e il rispetto reciproco di cui finora ha dato prova sin dalle sue prime sedute. La discussione nella XVI legislatura fu fortemente influenzata da un singolo tragico evento, che divise e spaccò il paese prima ancora che il Parlamento: l'esito fu un testo di legge che non arrivò all'approvazione definitiva”.

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(4 febbraio 2016)

Approvato dalla Camera dei deputati il testo di legge per la rappresentanza di genere e la democrazia paritaria nelle Assemblee regionali. L’aula di Montecitorio ha dato il via libera alla legge con 334 voti favorevoli, 91 contrari (Lega, M5S) e 21 astenuti. La legge prescrive, a carico delle Regioni a statuto ordinario, l’obbligo di adeguare le leggi elettorali alla necessità di garantire almeno il 40% di rappresentanza femminile. “Una norma importante – commenta la deputata Pd, Delia Murer – che interviene sulla qualità della nostra democrazia. Non si tratta di quote rosa ma di criteri di equilibrio che garantiscano rappresentanze paritarie tra i generi”.  La legge indica alle Regioni tre specifiche misure per la promozione della democrazia paritaria, da adottare sulla base del sistema elettorale vigente. Le ipotesi sono: 1) nei sistemi con preferenza, l’obbligo per ogni lista di non avere mai candidati dello stesso genere superiori al 60% e la facoltà per l’elettore di esprimere una doppia preferenza con alternanza di genere; 2) nei sistemi con liste bloccate, l’obbligo di prevedere che per ciascuna lista, i candidati di un genere non siano in numero superiore al 60 per cento del totale; 3) nel caso di Collegi uninominali, obbligo di prevedere che i collegi, nell'ambito delle candidature presentate con lo stesso simbolo, abbiano i candidati di un genere in numero non eccedente il 60 per cento del totale.