Delia Murer

(16 giugno 2016)

“Un grande risultato, che segna una data storica e attesa da migliaia di persone”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd, a commento dell’approvazione definitiva nell’Aula di Montecitorio della legge detta del “Dopo di noi”, una normativa che costruisce un nuovo sistema di assistenza e di integrazione per i disabili gravi, con un finanziamento complessivo di oltre 270 milioni. “Raggiungiamo – commenta ancora la deputata Murer – un obiettivo a cui stavamo lavorando fin dalla passata legislatura, con l’impegno di Livia Turco. Rispondiamo alla preoccupazione principale dei genitori di un disabile grave, che si chiedono sempre cosa sarà del proprio figlio quando loro non ci saranno più. Con la nuova legge, nasce un sistema di aiuto concreto, di misure che mettono il disabile al centro di un progetto personalizzato di assistenza e di integrazione. Una presa in carico che allevia le famiglie e sostiene il disabile”.

Ecco, di seguito, le principali novità contenute nella nuova legge.

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(9 giugno 2016)

Sarà lunedì in Aula alla Camera dei deputati, la proposta di legge che fissa “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare”, conosciuta come Dopo di noi. In questi giorni, con una procedura veloce, termina l’esame nella commissione Affari sociali per passare poi rapidamente all’esame dell’assemblea di Montecitorio. “L’obiettivo – commenta Delia Murer, deputata Pd, componente proprio della commissione Affari sociali - è approvare in fretta la normativa in modo da farla entrare in vigore, visto che è attesa da tempo da famiglie, operatori del Terzo settore e associazioni”. La legge aveva avuto già il via libera, nel febbraio scorso, dalla Camera dei deputati. Poi ha conosciuto alcune modifiche al Senato ed è quindi tornata a Montecitorio per un’ulteriore lettura. "Si tratta – dice ancora l’on. Murer - di una legge che dà risposte al disabile grave e alla sua famiglia, che spesso è sola nella fatica di assistere il proprio caro. Parliamo di inclusione: non solo sostegno e assistenza ma integrazione, in modo da garantire l’autonomia possibile per guardare al futuro”. Ecco il testo integrale approvato dal Senato e tornato alla Camera per un nuovo pronunciamento.

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(21 aprile 2016)

Torna alla Camera, per la seconda lettura, dopo la prima approvazione sia a Montecitorio (il 9 aprile del 2015) che al Senato (il 30 marzo scorso), il disegno di legge del Governo per la riforma del Terzo settore. Il provvedimento ha iniziato il suo iter in Commissione Affari sociali. Il disegno di legge, nel doppio passaggio parlamentare, ha subito notevoli modifiche. Il Senato, in particolare, ha aggiunto un articolo (adesso sono 12). Si tratta dell’articolo 10 sulla Fondazione Italia sociale, una fondazione di diritto privato con finalità pubbliche che avrà il compito di sostenere, attrarre e organizzare iniziative filantropiche con una dotazione iniziale per il 2016 di un milione di euro. 

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(26 maggio 2016)

La Camera dei deputati ha approvato in via definita la riforma del Terzo settore. Il voto finale, ieri, a Montecitorio. Diventa legge la Delega al Governo che interviene su associazionismo, volontariato, impresa sociale e sul servizio civile universale. “E’ una riforma importante, attesa da tempo, che organizza un quadro di interventi e struttura un riferimento normativo solido per il Terzo settore”, dice la deputata Delia Murer.  La proposta era stata già approvata a Montecitorio il 9 aprile del 2015, poi al Senato lo scorso 30 marzo, quindi la lettura finale a Montecitorio. “La proposta originaria del Governo ha subito modifiche e miglioramenti – riflette ancora la deputata Murer -. Nel primo passaggio alla Camera e poi in quella al Senato gli interventi hanno meglio definito il testo e hanno stretto le maglie della delega. Avremmo potuto fare alcuni appunti al testo definitivo ma si è opportunamente preferito andare all’approvazione e poi, magari, demandare alla fase dei decreti attuativi la necessità di registrare alcuni meccanismi. Quello che conta è che la riforma sia arrivata in porto e che, da qui, si possa guardare avanti con maggiore chiarezza”.

 

(7 aprile 2016)

Continua nella XII commissione permanente della Camera l’Indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame delle proposte di legge sul cosiddetto Testamento biologico.  Un ampio giro di consultazioni ha consentito alla commissione di ascoltare opinioni, studi, punti di vista, proposte da molti esponenti di associazioni, comitati, gruppi di esperti. “Mi sembra che questa prima fase – commenta l’on. Murer, prima firmataria di una delle proposte di legge in discussione – si stia svolgendo all’insegna dell’ascolto e della moderazione. Mi auguro che si riesca ad evitare, questa volta, la contrapposizione ideologica e si possa trovare, invece, una intesa equilibrata, nel rispetto di tutte le sensibilità. Le audizioni ci hanno fornito molti punti di vista utili e interessanti. Tra questi, mi ha colpita particolarmente il documento dal titolo “Linee propositive per un diritto della relazione di cura e delle decisioni di fine vita”, redatto dal Comitato Scientifico della Fondazione Cortile dei Gentili insieme alle società scientifiche SIAARTI e SICP, che mi sembra utile proporre alla lettura”.

Il testo del documento si può leggere integralmente qui