Delia Murer

(20 ottobre 2016)

“Una legge importantissima, attesa da almeno cinque anni, che segna una risposta netta dello Stato allo sfruttamento, contro la nuova schiavitù soprattutto nel lavoro agricolo”. Lo dichiara Delia Murer, deputata del Pd, a commento del via libera di Montecitorio alla nuova normativa contro il caporalato. La Camera l’ha approvata, infatti, in via definitiva, con 346 voti favorevoli  e nessun contrario, dopo che il Senato lo scorso agosto, aveva fatto lo stesso con 190 voti favorevoli, nessun contrario e 32 astenuti. La nuova legge prevede una serie di misure importanti contro chi sfrutta i lavoratori dell’agricoltura. Una pena detentiva fino a sei anni e altre misure sono gli elementi caratterizzanti della normativa.  "E’ una legge sulla dignità delle persone e del lavoro – continua la deputata Murer -. Uno strumento indispensabile per condurre una battaglia efficace. Naturalmente va applicata, quindi vanno aumentati i controlli, vanno sostenute le aziende sane, in regole, che subiscono la concorrenza sleale di chi pratica lo sfruttamento, va effettuato un rigoroso e attento lavoro sui territori per impedire che la legge rimanga solo sulla carta”.

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(29 settembre 2016)

E’ alle battute finali il lavoro del Comitato ristretto di deputati che, nella Commissione Affari sociali della Camera, è incaricato di trovare la sintesi tra le diverse proposte di legge depositate sul tema del cosiddetto biotestamento. All’opera, ormai, da settimane, il gruppo di parlamentari di varie forze politiche sta definendo un testo di massima unitario da presentare alla Commissione per l’esame e l’approvazione. “Il lavoro procede con equilibrio e ragionamento – commenta l’on. Delia Murer, uno dei componenti del Comitato ristretto -; non ci sono posizioni ideologiche né rigidità concettuali. Si sta cercando insieme la strada legislativa per tutelare diritti nel rispetto delle idee di tutti. Lavoriamo sulle Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento), sul consenso informato e sulla pianificazione condivisa delle cure. Spero che questa volta, a differenza della scorsa legislatura, si possa ritrovare sia nel plenum della Commissione sia in Aula, lo stesso clima di collaborazione del Comitato ristretto, in modo da arrivare ad una normativa che definisco mite perché, per la delicatezza del tema, deve fissare diritti ma non essere invasiva”.

 

(15 settembre 2016)

Continua nella commissione Affari sociali della Camera dei deputati il lavoro del Comitato ristretto sul tema del biotestamento e delle Dichiarazioni anticipate di trattamento. Il gruppo sta esaminando le varie proposte di legge depositate nel tentativo di arrivare ad un Testo unificato su cui strutturale i lavori di commissione, prima, e Aula, dopo. “Nel Comitato ristretto – commenta l’on. Delia Murer, deputata Pd, prima firmataria di una delle proposte di legge – si sta lavorando senza contrapposizioni ideologiche e nell’esame oggettivo della situazione giuridica. Spero che questa volta, diversamente da quanto avvenuto nella scorsa legislatura, si possa arrivare a legiferare, in modo non invasivo, nel solco del dettato costituzionale, su un tema cruciale dei diritti civili”.

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(22 settembre 2016)

Approvata dalla Camera dei deputata la legge sul bullismo informatico.  Con 242 sì, 73 no e 48 astensioni, la normativa sulla «Tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo» ha avuto il via libera e, a causa di alcune modifiche intercorse, adesso torna al Senato, dov’era stata già approvata in prima lettura nel maggio 2015. Il provvedimento era nato per tutelare i minorenni ma a Montecitorio il discorso si è allargato anche ai maggiorenni. “Siamo di fronte ad un fenomeno di crescente gravità – commenta la deputata Delia Murer –. Anche recenti fatti di cronaca, come il suicidio della giovane donna di Napoli a causa di un video finito in rete, ce lo hanno ricordato. Sono vicende per le quali gli strumenti sembrano sempre insufficienti. Il bullismo, già grave di per sé, in rete trova nuovi nuovi mezzi per aggredire la vittima, esporla ad un’attenzione più ampia, rinforzare quell’azione di molestia, di pressione psicologica, di violenza morale che è parte integrante del fenomeno.  Le nuove norme approvate possono darci qualche arma in più di contrasto, di tutela e di prevenzione”.

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(15 settembre 2016)

Arriva alla Camera dei deputati, per la discussione in Aula, dopo il voto nelle commissioni, la proposta legge sul cyberbullismo, già approvata dal Senato il 20 maggio dello scorso anno. La normativa nasce dall’obiettivo di combattere le varie forme di violenza fisica e psicologica, di sopraffazione e persecuzione sia nella vita reale che sul web. “E’ un testo importante – commenta l’on. Delia Murer, deputata Pd – che prende in carico un tema cruciale, che riguarda soprattutto i minori nel loro rapporto con le nuove tecnologie della comunicazione”. Al Senato, la normativa era orientata esclusivamente sui minori, per garantire loro una forma maggiore di tutela. Nel testo della Camera, dove la discussione riprenderà il prossimo 20 settembre, l’area della protezione viene allargata a tutti.

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