Delia Murer

(28 luglio 2016)

Prosegue nelle commissioni permanenti (Giustizia e Affari sociali) della Camera dei deputati l’esame della proposta di legge per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, già approvata dal Senato e ora in procinto di essere calendarizzata in aula a Montecitorio. Le commissioni hanno dato il via libera ad un prima serie di emendamenti, assumendo come testo base proprio quello uscito dall’aula di Palazzo Madama. “E’ una materia complessa – commenta la deputata Delia Murer, componente della commissione Affari sociali – e per questo si sta procedendo ad un esame molto approfondito, partendo da una indagine conoscitiva, nel corso della quale sono stati sentiti il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, alcuni magistrati che si occupano del fenomeno, il Direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni ed esperti e competenti del settore, rappresentanti di associazioni che si occupano di questi temi. Si sta formando una proposta organica in grado di offrire ad una questione cruciale come il bullismo ai tempi di Internet una serie di risposte importanti”.

   Ecco il testo integrale della proposta già approvata in Senato. 

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(15 luglio 2016)

Si è conclusa, in commissione Affari sociali, la discussione generale sulle proposte di legge relative al biotestamento e alla Dichiarazioni anticipate di volontà nei trattamenti sanitari. E’ stato svolto un lungo ciclo di audizioni e prima della pausa estiva sarà nominato un Comitato dei nove che dovrà raccordare le varie proposte di legge in un testo unificato, che sarà la base su cui procedere al voto in commissione a poi in Aula. “Le audizioni – commenta l’on. Delia Murer, firmataria di una delle proposte, intervenuta ieri in Commissione – e il dibattito hanno mostrato il superamento del clima di forte contrapposizione sulle tematiche del «fine vita», verificatosi nella passata legislatura. E’ stato apportato un utile contributo alla definizione di un diritto «mite», teso ad assicurare il rispetto della scelta dei singoli. Le audizioni svolte hanno consentito anche di individuare meglio le fonti giuridiche di riferimento, a partire dall'articolo 32 della Costituzione, per superare l'impostazione contenuta nel codice Rocco”. ”Va sottolineata – continua la parlamentare veneziana - l'importanza del consenso informato e della pianificazione condivisa delle cure, inclusa la sedazione profonda, in ogni caso non sostitutive delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT); va evidenziata la distinzione rispetto alle pratiche eutanasiche e si deve ribadire la necessità di una vincolatività delle dichiarazioni nell'ambito di una piena assunzione di responsabilità da parte del paziente, del medico e del fiduciario. Occorre evitare una eccessiva burocratizzazione delle DAT, che rappresentano una scelta non obbligata e rispetto alle quali non è opportuno prevedere forme di scadenza a prescindere dalla volontà del soggetto redigente”. ”Va posto – conclude l’on. Murer - particolare rilievo al contributo offerto dai rappresentanti del Comitato nazionale di bioetica, che, tra l'altro, hanno segnalato l'incostituzionalità di un approccio eccessivamente restrittivo come quello seguito nella passata legislatura e adottato da alcune delle proposte di legge in esame. Il Parlamento deve colmare un ritardo, in considerazione delle aspettative presenti nel Paese, ed è importante approvare una normativa mite, rispettosa e non invasiva, che possa assicurare maggiori dignità nelle fasi finali della vita, proteggendo da interferenze non volute, a cominciare da quelle provenienti da istituzioni pubbliche”.

 

(9 giugno 2016)

Sarà lunedì in Aula alla Camera dei deputati, la proposta di legge che fissa “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare”, conosciuta come Dopo di noi. In questi giorni, con una procedura veloce, termina l’esame nella commissione Affari sociali per passare poi rapidamente all’esame dell’assemblea di Montecitorio. “L’obiettivo – commenta Delia Murer, deputata Pd, componente proprio della commissione Affari sociali - è approvare in fretta la normativa in modo da farla entrare in vigore, visto che è attesa da tempo da famiglie, operatori del Terzo settore e associazioni”. La legge aveva avuto già il via libera, nel febbraio scorso, dalla Camera dei deputati. Poi ha conosciuto alcune modifiche al Senato ed è quindi tornata a Montecitorio per un’ulteriore lettura. "Si tratta – dice ancora l’on. Murer - di una legge che dà risposte al disabile grave e alla sua famiglia, che spesso è sola nella fatica di assistere il proprio caro. Parliamo di inclusione: non solo sostegno e assistenza ma integrazione, in modo da garantire l’autonomia possibile per guardare al futuro”. Ecco il testo integrale approvato dal Senato e tornato alla Camera per un nuovo pronunciamento.

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(16 giugno 2016)

“Un grande risultato, che segna una data storica e attesa da migliaia di persone”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd, a commento dell’approvazione definitiva nell’Aula di Montecitorio della legge detta del “Dopo di noi”, una normativa che costruisce un nuovo sistema di assistenza e di integrazione per i disabili gravi, con un finanziamento complessivo di oltre 270 milioni. “Raggiungiamo – commenta ancora la deputata Murer – un obiettivo a cui stavamo lavorando fin dalla passata legislatura, con l’impegno di Livia Turco. Rispondiamo alla preoccupazione principale dei genitori di un disabile grave, che si chiedono sempre cosa sarà del proprio figlio quando loro non ci saranno più. Con la nuova legge, nasce un sistema di aiuto concreto, di misure che mettono il disabile al centro di un progetto personalizzato di assistenza e di integrazione. Una presa in carico che allevia le famiglie e sostiene il disabile”.

Ecco, di seguito, le principali novità contenute nella nuova legge.

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(26 maggio 2016)

La Camera dei deputati ha approvato in via definita la riforma del Terzo settore. Il voto finale, ieri, a Montecitorio. Diventa legge la Delega al Governo che interviene su associazionismo, volontariato, impresa sociale e sul servizio civile universale. “E’ una riforma importante, attesa da tempo, che organizza un quadro di interventi e struttura un riferimento normativo solido per il Terzo settore”, dice la deputata Delia Murer.  La proposta era stata già approvata a Montecitorio il 9 aprile del 2015, poi al Senato lo scorso 30 marzo, quindi la lettura finale a Montecitorio. “La proposta originaria del Governo ha subito modifiche e miglioramenti – riflette ancora la deputata Murer -. Nel primo passaggio alla Camera e poi in quella al Senato gli interventi hanno meglio definito il testo e hanno stretto le maglie della delega. Avremmo potuto fare alcuni appunti al testo definitivo ma si è opportunamente preferito andare all’approvazione e poi, magari, demandare alla fase dei decreti attuativi la necessità di registrare alcuni meccanismi. Quello che conta è che la riforma sia arrivata in porto e che, da qui, si possa guardare avanti con maggiore chiarezza”.