Delia Murer

(15 giugno 2017)

Articolo Uno- Movimento democratico progressista non parteciperà al voto di fiducia in Senato sulla cosiddetta manovrina, che contiene anche le nuove norme sui voucher. Lo ha annunciato nell'Aula di Palazzo Madama. "E' una decisione obbligata e l'unica possibile. Un 'no' ai voucher”. Lo aveva già fatto alla Camera. “E’ un modo per segnalare il nostro disagio – sottolinea la vicecapogruppo dei deputati, Delia Murer – per un provvedimento che surrettiziamente reintroduce i voucher, dopo che erano stati eliminati solo per far saltare il referendum. E’ un attacco alla democrazia, un vulnus. A cui vogliamo opporre la nostra voce contraria”. Mdp ha anche annunciato la sua adesione alla manifestazione del 17 giugno prossimo, organizzata dalla Cgil proprio per contestare la reintroduzione dei voucher e più in generale per affermare la necessità di ripartire dal rispetto per il lavoro e per la Costituzione. “La piazza della Cgil del 17 giugno – ha detto il capogruppo di Mdp, Laforgia - sarà anche la nostra piazza. Così come il lavoro non può che essere il cuore e l’anima di una sinistra nuova”. 

 

(25 maggio 2017)

Prosegue nella Commissione Affari sociali della Camera la lunga e complessa discussione sul disegno di legge di riordino delle professioni sanitarie. La proposta, già approvata dal Senato, è alla Camera ormai da un anno. Quattro i capi del disegno di legge, quindici gli articoli per una normativa che va dalla sperimentazione clinica dei medicinali all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza fino a dieci articoli sul vero e proprio riordino delle professioni sanitarie. Presentati molti emendamenti per una discussione che si annuncia ancora complessa. Contemporaneamente, il governo ha annunciato il varo di tre decreti nell’ambito della delega per la riforma del Terzo settore. Mentre proseguono le audizioni in Senato per la legge sul testamento biologico. “Si tratta di provvedimenti – commenta Delia Murer, vicecapogruppo Mdp alla Camera, componente della commissione Affari sociali – molto diversi tra loro ma comunque importanti in alcuni noti strategici per le politiche sociali e sanitarie del nostro Paese. Mi preme, in particolare, segnalare la necessità che il Senato vari in fretta la legge sul testamento biologico, senza modifiche, in modo che sia definita e venga così consegnato al Paese un diritto civile riconosciuto. Il tempo della legislatura, elezioni anticipate o no, tende a stringere e questa pare davvero una occasione unica, da non vanificare”.

 

 

(20 aprile 2017)

La Camera dei deputati - con 326 sì, 37 no e 4 astenuti - ha approvato in prima lettura la proposta di legge sul cosiddetto Testamento biologico. La normativa sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento passa ora al Senato. A votare a favore, Partito democratico, Movimento 5 stelle, Mdp e Sinistra italiana. Hanno votato contro Ap, Lega, Udc, Fratelli d'Italia, Idea. Forza Italia, pur avendo un'indicazione di gruppo contraria al provvedimento, ha lasciato libertà di voto ai suoi deputati. L'approvazione è arrivata dopo un lungo lavoro nelle commissioni. In particolare, nella Commissione Affari sociali, si è tenuto per mesi un fitto calendario di audizioni e poi un impegno nel Comitato dei nove per giungere ad un Testo base che fosse il più possibile unitario. Ciò nonostante, al voto finale si è arrivati con una discussione accesa e superando molti emendamenti ostruzionistici. Con la normativa rifiutare le cure per i pazienti diventa un diritto. Vietato l'accanimento terapeutico. Ok all'obiezione di coscienza per i medici che non sono disposti a staccare 'la spina'. Attraverso le Dat si potranno lasciare le proprie volonta' circa i trattamenti sanitari a cui sottoporsi o rifiutare, comprese idratazione e nutrizione artificiali.

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(18 maggio 2017)

Via libera definitivo della Camera dei deputati alla legge sul contrasto al cyberbullismo, che diventa legge dello Stato. Il testo, dopo una prima lettura alla Camera e l’approvazione al Senato, ha avuto il sì finale di Montecitorio con 432 voti favorevoli e un solo astenuto. Una legge salutata da tutti come un passo avanti, peraltro atteso da tempo e indispensabile per dare al Paese una normativa completa su un tema complesso. “C’è un ottimo bilanciamento – commenta Delia Murer, deputata di Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera – tra prevenzione e repressione. Si promuovo importanti misure di educazione digitale, al fine di prevenire le condotte devianti. Tocca, a questo punto, dare esecuzione alle nuove norme con adeguate risorse finanziarie, in modo da garantire l’effettiva attuazione delle misure previste”.

Ecco nel dettaglio le principali novità della legge:

Leggi tutto: Cyberbullismo, approvazione definitiva

(20 aprile 2017)

(La dichiarazione di voto finale in Aula sul Testamento biologico della vicecapogruppo di Articolo 1 - Mdp, Delia Murer)

Presidente, siamo finalmente giunti alla conclusione dell'esame in Aula di questa legge. È una legge che noi riteniamo molto importante, molto attesa da tanti e tante, che si sono visti negare diritti in tema di dignità della vita nella sua fase finale, e che hanno dovuto ricorrere ai giudici. Una legge è necessaria per garantire uguali diritti a tutti. È stata preceduta da casi molto dolorosi, e tra questi voglio ricordare Max Fanelli col suo appello al Parlamento perché si arrivasse ad avere una legge sul fine vita; ma voglio anche ricordare Umberto Grandolfo, un veneziano, colpito da una malattia degenerativa progressiva, morto pochi giorni fa, che purtroppo è mancato senza che gli fossero evitate inutili sofferenze in presenza di un conflitto tra i suoi familiari e il comitato di bioetica dell'Azienda sanitaria 3. Una legge che è stata preceduta anche da un movimento civile per sollecitare un'iniziativa del Parlamento, dall'istituzione in molti comuni dei registri per accogliere i testamenti biologici, dalla raccolta di firme su una proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia, che giace nelle Commissioni affari sociali e giustizia di questa Camera. 

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