Delia Murer

(14 dicembre 2017)

L'aula del Senato ha approvato con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astensioni la proposta dei legge sul Testamento biologico. Il provvedimento, approvato senza modifiche rispetto all'ok della Camera, è legge definitiva. “Grande soddisfazione per questo risultato – dice Delia Murer, deputata Mdp, prima firmataria di una delle proposte che poi sono confluite nel Testo unificato arrivato all’approvazione -. Siamo di fronte a una norma di civiltà, un diritto mite alla scelta. Nulla a che vedere con l’eutanasia. E’ l’esercizio di una opzione sulle cure a cui sottoporsi oppure no, nel solco di quanto previsto dalla Costituzione. Nessun obbligo, un diritto in più. Così crescono le democrazie. E’ una bella giornata per il Parlamento che, seppure in dirittura d’arrivo, consegna alla storia della Repubblica un risultato importante”.

Queste le novità previste nella legge.

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(7 dicembre 2017)

Sarà votata giovedì 14 dicembre, al Senato, la legge sul biotestamento. “Dopo tanta attesa e tanto lavoro è una notizia positiva – commenta Delia Murer, deputata di Mdp, vicecapogruppo alla Camera -. Speriamo nell’approvazione senza modifiche, in modo da dare al paese un diritto minimo di civiltà atteso da tempo”. In realtà, il rischio è proprio legato alle possibili modifiche. Anche una sola di queste, infatti, costringerebbe a riportare il testo alla Camera, rendendo impossibile la sua approvazione prima della fine della legislatura, prevista nelle feste natalizie. Proprio per questo, sono stati presentati 3005 emendamenti dalle forze politiche che si oppongono alla legge. “Positivo è già aver fissato il calendario – commenta ancora la deputata Murer, prima firmataria di una delle proposte di legge sul Biotestamento passate già al vaglio della Camera -. I tempi del voto sono certi. Speriamo che la volontà ostruzionistica non prevalga sul senso di responsabilità. I cittadini attendono da tempo un pronunciamento su una norma che non contiene alcuna disposizione eutanasica, come si sente dire, ma offre solo l’opportunità di depositare una dichiarazione anticipata definendo i trattamenti sanitari a cui si intende rinunciare in caso di incoscienza. Un diritto minimo già presente in molti paesi occidentali. Cresce, invece, il rammarico per la nuova cittadinanza, la legge sullo Ius Culturae, che non si è voluta portare al voto al Senato, negando a tanti ragazzi nati in Italia il diritto al riconoscimento”.

 

(9 novembre 2017)

“Nella manovra finanziaria sembrano mancare quegli elementi di svolta che noi chiediamo da tempo su temi cruciali come il lavoro, la salute, la tutela dei ceti più deboli”. Lo dichiara Delia Murer, vicecapogruppo di Mdp alla Camera. Legge di Bilancio e decreto fiscale, cioè tutto l’impianto della vecchia Finanziaria, sono in discussione al Senato, dove si è al lavoro anche con emendamenti e ordini del giorni per provare a spostare alcune partite. Poi sarà il turno di Montecitorio, che affronterà una lunga sessione fino al varo finale. “Crediamo che siano necessarie – dice la deputata Murer – politiche mirate su obiettivi precisi. Basta con bonus e mancette, o con provvedimenti spot. C’è bisogna di una strategia globale, con politiche vere e strutturate. Ci vuole un grande piano di investimenti pubblici, per esempio per mettere in sicurezza il territorio. Investimenti che sono in grado di ridare fiato ad economia e lavoro e modernizzano il Paese. Ci vuole più coraggio sulla sanità, per costruire un sistema di cure che non escluda le persone. Ci vuole un welfare più corposo e più attento, che aumenti le soglie di protezione. Ci vogliono norme sul lavoro che premino stabilità e tutele, e non precarietà e sfruttamento.  Insomma, un deciso cambio di passo che nella legge presentata nel Governo non c’è e che, a colpi di emendamenti, proviamo a realizzare in queste ore al Senato e nelle prossime settimane alla Camera. I margini sono risicati ma noi faremo la nostra battaglia”. Ecco una sintesi del pacchetto di emendamenti presentati da Mdp in Senato sul decreto fiscale:

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(30 novembre 2017)

“Mi auguro che si arrivi davvero, al Senato, all’approvazione del Biotestamento, in modo da dare al paese una legge di civiltà con un diritto alla scelta delle cure che è già realtà in gran parte dell’Occidente”. Lo dichiara Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp, a proposito della decisione, che sarà presa nelle prossime ore, di calendarizzare a Palazzo Madama, prima della pausa natalizia, e del possibile scioglimento anticipato del Parlamento, la legge sulla Dichiarazione anticipata di trattamento. “Invochiamo da mesi l’arrivo in aula della proposta di legge – continua la parlamentare veneziana -. Va approvata, ovviamente, nello stesso identico testo licenziato dalla Camera. Altrimenti non ci sarà tempo per un nuovo passaggio a Montecitorio e la corsa sarà vana. E’ in grado la maggioranza di proteggere il testo e di portarlo al voto finale intatto, sfidando la marea di emendamenti che arriverà da alcuni gruppi? Voteranno tutti davvero, come sembrano annunciare, oppure si sfileranno, come hanno fatto altre volte? I dubbi sono legittimi. E mentre sale la speranza sul biotestamento, cresce il rammarico per lo Ius Culturae. La nuova cittadinanza per i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri stabilmente residenti è un diritto che stiamo negando. Bisognerebbe avere il coraggio di votare e di assumersi tutti le proprie responsabilità”.

(2 novembre 2017)

"Sono a pregarvi di calarvi in simili drammi e contribuire ad alleviarli con l'accelerazione della legge sul testamento biologico". Lo hai scritto, in una lettera-appello ai presidenti di Camera e Senato, Michele Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani ed ex presidente della Provincia di Firenze, oggi malato di Sla. "Non si tratta di favorire l'eutanasia - scrive ancora Gesualdi -, ma solo di lasciare libero, l'interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale, di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dall'angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volonta' del loro caro. La rapida approvazione della legge sarebbe un atto di rispetto e di civilta' che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie". "Un appello di grande dignità e coraggio - commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp -, che mette le istituzioni di fronte alla colpa di privare il nostro Paese di un diritto di civiltà. L'approvazione in via definitiva al Senato della legge sul Biotestamento sarebbe un bel segnale". La proposta è al momento ferma in Commissione, dopo essere stata approvata dalla Camera. Migliaia gli emendamenti. La presidente e relatrice, De Biase, ha rimesso il suo mandato. Tocca ora alla Conferenza dei capigruppo il compito di inserire la proposta nel calendario dei lavori di Aula, subito dopo la sessione di Bilancio e prima della pausa natalizia. "Potrebbe essere davvero l'ultima chiama - dice ancora la deputata Murer -, la legislatura volge al termine e il Senato ha la possibilità di dare al Paese un bel segnale. Non perda questa occasione".