Delia Murer

(9 novembre 2017)

“Nella manovra finanziaria sembrano mancare quegli elementi di svolta che noi chiediamo da tempo su temi cruciali come il lavoro, la salute, la tutela dei ceti più deboli”. Lo dichiara Delia Murer, vicecapogruppo di Mdp alla Camera. Legge di Bilancio e decreto fiscale, cioè tutto l’impianto della vecchia Finanziaria, sono in discussione al Senato, dove si è al lavoro anche con emendamenti e ordini del giorni per provare a spostare alcune partite. Poi sarà il turno di Montecitorio, che affronterà una lunga sessione fino al varo finale. “Crediamo che siano necessarie – dice la deputata Murer – politiche mirate su obiettivi precisi. Basta con bonus e mancette, o con provvedimenti spot. C’è bisogna di una strategia globale, con politiche vere e strutturate. Ci vuole un grande piano di investimenti pubblici, per esempio per mettere in sicurezza il territorio. Investimenti che sono in grado di ridare fiato ad economia e lavoro e modernizzano il Paese. Ci vuole più coraggio sulla sanità, per costruire un sistema di cure che non escluda le persone. Ci vuole un welfare più corposo e più attento, che aumenti le soglie di protezione. Ci vogliono norme sul lavoro che premino stabilità e tutele, e non precarietà e sfruttamento.  Insomma, un deciso cambio di passo che nella legge presentata nel Governo non c’è e che, a colpi di emendamenti, proviamo a realizzare in queste ore al Senato e nelle prossime settimane alla Camera. I margini sono risicati ma noi faremo la nostra battaglia”. Ecco una sintesi del pacchetto di emendamenti presentati da Mdp in Senato sul decreto fiscale:

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(2 novembre 2017)

"Sono a pregarvi di calarvi in simili drammi e contribuire ad alleviarli con l'accelerazione della legge sul testamento biologico". Lo hai scritto, in una lettera-appello ai presidenti di Camera e Senato, Michele Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani ed ex presidente della Provincia di Firenze, oggi malato di Sla. "Non si tratta di favorire l'eutanasia - scrive ancora Gesualdi -, ma solo di lasciare libero, l'interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale, di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dall'angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volonta' del loro caro. La rapida approvazione della legge sarebbe un atto di rispetto e di civilta' che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie". "Un appello di grande dignità e coraggio - commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp -, che mette le istituzioni di fronte alla colpa di privare il nostro Paese di un diritto di civiltà. L'approvazione in via definitiva al Senato della legge sul Biotestamento sarebbe un bel segnale". La proposta è al momento ferma in Commissione, dopo essere stata approvata dalla Camera. Migliaia gli emendamenti. La presidente e relatrice, De Biase, ha rimesso il suo mandato. Tocca ora alla Conferenza dei capigruppo il compito di inserire la proposta nel calendario dei lavori di Aula, subito dopo la sessione di Bilancio e prima della pausa natalizia. "Potrebbe essere davvero l'ultima chiama - dice ancora la deputata Murer -, la legislatura volge al termine e il Senato ha la possibilità di dare al Paese un bel segnale. Non perda questa occasione".

(26 ottobre 2017)

La presidente Pd della commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, si è dimessa da relatrice sulla legge del cosiddetto biotestamento. Viene così dato mandato alla Conferenza dei capigruppo per valutare l'invio del provvedimento in Aula senza relatore. "Non ci sono le condizioni - ha detto De Biasi - per continuare il lavoro in Commissione. Quindi rimetto il mio mandato di relatore". “E’ una notizia molto positiva – commenta Delia Murer, deputata Mdp, vicecapogruppo alla Camera -; a questo punto il provvedimento può andare direttamente in Aula e provare lì a trovare i voti per un’approvazione senza modifiche, unica condizione per avere una legge prima della fine della legislatura”.  La proposta di legge, infatti, è stata già approvata dalla Camera ma è rimasta bloccata per mesi in commissione al Senato a causa dell'ostruzionismo di alcuni gruppi politici, che, contrari alle nuove norme, hanno depositato migliaia di emendamenti. Le dimissioni della relatrice sbloccano per il momento la situazione. La palla passa alla Conferenza dei capigruppo del Senato, che dovrà decidere se far arrivare il testo in aula senza mandato alla relatrice e, nel caso, quando calendarizzare il provvedimento.

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(2 novembre 2017)

"Portare la legge sulla nuova cittadinanza nell'Aula di Palazzo Madama. Ciascuno si prenda le sue responsabilità di fronte al Paese". Lo chiede Delia Murer, deputata e vicecapogruppo alla Camera di Mdp, a proposito del dibattito, che si è riacceso, sul cosiddetto Ius soli. Mentre il governo valuta la possibilità di mettere la Fiducia e il Pd tentenna, dalla sinistra arriva un appello chiaro: votare subito la proposta. "Lo ripetiamo da mesi - dice l'on. Murer -. Siamo di fronte a una norma moderata, minima, che riconosce un diritto che è già nei fatti. Parliamo di cittadinanza per ragazzi che sono già italiani nel buon senso e nella vita quotidiana. Non è un caso che gli appelli, in queste ore, arrivino dalla scuola, dalla chiesa, dalle associazioni: realtà che conoscono bene la vita di fatto delle persone e che sanno di cosa stiamo parlando. Basta demagogia e propaganda. La nuova legge sulla cittadinanza riguarda chi è già per intero dentro la vita, la società italiana e chiede solo un riconoscimento. Non darlo significa marginalizzare ed escludere". In questo ore si moltiplicano anche le posizioni della società civile. Scioperi della fame a rotazione di insegnanti e rappresentanti istituzionali e delle associazioni, e una importante presa di posizione anche di Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, che intervistato dalla Stampa ha detto che "lo Ius soli è molto importante nel presente e nel futuro", e' "presente in gran parte dell'Europa" e "garantisce diritti, esige doveri e pone condizioni". "Non é - ha sottolineato -, come qualcuno continua a dire, un 'regalo' ingiustificato e immeritato. Basta leggere il disposto di legge, per rendersene conto. Sottraiamoci al tifo da stadio. Il grado di civiltà di un popolo si misura anche dalla capacità che ha di riconoscere e garantire diritti".

 

(26 ottobre 2017)

Via libera della Camera alla legge sulle professioni sanitarie, che contiene anche norme sulla sperimentazione dei farmaci. I voti favorevoli sono stati 215, 114 i contrari, 39 gli astenuti. Ora il disegno di legge torna in Senato, dove punta, non senza difficoltà, a completare l’iter prima della fine della legislatura. “E’ una norma che nel complesso non ci entusiasma – commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp e componente della commissione Affari sociali -, abbiamo provato a migliorarla con emendamenti e ordini del giorno specifici e mirati. Ci sono, tuttavia, delle novità positive dentro il quadro di una riforma imperfetta, che poteva dare di più”. Sul ddl professioni sanitarie, si lavora in Parlamento da ormai quattro anni. Molti gli aspetti innovativi: dalla riforma degli Ordini alla stretta contro i reati commessi nei confronti di persone ricoverate e lo stop all'esercizio abusivo della professione medica. Si affronta dopo 70 anni la riorganizzazione degli Ordini professionali con il riconoscimento di nuove professioni sanitarie.

Queste le principali novità:

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