Delia Murer

(21 settembre 2017)

“Positivi gli spiragli che si sono aperti per l’approvazione in Senato dei provvedimenti sullo Ius soli e sul Biotestamento. Speriamo non cadano nel vuoto”. Lo dichiara Delia Murer, deputata di Articolo Uno Mdp, vicecapogruppo alla Camera. “Sullo Ius soli – continua – in particolare mi pare che il dibattito stia sistemando i contenuti nella giusta direzione, lottando contro una bassa e demagogica propaganda, e trovo positiva che si faccia strada una più ampia consapevolezza di cosa sia davvero questa nuova legge sulla cittadinanza. Nulla che riguardi sbarchi, profughi e migranti ma una nuova civiltà per i bambini nati in Italia, già italiani, a cui va riconosciuta giuridicamente una identità che già possiedono. Il fatto che il governo pare orientato a sostenere il voto in Senato dopo la legge di stabilità e prima della fine della legislatura, è molto positivo. Mi auguro non si torni indietro, come mi auguro si facciano passi avanti sul Biotestamento. Il testo al Senato, già approvato alla Camera, delinea una normativa equilibrata, frutto di concertazione e mediazione, che potrebbe segnare un punto positivo sul terreno dei diritti senza ferire la sensibilità di nessuno. Perché non approvarla?”

 

(22 giugno 2017)

“Si sta giocando una battaglia di propaganda su un tema che riguarda migliaia di bambini di fatto già italiani”. Lo dichiara Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera dei deputati di Articolo 1 Movimento democratico e progressista. “Il Presidente del Senato, Grasso – continua la parlamentare – ha detto che la legge sarà votata entro l’anno, probabilmente prima della pausa estiva. Ne sono contenta e spero che accada davvero, in modo che a Palazzo Madama siano messi tutti davanti alle loro responsabilità. Sulla cittadinanza si sta giocando una partita politica di demagogia e propaganda. La legge, già votata dalla Camera, non prevede un diritto automatico alla cittadinanza con la nascita in Italia, come stanno facendo credere. E nulla c’entra con la migrazione e i barconi di disperati che solcano il Mediterraneo. E’ una legge di civiltà, che lega la nascita in Italia ad una lunga permanenza, al permesso di soggiorno di lunga durata dei genitori, a un meccanismo già consolidato di integrazione e presenza, a una dinamica denominata ius culturae, che riguarda la frequenza di cicli scolastici interi in Italia. In sostanza si riconoscono italiani anche sui documenti, bambini che italiani di fatto lo sono già, essendo nati qui, avendo vissuto sempre qui, andando a scuola qui, avendo completato percorsi di studi ed essendo inseriti in famiglie stabilmente integrate. Semplicemente, quindi, il riconoscimento di un diritto minimo di civiltà, atteso da tempo, invocato dagli stessi ragazzi che si sentono discriminati pur essendo di fatto italiani”.

(25 maggio 2017)

Prosegue nella Commissione Affari sociali della Camera la lunga e complessa discussione sul disegno di legge di riordino delle professioni sanitarie. La proposta, già approvata dal Senato, è alla Camera ormai da un anno. Quattro i capi del disegno di legge, quindici gli articoli per una normativa che va dalla sperimentazione clinica dei medicinali all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza fino a dieci articoli sul vero e proprio riordino delle professioni sanitarie. Presentati molti emendamenti per una discussione che si annuncia ancora complessa. Contemporaneamente, il governo ha annunciato il varo di tre decreti nell’ambito della delega per la riforma del Terzo settore. Mentre proseguono le audizioni in Senato per la legge sul testamento biologico. “Si tratta di provvedimenti – commenta Delia Murer, vicecapogruppo Mdp alla Camera, componente della commissione Affari sociali – molto diversi tra loro ma comunque importanti in alcuni noti strategici per le politiche sociali e sanitarie del nostro Paese. Mi preme, in particolare, segnalare la necessità che il Senato vari in fretta la legge sul testamento biologico, senza modifiche, in modo che sia definita e venga così consegnato al Paese un diritto civile riconosciuto. Il tempo della legislatura, elezioni anticipate o no, tende a stringere e questa pare davvero una occasione unica, da non vanificare”.

 

 

(15 giugno 2017)

Articolo Uno- Movimento democratico progressista non parteciperà al voto di fiducia in Senato sulla cosiddetta manovrina, che contiene anche le nuove norme sui voucher. Lo ha annunciato nell'Aula di Palazzo Madama. "E' una decisione obbligata e l'unica possibile. Un 'no' ai voucher”. Lo aveva già fatto alla Camera. “E’ un modo per segnalare il nostro disagio – sottolinea la vicecapogruppo dei deputati, Delia Murer – per un provvedimento che surrettiziamente reintroduce i voucher, dopo che erano stati eliminati solo per far saltare il referendum. E’ un attacco alla democrazia, un vulnus. A cui vogliamo opporre la nostra voce contraria”. Mdp ha anche annunciato la sua adesione alla manifestazione del 17 giugno prossimo, organizzata dalla Cgil proprio per contestare la reintroduzione dei voucher e più in generale per affermare la necessità di ripartire dal rispetto per il lavoro e per la Costituzione. “La piazza della Cgil del 17 giugno – ha detto il capogruppo di Mdp, Laforgia - sarà anche la nostra piazza. Così come il lavoro non può che essere il cuore e l’anima di una sinistra nuova”. 

 

(18 maggio 2017)

Via libera definitivo della Camera dei deputati alla legge sul contrasto al cyberbullismo, che diventa legge dello Stato. Il testo, dopo una prima lettura alla Camera e l’approvazione al Senato, ha avuto il sì finale di Montecitorio con 432 voti favorevoli e un solo astenuto. Una legge salutata da tutti come un passo avanti, peraltro atteso da tempo e indispensabile per dare al Paese una normativa completa su un tema complesso. “C’è un ottimo bilanciamento – commenta Delia Murer, deputata di Articolo Uno Movimento democratico progressista, vicecapogruppo alla Camera – tra prevenzione e repressione. Si promuovo importanti misure di educazione digitale, al fine di prevenire le condotte devianti. Tocca, a questo punto, dare esecuzione alle nuove norme con adeguate risorse finanziarie, in modo da garantire l’effettiva attuazione delle misure previste”.

Ecco nel dettaglio le principali novità della legge:

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