Delia Murer

(31 marzo 2016)

In discussione nella Commissione Affari sociali della Camera, una serie di rilievi su uno schema di decreto legislativo che riguarda l'aggiudicazione di appalti in vari settori, tra cui anche i servizi di carattere sociale. Il decreto è statto adottato in attuazione della legge 11 del 2016, che conferisce una delega al Governo per costruire una nuova disciplina degli appalti pubblici alla luce di alcune direttive europee. Si procede, così, ad un complessivo riordino della normativa con un decreto che conta ben 219 articoli e 25 allegati. "Un provvedimento complesso - commenta l'on. Murer, componente della commissione Affari sociali - che di fatto abroga il Codice dei contratti pubblici e riforma tutta la normativa. In particolare, va sottolineata la parte che riguarda gli appalti dei servizi sociali, con importanti ricadute sul settore".

Di seguito l'intervento integrale della deputata Miotto, relatrice sul tema in XII commissione permanente.

 

 

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(17 luglio 2014)

La Camera dei deputati ha approvato, ieri, in prima lettura, la legge sull’Agricoltura sociale, attesa da anni, soprattutto dalla rete di imprese del Terzo settore. “Si tratta di una novità importante, significativa. Un punto di arrivo dopo una lunga discussione – commenta Delia Murer -; la normativa introduce nuovi strumenti per la cooperazione sociale nel settore agricolo, e mette insieme l’inserimento lavorativo con un settore strategico dell’economia nazionale”. Sette anni di incubazione e tre legislature per una legge che crea una corsia preferenziale per i prodotti delle aziende agricole sociali nelle mense scolastiche e ospedaliere; spazi riservati alle aziende agricole con ispirazione sociale nei mercati; priorità alle attività di agricoltura sociale per l'assegnazione di terre demaniali e per le terre confiscate alle mafie. “L’agricoltura – continua la deputata Murer – può essere strumento di rilancio economico del Paese. Lo dicono, ad esempio, i dati delle esportazioni. Utilizzare questo comparto per fare impresa sociale e inclusione delle categoria svantaggiate è una occasione economica ma anche una opportunità terapeutica, di presa in carico. Si possono costruire connessioni tra agricoltura sociale e agricoltura biologica, con costruzione di modelli alternativi anche rispetto alle modalità di presenza sui mercati. Sostenibilità ambientale, economica, inclusione, impegno: ci sono tutti gli elementi per uno spazio nuovo di lavoro per gli altri”.

 

(6 novembre 2014)

Più risorse nella legge di Stabilità sulle politiche contro la violenza di genere. Le ha chieste Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali. “Lavoreremo – dice – perché si determini nelle azioni del governo una maggiore incisività sulla lotta alla violenza sulle donne. Purtroppo dobbiamo registrare, dall’insediamento del governo Renzi, una frenata su questi temi. La legislatura era iniziata bene, con la rapida ratifica della Convenzione di Istanbul e con la legge sul femminicidio. Poi il rallentamento sul Piano nazionale antiviolenza ha determinato una fase di stallo”. La cosiddetta legge contro il femminicidio (L. 119 del 2013), prevede all’articolo 5  l'adozione di un Piano nazionale contro la violenza sessuale e di genere e lo stanziamento di risorse anche a sostegno del lavoro dei centri antiviolenza e delle case rifugio (17 milioni di euro per il biennio 2013-2014 e ulteriori 10 milioni per il 2015). Il precedente Governo ha avviato i tavoli di lavoro della task force interministeriale prevedendo il confronto tra istituzioni e associazioni per elaborare il nuovo Piano nazionale , individuando misure volte sia alla prevenzione del fenomeno che al sostegno e all'accoglienza delle vittime.  Sette, per l'esattezza, i tavoli al lavoro dal 22 luglio del 2013, con una vera e propria task force indispensabile per costruire un'ottica integrata e multidisciplinare in grado di affrontare il fenomeno della violenza sotto tutti i suoi aspetti.

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