Delia Murer

Intervento dell'on. Murer in Assemblea nella seduta del 3 dicembre 2008 per illustrare un ordine del giorno sulla proposta di legge per il contenimento della spesa sanitaria:

"Signor Presidente, signor sottosegretario, onorevoli colleghi, anche il mio ordine del giorno si richiama alla necessità di affermare il diritto alla salute, un diritto che vediamo compromesso da una serie di scelte che anche il provvedimento in esame conferma. Lo sforzo grande che è stato realizzato nel 2007 per un rientro della spesa sanitaria, di cui il collega che mi ha preceduto ha parlato, è stato realizzato garantendo una concertazione tra lo Stato e le regioni e ha permesso un decremento della spesa sanitaria importante in una situazione di difficoltà economica come quella del nostro Paese. Tuttavia, tale decremento è avvenuto con la responsabilità di tutte le realtà, ma anche con una scelta dello Stato che era quella di garantire comunque i livelli essenziali di assistenza in campo sanitario in tutte le regioni.
Con il mio ordine del giorno vorrei denunciare che ora questa situazione rischia di venire meno: le risorse stanziate nel decreto-legge n. 112 del 2008 e nella legge finanziaria per il 2009 ci sono, ma per il 2010 e il 2011 tale certezza non c'è, né si è definito un nuovo patto. Proprio per questo non possiamo accettare delle scelte che si collegano all'esigenza di tenere sotto controllo la spesa; vi è, infatti, come ho già ricordato, la necessità di garantire i livelli essenziali di assistenza. Inoltre, le regioni che non hanno problemi di forti deficit vengono poste nelle stesse condizioni delle altre, perché il blocco delle assunzioni è generalizzato e vale per tutti.A noi pare che sia una scelta sbagliata che non considera le politiche realizzate da ogni realtà. È necessaria una politica di solidarietà in materia sanitaria, ma anche poter far fronte a scelte che permettano di garantire i livelli essenziali di assistenza. Una di queste scelte è proprio derogare al blocco delle assunzioni e alla riduzione dei posti letto che, invece, si prevedono".