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(3 aprile 2014)

E' partita alla Camera dei deputati la discussione sul decreto legge 34/2014, che riguarda nuove norme sul mercato del lavoro. Il titolo del provvedimento, il primo del Governo Renzi sui temi economici, è "disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese". Com'è noto il decreto, che si compone di sei articoli, contiene disposizioni in materia di lavoro a termine, apprendistato, servizi per il lavoro, verifica della regolarità contributiva e contratti di solidarietà. "Il decreto del Governo - dice Delia Murer - raccoglie una oggettiva necessità politica, quella di intervenire rapidamente sul mercato del lavoro. Ma il testo normativo contiene alcuni passaggi su cui è necessario un approfondimento. Vanno studiati alcuni correttivi, soprattutto su durata e causale nei contratti a termine e su alcuni aspetti dell'apprendistato. In commissione Lavoro ci sarà una discussione franca sul testo e confidiamo che si arrivi ad una buona, e più avanzata, sintesi".

Qui è possibile consultare un dettagliato dossier della Camera dei deputati sul provvedimento.

Qui, invece, si possono valutare alcuni confronti con legislazioni analoghe in altri paesi europei.

"Bisogna fare i conti - continua l'on. Murer - con un dato di realtà. E cioè che il problema del mercato del lavoro in Italia non è la rigidità dei contratti ma la carenza di domanda. Se non si lavora sulla crescita non ci saranno nuovi posti di lavoro. Il decreto del Governo interviene introducendo più flessibilità nei contratti a termini, che si rinnovare fino a otto volte in tre anni. E' difficile credere che l’ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro favorisca la ripresa economica, ovvero la competitività delle nostre imprese a livello nazionale. Una considerazione analogo si può fare sull’apprendistato. Ai giovani va offerta una reale formazione proprio per poter affrontare un mondo del lavoro in continua evoluzione".