Stampa 

(27 febbraio 2014)

Incassata la Fiducia, prima al Senato (con 169 sì e 139 no), poi alla Camera (378 sì, 220 no e un astenuto), il Governo guidato dal segretario del Pd comincia ufficialmente la sua azione, su cui si sono concentrate molte aspettative, soprattutto su alcuni temi programmatici che riguardano la crisi, il lavoro, il sostegno a famiglie e imprese. “Ho votato la fiducia al Governo – spiega Delia Murer – e spero davvero che per l’Italia sia la volta buona. Passata la fase delle intenzioni ora bisogna vedere tutti all’azione. La compagine governativa, e lo stesso Presidente del Consiglio, hanno manifestato ottimismo nel fatto di poter superare il limite dell’inesperienza con la forza della passione civile e del coraggio. Non mancherà il sostegno del Pd, a condizione, però, che si vedano provvedimenti seri, concreti, e non solo slogan. Il Paese ha fatto un grosso investimento di fiducia su questa fase, e non possiamo tradire le aspettative. Lavoro e crisi sono, dal mio punto di vista, le priorità assolute. Agendo sulla leva dei tagli agli sprechi, e sull’equità fiscale, si devono recuperare risorse per sostenere la crescita, le imprese, le famiglie, e quindi generare lavoro e consumo”.

 

“Il discorso programmatico sentito in Parlamento – continua l’on. Murer – ha mostrato un premier dinamico, pieno di ottime intenzioni. Speriamo che, da oggi, si comincino a misurare anche proposte concrete e risultati effettivi. Dispiace, infine, non aver sentito parole chiare sulla democrazia paritaria, soprattutto rispetto alla legge elettorale. Renzi ha rimandato un eventuale accordo sull’alternanza effettiva di genere all’intesa tra le forze politiche. Ma questa va costruita, e lui deve farsi carico di questo onere, come ha fatto su altri versanti che evidentemente considera più rilevanti. Noi andremo avanti perché consideriamo la parità di genere un elemento qualificante della democrazia”.