Delia Murer

(20 luglio 2017)

“Rinviare l’approvazione della nuova legge sulla cittadinanza è un grave errore del governo. Si asseconda la destra anche sul terreno dei diritti”. Lo dichiara la deputata Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Articolo Uno Movimento democratico e progressista, a commento della decisione del presidente del consiglio, Gentiloni, di non porre la questione di Fiducia sul provvedimento con nuove norme sulla cittadinanza, in discussione da mesi in Senato, prima nelle commissioni poi in Aula. “La legge sullo ius soli temperato – commenta ancora la deputata Murer – andava messa ai voti e alla prova dell’Aula. Si tratta di un diritto minimo di civiltà, che viene riconosciuto a figli di stranieri integrati, che sono di fatto italiani, che vivono qui, sono cresciuti qui, vanno a scuola qui e non hanno altro paese che l’Italia. Un dietrofront spiacevole, quello dell’esecutivo, che sorprende e amareggia.  Mi auguro che il Parlamento trovi la forza per reagire alla prova di debolezza del governo e che voglia andare avanti, anche se la legge sembra, a questo punto, obiettivamente a rischio”.

«Ha detto bene Roberto Speranza – continua l’on. Murer - Il governo quando ha voluto ha sempre trovato i voti per approvare i provvedimenti a cui teneva. Sullo ius soli temperato bisognava procedere con determinazione. Invece si cede alla destra su un tema delicato e sensibile come l’immigrazione, che peraltro, sui fronti della gestione dei flussi, non si sta neppure affrontando nel modo giusto. Si calano, attraverso i prefetti, le decisioni dall’alto, senza concertare coi territori e coi sindaci e innescando situazioni di conflitto che si potrebbero evitare con il buon senso, la partecipazione, la condivisione, il dialogo”.