Delia Murer

(9 febbraio 2017)

Si cominciano a vedere i primi effetti di quella importante legge sulla disabilità grave chiamata Dopo di noi, e varata dal Parlamento qualche mese fa. In questi giorni, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il Modello 730 del 2017, con riferimento ai redditi del 2016 e, tra le detrazioni possibili, ha introdotto anche alcune agevolazioni relative al mondo della disabilità, conseguenza della legge entrata in vigore il 25 giugno del 2016. In particolare, per le assicurazioni sulla vita finalizzate a coprire il rischio di morte e tutelare i disabili gravi rimasti senza figure di riferimento, l’importo Irpef detraibile sale a 750 euro. Inoltre per le elargizioni liberali e le donazioni a trust o fondi di beneficenza relative al mondo della disabilità si potrà beneficiare di una deduzione fiscale del 20%, per un importo massimo di 100 mila euro annuo. “Si tratta di due provvedimenti fiscali – commenta la deputata del Pd, Delia Murer – che erano attesi da tempo e che finalmente si concretizzano. Il segno che questa normativa, a cui abbiamo molto lavorato, comincia a dare frutti. Non è, certo, solo questo ma è una riforma esistente, attesa, finalmente operativa”. 

La legge sul Dopo di noi è nata per tutelare i diritti dei disabili gravi che rimangono senza alcun sostegno familiare. Nasce così un progetto complessivo di aiuto e di sostegno, che allevia in parte la preoccupazione principale dei familiari, in particolari i genitori che hanno un pensiero fisso: chi si prenderà cura di nostro figlio disabile dopo la nostra morte? Con la legge  nasce un programma pubblico per promuovere soprattutto l’autonomia del disabile grave, il suo benessere e la sua inclusione sociale. “E’ un tassello di un nuovo welfare che va costruito – dice ancora l’on. Murer – e che in questi anni, un poco alla volta, siamo riusciti a mettere insieme. Non ultimo, va citato anche l’incremento del Fondo per la non autosufficienza realizzato in queste ore con la conversione alla Camera del decreto sulla Coesione sociale e il Mezzogiorno”.