Delia Murer

(25 ottobre 2012)

Una delega al governo su temi carcerari per trovare, in alcuni casi, soluzioni alternative alla pena detentiva, come lavoro di pubblica utilità o messa in prova ai servizi sociali. Ci sta lavorando la Camera dei deputati, soprattutto nelle commissioni Giustizia e Affari sociali. In quest’ultima, relatrice del provvedimento è stata Delia Murer.

Di seguito il resoconto della sua relazione e il testo del parere approvato dalla commissione.

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(4 ottobre 2012)

Rischia di essere completamente riscritto, in Parlamento, il cosiddetto decreto Balduzzi, che avrebbe dovuto introdurre norme importanti sull'assistenza sanitaria. Il dibattito in corso nella commissione Affari sociali della Camera, sul disegno di legge di ratifica del decreto, ha evidenziato limiti e criticità nell'atto del Governo. Dalle forze politiche sono arrivati circa 700 emendamenti, segno di un dibattito acceso su un tema cruciale. Importante anche il parere negativo della Conferenza Stato-Regioni su un decreto che agisce sulla materia sanitaria, di stretta competenza regionale. “Avevamo annunciato un nostro lavoro intenso in commissione per modificare il decreto - dice Delia Murer, componente degli Affari sociali - Ci aspettavamo di piùi dal Governo fin dal principio. In realtà la riforma annunciata dal Ministro è rimasta nelle intenzioni".

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(5 luglio 2012)

“Il Ministro Fornero dia subito attuazione agli impegni presi sulle politiche a tutela delle donne vittime di violenza”. Lo dichiara Delia Murer, deputata del Pd, che lo scorso sei giugno ha presentato, come prima firmataria, una risoluzione sul tema, approvata all’unanimità dalla Commissione. “Nella risoluzione – continua la deputata – abbiamo impegnato il Governo ad accelerare l’iter per l’adesione dell’Italia alla Convenzione europea sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, e a ripristinare la dotazione del Fondo nazionale per i progetti di prevenzione e repressione del fenomeno. Ad oggi, però, nulla ancora si è mosso. Per questa ragione ho chiesto che il Ministro Fornero venga alla Camera, nella commissione competente, a dare spiegazioni e a fornire tempi certi per dare attuazione all’atto approvato”.

“I recenti fatti di cronaca – conclude l’on. Murer – con ancora altre donne uccise in ambito familiare ci ricordano che la violenza sulle donne ha le caratteristiche di una vera emergenza. Affrontarla con politiche mirate alla prevenzione e al sostegno deve essere una priorità per il Governo”.

(19 luglio 2012)

Prosegue in Parlamento il tentativo delle forze politiche di varare, in breve tempo, una nuova legge elettorale. Non mancano gli ostacoli. L’accordo sembra piuttosto lontano mentre, al tempo stesso, cresce la consapevolezza che andare ancora una volta al voto con le liste bloccate sarebbe un grave danno per la democrazia. “Ritengo che si debba fare qualunque sforzo per raccogliere l'appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e modificare la legge elettorale – dice Delia Murer - Non si può andare al voto, ancora una volta, con liste bloccate e nominati. I cittadini sono stanchi di un Parlamento che si elegge a tavolino, si rischia una grossa disaffezione al voto e alla politica. Mi auguro che si riesca a discutere e ad approvare presto una Proposta di legge di riforma del sistema elettorale, e superare così il ''porcellum''.

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(28 giugno 2012)

L'Aula della Camera ha definitivamente approvato la riforma del mercato del lavoro, che ora diventa legge. I voti a favore sono stati 393, 74 quelli contrari, 46 gli astenuti. La discussione non c’è stata. La Fiducia messa dal Governo ha stroncato qualunque possibile correttivo. Ma il presidente del Consiglio si è detto disponibile a sostenere interventi successivi. “Avremmo voluto una riforma diversa su molti punti – afferma Delia Murer -; fosse dipeso da noi, avremmo lavorato in altro modo. Purtroppo con la Fiducia, da una parte, e l’esigenza politica di varare la riforma rapidamente, dall’altra parte, abbiamo dovuto accettare una mediazione che ci soddisfa solo in parte. Siamo comunque riusciti a stoppare la devastazione dell’articolo 18, mentre su altri fronti chiederemo correttivi immediati. Il presidente del consiglio ha confermato in aula il suo impegno ad affrontare tempestivamente il tema dei lavoratori cosiddetti esodati. Accanto a questo ha ribadito l'impegno a correzioni su temi che riguardano la flessibilità in entrata, gli ammortizzatori sociali. Bisognerà migliorare i provvedimenti giusti, cancellare quelli sbagliati. Comincia, da oggi, per noi un lavoro politico intenso”.

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