Delia Murer

(14 novembre 2012)

"L'approvazione definitiva della legge sulla pari rappresentanza di genere nei consigli degli enti locali è davvero un’ottima notizia. Una vittoria del Parlamento e un passo avanti importante per il Paese”. Lo dichiara Delia Murer, dopo il voto favorevole con larga maggioranza, in aula, a Montecitorio, di una legge che introduce importanti novità rispetto alla presenza di donne nei luoghi istituzionali, tra cui la doppia preferenza di genere. “La legge approvata - continua la deputata – è scaturita da un’iniziativa delle donne del Pd. Siamo convinte che il riequilibrio di genere non sia un tema solo delle donne ma della democrazia. Il nostro obiettivo è stato fin dal principio quello di considerare le politiche di riequilibrio una necessità del nostro stesso sistema. Il risultato è stato raggiunto. Nei Consigli e nelle giunte degli enti locali ci saranno norme stringenti che porteranno ad una maggiore presenza di donne. Non quote ma strumenti, come la doppia preferenza. Meccanismi che consentono una rappresentanza più equilibrata, nell’alveo della battaglia politica, con un consolidamento della democrazia”.

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(31 ottobre 2012)

“Il decreto con le nuove tabelle per l'invalidità civile va ritirato”. Lo afferma Delia Murer, deputata del Pd, componente della commissione Affari sociali. La commissione, entro il prossimo 7 novembre, esprimerà un parere su un atto del Governo, vale a dire il decreto ministeriale con nuove tabelle di percentuali d’invalidità. “Una riscrittura del protocollo – afferma la deputata veneziana – che non parte dai bisogni dell’utenza, che non s’interroga sulle difficoltà, sui problemi, sui nodi dell’inclusione ma che rivolge il suo sguardo esclusivamente al tema dei falsi invalidi, della lotta alle truffe, dei tagli finanziari al settore. Noi chiediamo al Governo di ritirare lo schema di decreto e aprire una nuova concertazione sul tema dell’invalidità, chiamando a raccolta le associazioni, i sindacati, le categorie e stilare, con loro, una regolamentazione seria, moderna, che analizzi i problemi del settore e dia risposte complete e compiute”. E’ bene ricordare che il decreto portato alla Camera dal ministro Balduzzi arriva come eredità dal vecchio governo. E’ infatti la conseguenza dell’articolo 20 della legge 102, varata da Berlusconi, e centrata su tagli e controlli. A criticare pesantemente il decreto ministeriale con le nuove tabelle sono state anche la Fish e l’Anmic, sentite in audizione presso la commissione Affari sociali.

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(4 ottobre 2012)

Rischia di essere completamente riscritto, in Parlamento, il cosiddetto decreto Balduzzi, che avrebbe dovuto introdurre norme importanti sull'assistenza sanitaria. Il dibattito in corso nella commissione Affari sociali della Camera, sul disegno di legge di ratifica del decreto, ha evidenziato limiti e criticità nell'atto del Governo. Dalle forze politiche sono arrivati circa 700 emendamenti, segno di un dibattito acceso su un tema cruciale. Importante anche il parere negativo della Conferenza Stato-Regioni su un decreto che agisce sulla materia sanitaria, di stretta competenza regionale. “Avevamo annunciato un nostro lavoro intenso in commissione per modificare il decreto - dice Delia Murer, componente degli Affari sociali - Ci aspettavamo di piùi dal Governo fin dal principio. In realtà la riforma annunciata dal Ministro è rimasta nelle intenzioni".

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(25 ottobre 2012)

Una delega al governo su temi carcerari per trovare, in alcuni casi, soluzioni alternative alla pena detentiva, come lavoro di pubblica utilità o messa in prova ai servizi sociali. Ci sta lavorando la Camera dei deputati, soprattutto nelle commissioni Giustizia e Affari sociali. In quest’ultima, relatrice del provvedimento è stata Delia Murer.

Di seguito il resoconto della sua relazione e il testo del parere approvato dalla commissione.

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(19 luglio 2012)

Prosegue in Parlamento il tentativo delle forze politiche di varare, in breve tempo, una nuova legge elettorale. Non mancano gli ostacoli. L’accordo sembra piuttosto lontano mentre, al tempo stesso, cresce la consapevolezza che andare ancora una volta al voto con le liste bloccate sarebbe un grave danno per la democrazia. “Ritengo che si debba fare qualunque sforzo per raccogliere l'appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e modificare la legge elettorale – dice Delia Murer - Non si può andare al voto, ancora una volta, con liste bloccate e nominati. I cittadini sono stanchi di un Parlamento che si elegge a tavolino, si rischia una grossa disaffezione al voto e alla politica. Mi auguro che si riesca a discutere e ad approvare presto una Proposta di legge di riforma del sistema elettorale, e superare così il ''porcellum''.

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