Delia Murer

(28 novembre 2013)

Il Senato ha votato ieri la decadenza di Silvio Berlusconi. Si chiude così una vicenda aperta dalla sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato in via definitiva per frode fiscale l’ex presidente del Consiglio. “Il Paese ha come priorità assoluta – dice Delia Murer – la feroce crisi economica che aggredisce famiglie e lavoratori. Dobbiamo concentrarci su questo, e focalizzare ogni sforzo in questa direzione. La vicenda di Berlusconi è semplicemente quella dell’applicazione della legge, che nel nostro Paese è e deve essere uguale per tutti. Archiviamo il tutto e dedichiamoci ai problemi dell’Italia”. Anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha sottolineato che con la decadenza di Berlusconi, "il Senato non ha fatto altro che applicare la legge, ha fatto il suo dovere. Oggi non abbiamo fatto altro che applicare una legge che scatta automaticamente in caso di condanna di un parlamentare, come avremmo fatto anche con uno dei nostri".

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(21 novembre 2013)

Continua il lavoro nelle commissioni del Senato sulla Legge di stabilità 2013. Alle già chiare difficoltà di ordine finanziario, si sono aggiunte quelle legate alle posizioni assunte dalla Commissione europea, e quelle politiche, soprattutto interne al Pdl. Si profila, addirittura, il ricorso al voto di Fiducia già dal Senato, il che stroncherebbe ogni possibilità di modifica. Non è escluso, però, che si possano concordare con il Governo alcuni emendamenti e poi bloccare, su quel testo, la Fiducia. "Mi auguro che si lasci, come più volte annunciato, al Parlamento la possibilità di modificare e correggere alcuni passaggi di questa Legge - dice Delia Murer -. Mi riferisco soprattutto all'area della non autosufficienza e del sociale, ad alcune norme che riguardano invalidi e legge 104. Abbiamo bisogno su questi, e altri temi di forte caratterizzazione sociale, di dare un segnale forte al Paese. Spero che il Governo lasci spazio a modifiche in questi campi, anche se il sentiero appare sempre più stretto". Una buona parte, intanto, degli emendamenti presentati sono stati già cancellati perchè ritenuti non ammissibili. Nella giornata di ieri si sono così moltiplicati gli incontri per mettere a punto gli emendamenti di maggioranza, a volte col governo e a volte no. Poi comincerà l'iter di discussione e voto ma sarà un passaggio complesso. La scissione del Pdl in due tronconi produce, però, effetti pesanti e negativi sul percorso parlamentare.

 

 

(31 ottobre 2013)

Incontro alla Camera dei deputati con Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace. Si è svolto lunedì scorso, nella sala Aldo Moro di Montecitorio. Una delegazione di deputati ha incontrato la deputata birmana, leader dell’opposizione, che in questi giorni si trova in Italia per ricevere la cittadinanza onoraria a Roma e Bologna, e fare alcune visite istituzionali. “Ho avuto l’onore di partecipare all’incontro alla Camera – dice Delia Murer – ed è stato un momento di riflessione importante su alcuni temi. Quelli della pace, ma anche del ruolo della donna. Ci siamo trovati di fronte un leader di grandissimo coraggio e di straordinaria personalità”. Qui un filmato con i tratti salienti dell’incontro.

Aung San Suu Kyi è attiva da molti anni nella difesa dei diritti umani diventando leader e simbolo del movimento non-violento. Fortemente influenzata dagli insegnamenti di Gandhi e dai concetti buddisti, Aung San Suu Kyi entrò in politica fondando la Lega Nazionale per la Democrazia, il 27 settembre 1988. Neanche un anno dopo le furono comminati gli arresti domiciliari, con la concessione che se avesse voluto abbandonare il paese, lo avrebbe potuto fare. Aung San Suu Kyi rifiutò la proposta del regime e rimase agli arresti in Birmania per testimoniare la sua battaglia non violenta. Nel 1990 alle elezioni ci fu una schiacciante vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi, destinata ad essere Primo Ministro, tuttavia i militari rigettarono il voto, e presero il potere con la forza, annullando il voto popolare. L'anno successivo Aung San Suu Kyi vinse il premio Nobel per la Pace, e usò i soldi del premio per costituire un sistema sanitario e di istruzione a favore del popolo birmano. Gli arresti domiciliari le furono revocati nel 1995, ma rimase comunque in uno stato di semi libertà. Gli arresti domiciliari furono rinnovati per un anno nel 2005 e ulteriormente rinnovati nel 2006 e nel 2007. Il 13 novembre 2010 Aung San Suu Kyi è stata liberata. Il 1º aprile 2012 ha ottenuto un seggio al parlamento birmano. Nonostante ciò la Birmania non è ancora libera e il passato dittatoriale grava ancora sulla nazione. Solo il 16 giugno 2012 ha potuto ritirare personalmente il premio Nobel per la Pace.

 

 

(7 novembre 2013)

L'aula della Camera dei deputati ha deliberato la procedura d'urgenza chiesta dal Partito democratico per l'esame delle Proposte di legge di disciplina organica del diritto di asilo. Sull'iter veloce, in genere, decide la conferenza dei capigruppo. Poiché però la scorsa settimana non c'è stato accordo la parola è passata all'Aula. Con l’approvazione della procedura d'urgenza le proposte di legge sul diritto d'asilo verranno calendarizzate già a dicembre. Martedì scorso, durante la conferenza dei capigruppo, si era creato un inedito asse Pdl-Cinque stelle che si sono astenuti sulla proposta Pd non permettendo di raggiungere la maggioranza dei 3/4 necessaria per avere la corsia preferenziale. Scelta civica, Sel e gruppo Misto si erano schierati con il Pd. Lega e Fratelli d'Italia hanno votato contro.

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(17 ottobre 2013)

Entra nel vivo il confronto in Parlamento sul tanto discusso tema delle riforme istituzionali. Martedì scorso il Governo ha presentato un'informativa del Ministro Quagliariello sulla Relazione finale della Commissione per le riforme costituzionali, e si è aperto il dibattito. “Cominciamo un cammino – dice Delia Murer – che dovrà condurci ad una profonda riflessione sul nostro assetto istituzionale. Può sembrare un tema lontano dalle priorità della gente, dai bisogni più imminenti, che sono legati sicuramente alla crisi economica. Ma dobbiamo ricordare che dagli assetti istituzionali dipendono la governabilità di un Paese e la capacità della politica e delle istituzioni di essere efficaci rispetto ai problemi. Per questo è un tema cruciale”. Cliccando qui si potrà leggere la relazione presentata dal Governo mentre di seguito pubblichiamo l’intervento in Aula del deputato del Pd Bressa, componente della Commissione Affari costituzionali, che ben sintetizza la posizione del Partito democratico sulla vicenda.

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