Delia Murer

(20 dicembre 2013)

Approvata anche alla Camera, con voto di Fiducia, la Legge di stabilità. Molte le novità introdotte, restano alcuni punti critici. "Purtroppo - dice Delia Murer - il voto di Fiducia, ha tagliato molte delle possibilità correttive in Aula. Il giudizio sulla legge di stabilità è che su alcuni aspetti si doveva fare di più. Restano, però, alcuni punti positivi che è stato giusto affrontare subito e con decisione. Altro lavoro c'è da fare, soprattutto rispetto alla crisi e al mondo del lavoro". Ecco una rassegna delle principali novità previste dalla legge di Stabilità 2013.

Fondo taglia-cuneo. La riduzione della pressione fiscale è il cavallo di battaglia di tutti. A questo dovrebbe servire il "Fondo per la riduzione della pressione fiscale", alimentato dai risparmi che derivano dalla spending-review e dagli introiti della lotta all'evasione fiscale. Una volta determinato l'ammontare disponibile per tagliare le tasse, compito demandato alla stesura del prossimo Def - Documento di economia e finanza -, queste andranno divise al 50% tra imprese e lavoratori. Nel primo lotto sono inclusi i professionisti e le micro imprese sotto i 181mila euro di valore della produzione e i benefici si sentiranno in una minore Irap. La quota dei lavoratori, invece, è da spartire con i pensionati: i vantaggi saranno in maggiori deduzioni e affini;

Web Tax. E' stata riformulata la proposta di modifica sulla tassa per gli operatori dell'online, dopo che una sua prima versione era già stata approvata dalla Commissione. Dalla versione "allegerita" è scomparso l'obbligo di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto; rimane invece in piedi la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d'autore. L'opzione dovrebbe servire a costringere le multinazionali come Google o Amazon a domicilarsi fiscalmente in Italia.

Imu e Tasi. Tra le novità più importanti approvate in Commissione figura lo slittamento dal 16 al 24 gennaio del pagamento della cosiddetta "mini-Imu", cioè il 40% dell'extragettito stimato nei Comuni che hanno aumentato le aliquote nel 2012 o 2013 rispetto allo standard del 4 per mille sulla prima casa. Il governo si è impegnato a restituire quella quota, probabilmente in forma di rimborso nell'ambito della prossima Iuc. Quanto alla Tasi, la tassa sui Servizi indivisibili dei Comuni (quali l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade), in Commissione si è tornati alla versione licenziata con fiducia annessa dal Senato. Salta quindi il tetto all'1 per mille del valore catastale per l'imposizione sull'abitazione principale, resta il limite al 2,5 per mille come per la seconda casa. Doppio risultato per il settore agricolo: quanto all'Imu scende la base imponibile per i terreni e vengono esentati i fabbricati strumentali; quanto alla Tasi il tetto massimo per i fabbricati è all'1 per mille.

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(11 dicembre 2013)

Con 379 sì, 212 no e due astenuti il governo ha ottenuto dall'aula di Montecitorio la fiducia. La richiesta del presidente Letta è arrivata dopo la rottura con Forza Italia e la costituzione del nuovo gruppo del Centrodestra nazionale. "Ci sono le condizioni, adesso, per definire un nuovo patto di governo per il 2014", ha detto il presidente del Consiglio nel suo discorso alla Camera, indicando un nuovo orizzonte temporale per l'esecutivo. "Il grande obiettivo entro il quadro temporale dei 18 mesi – ha aggiunto - è avere istituzioni che funzionino e una democrazia più solida". Le priorità indicate sono: riforme istituzionali (riduzione dei parlamentari, l'eliminazione delle province, la fine del bicameralismo perfetto, modifica delle funzioni delle regioni, la nuova legge elettorale), misure economiche (far scendere il debito, il deficit, le spese, le tasse su famiglie e imprese; aumentare la crescita al 2% nel 2015, aggredire la disoccupazione giovanile; rilanciare gli investimenti pubblici, usando al meglio i fondi strutturali europei; aggiornare le politiche per la competitività industriale, per l'internazionalizzazione e la digitalizzazione delle Piccole e medie imprese; creare un clima favorevole agli investimenti dall'estero, semplificando i codici del lavoro e fiscali e l'iter della giustizia civile).

“Il discorso di Letta – dichiara Delia Murer – mi è sembrato contenere una grande consapevolezza civica. C’è presa di coscienza rispetto alle condizioni del Paese, ed è chiaro a tutti che bisogna agire rapidamente per ridurre i costi della politica, riformare la legge elettorale, rilanciare l’economia e l’occupazione, sostenere imprese e famiglie. Tutto questo ha bisogno di un orizzonte che valga almeno il 2014. A noi spetta il compito di incalzare il governo, di sostenere le sue proposte, di prendere l’iniziativa. A cominciare dalla legge elettorale che, dopo la pronuncia della Corte costituzionale, rappresenta un’assoluta priorità”. "Chi proverà a far saltare il banco – ha concluso Letta alla Camera - ne risponderà davanti ai cittadini. Farò di tutto meno che arrendermi alle tentazioni di chi dice il caos è troppo. Sono convinto che ce la faremo e, per quanto mi riguarda, mi batterò come un leone".

 

 

(28 novembre 2013)

Il Senato ha votato ieri la decadenza di Silvio Berlusconi. Si chiude così una vicenda aperta dalla sentenza della Corte di Cassazione, che ha condannato in via definitiva per frode fiscale l’ex presidente del Consiglio. “Il Paese ha come priorità assoluta – dice Delia Murer – la feroce crisi economica che aggredisce famiglie e lavoratori. Dobbiamo concentrarci su questo, e focalizzare ogni sforzo in questa direzione. La vicenda di Berlusconi è semplicemente quella dell’applicazione della legge, che nel nostro Paese è e deve essere uguale per tutti. Archiviamo il tutto e dedichiamoci ai problemi dell’Italia”. Anche il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, ha sottolineato che con la decadenza di Berlusconi, "il Senato non ha fatto altro che applicare la legge, ha fatto il suo dovere. Oggi non abbiamo fatto altro che applicare una legge che scatta automaticamente in caso di condanna di un parlamentare, come avremmo fatto anche con uno dei nostri".

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(5 dicembre 2013)

Prosegue nelle commissioni della Camera dei deputati l’esame della Legge di stabilità 2014, già licenziata dal Senato e in procinto di arrivare anche nell’Aula di Montecitorio. Sulla proposta iniziale del Governo, il maxiemendamento approvato dal Senato ha introdotto alcune importanti novità. “Al Senato è stato fatto un lavoro approfondito, nonostante la questione di Fiducia posta dal governo – dice Delia Murer -; siamo riusciti a modificare alcune questioni cruciali sulla legge 104, sull’Iva alle cooperative sociali. E’ stato dotato il Fondo per la non autosufficienza e sono stati stanziati ulteriori 30 milioni di euro per il Piano nazionale contro la violenza di genere. Naturalmente contiamo alla Camera, sia nel lavoro di commissione che di Aula, di introdurre nuovi correttivi. Sono necessarie più risorse sul sociale, e c’è il capitolo dei Minori stranieri non accompagnati su cui attualmente la legge di stabilità non colloca alcuna posta, scaricando di fatto sugli enti locali tutto il peso di un’azione che comunque deve essere fatta.

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(21 novembre 2013)

Continua il lavoro nelle commissioni del Senato sulla Legge di stabilità 2013. Alle già chiare difficoltà di ordine finanziario, si sono aggiunte quelle legate alle posizioni assunte dalla Commissione europea, e quelle politiche, soprattutto interne al Pdl. Si profila, addirittura, il ricorso al voto di Fiducia già dal Senato, il che stroncherebbe ogni possibilità di modifica. Non è escluso, però, che si possano concordare con il Governo alcuni emendamenti e poi bloccare, su quel testo, la Fiducia. "Mi auguro che si lasci, come più volte annunciato, al Parlamento la possibilità di modificare e correggere alcuni passaggi di questa Legge - dice Delia Murer -. Mi riferisco soprattutto all'area della non autosufficienza e del sociale, ad alcune norme che riguardano invalidi e legge 104. Abbiamo bisogno su questi, e altri temi di forte caratterizzazione sociale, di dare un segnale forte al Paese. Spero che il Governo lasci spazio a modifiche in questi campi, anche se il sentiero appare sempre più stretto". Una buona parte, intanto, degli emendamenti presentati sono stati già cancellati perchè ritenuti non ammissibili. Nella giornata di ieri si sono così moltiplicati gli incontri per mettere a punto gli emendamenti di maggioranza, a volte col governo e a volte no. Poi comincerà l'iter di discussione e voto ma sarà un passaggio complesso. La scissione del Pdl in due tronconi produce, però, effetti pesanti e negativi sul percorso parlamentare.