Delia Murer

(23 aprile 2015)

“Innanzitutto, l’umanità”. Lo dice Delia Murer, deputata Pd, dopo la nuova, enorme, tragedia della migrazione nelle acque del Mar Mediterraneo, mentre cresce il dibattito politico su cosa fare. “L’umanità – dice la deputata veneziana – che ci deve far ricordare di avere di fronte donne, bambini, uomini che scappano dalla guerra, da un destino di morte, di devastazione, di fame. Abbiamo il dovere di rispettare quel dolore, quelle vicende personali, quel naturale desiderio di mettersi in salvo, che molti anni fa ha riguardato anche il popolo italiano, in viaggio per lavoro, contro la fame. Naturalmente, accanto al necessario senso di umanità, ci vogliono politiche efficaci e realistiche. Non si tratta di mettere l’uno contro l’altro, il buonismo e il cattivismo. Ma di leggere i dati di realtà e costruire azioni che tengano insieme il dovere dell’aiuto con il limite inevitabile delle nostre forze. In questo senso, il richiamo all’Europa che, in queste ore, viene fatto da molte forze politiche, mi sembra sensato e necessario. Una vicenda di queste proporzioni non può essere caricata da sola sulle spalle dell’Italia. Chiama in causa tutto il continente”.

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(9 aprile 2015)

E' cominciata, in Aula, a Montecitorio, la discussione sulla proposta di legge per l’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano. Il provvedimento arriva all'attenzione dell'Aula, dopo un percorso compiuto nelle commissioni competenti. In quella degli affari sociali, a fare da relatrice, la deputata del Pd, Delia Murer. “La proposta – dice la parlamentare – è stata già approvata dal Senato, in prima lettura, ed è stata modificata dalla commissione Giustizia della Camera. Arriva in un momento molto particolare, quando si fa sentire l'inadeguatezza del sistema italiano anche rispetto ai fatti di Genova e rispetto alla censura netta dell'Europa. L’obiettivo, oggi, con questa proposta di legge, al di là dell'oggettiva gravità di quanto successo a Genova, è uniformare l’ordinamento italiano a quanto previsto dalla Convenzione Onu. Sono diverse legislature che si prova a produrre una normativa in tal senso ma non è mai riusciti a condurre in porto il tentativo. L’auspicio è che questa sia la volta giusta”. Ecco di seguito i punti salienti del provvedimento in discussione e, a seguire, la relazione della deputata Murer in commissione Affari sociali.

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(5 febbraio 2015)

Il discorso integrale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di fronte al Parlamento riunito in seduta comune per il giuramento.

“Signora Presidente della Camera dei Deputati, Signora Vice Presidente del Senato, Signori Parlamentari e Delegati regionali, rivolgo un saluto rispettoso a questa assemblea, ai parlamentari che interpretano la sovranità del nostro popolo e le danno voce e alle Regioni qui rappresentate. Ringrazio la Presidente Laura Boldrini e la Vice Presidente Valeria Fedeli. Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al voto. Un pensiero deferente ai miei predecessori, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che hanno svolto la loro funzione con impegno e dedizione esemplari. A loro va l’affettuosa riconoscenza degli italiani. Al Presidente Napolitano che, in un momento difficile, ha accettato l’onere di un secondo mandato, un ringraziamento particolarmente intenso. Rendo omaggio alla Corte Costituzionale organo di alta garanzia a tutela della nostra Carta fondamentale, al Consiglio Superiore della magistratura presidio dell’indipendenza e a tutte le magistrature. 

Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato. La responsabilità di rappresentare l’unità nazionale innanzitutto. L’unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno. Ma anche l’unità costituita dall’insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini. Questa unità, rischia di essere difficile, fragile, lontana. L’impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a realizzare le loro speranze. La lunga crisi, prolungatasi oltre ogni limite, ha inferto ferite al tessuto sociale del nostro Paese e ha messo a dura prova la tenuta del suo sistema produttivo. Ha aumentato le ingiustizie. Ha generato nuove povertà. Ha prodotto emarginazione e solitudine. Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi. Il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l’esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali.

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(12 febbraio 2015)

"La tragedia di Lampedusa non può essere ridotta a un palleggio tra Triton e Mare Nostrum. Il punto dirimente è il caos che regna sovrano in Libia". Lo dichiara, con altri parlamentari, Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali, dopo le notizie sul nuovo, terribile, dramma avvenuto nel Mediterraneo. "Si era detto mai più - continua la deputata - invece siamo di nuovo a contare i morti. Qualcosa continua a non funzionare, soprattutto nella dimensione europea". "Triton  - si legge nella nota congiunta firmata da Micaela Campana, responsabile Immigrazione della segreteria del Pd, da Marco Pacciotti, del Forum Immigrazione e dai deputati Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Antonino Moscatt, Giorgio Brandolin, Marilena Fabbri, Delia Murer, Chiara Scuvera, Vanna Iori, Kalid Chaouki e Sandra Zampa - è un'operazione sotto il controllo dell'Europa e dell'agenzia Frontex. Grazie a Mare Nostrum che è stata una straordinaria operazione italiana abbiamo spinto l'Europa a intervenire: Triton è insufficiente con i suoi mezzi logistici e con il suo profilo per evitare altre tragedie in mare. Il pattugliamento a 30 miglia dalle coste e il rispetto del codice della navigazione non bastano.

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(31 gennaio 2015)

"L'elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è uno straordinario segnale di speranza. Siamo di fronte a un grandissimo profilo morale e costituzionale. L'uomo giusto, in un momento come questo, per il nostro Paese". Lo dichiara Delia Murer, subito dopo la votazione che a Montecitorio ha visto largamente eletto Mattarella, nuovo Presidente della Repubblica. Oltre 600 i voti per il giudice costituzionale siciliano che, alla quarta votazione, raccoglie un largo

"Giudice della Corte costituzionale - continua la deputata Murer -, uomo dell'antimafia, dalla storia specchiata di onestà, intransigenza, serietà, rigore, uomo di competenza e di equilibrio. Lo abbiamo votato con con grande convinzione e sono certa che saprà fare bene. Anche il metodo politico che ha condotto alla sua indicazione ci sembra positivo perché riporta al centro della scena politica il Pd, la ricerca di un accordo interno, la necessità di ascoltare i nostri elettori e i nostri militanti e di ritrovare quell'unità che ci può portare a dare al Paese una svolta vera".