Delia Murer

(12 febbraio 2015)

"La tragedia di Lampedusa non può essere ridotta a un palleggio tra Triton e Mare Nostrum. Il punto dirimente è il caos che regna sovrano in Libia". Lo dichiara, con altri parlamentari, Delia Murer, deputata Pd della commissione Affari sociali, dopo le notizie sul nuovo, terribile, dramma avvenuto nel Mediterraneo. "Si era detto mai più - continua la deputata - invece siamo di nuovo a contare i morti. Qualcosa continua a non funzionare, soprattutto nella dimensione europea". "Triton  - si legge nella nota congiunta firmata da Micaela Campana, responsabile Immigrazione della segreteria del Pd, da Marco Pacciotti, del Forum Immigrazione e dai deputati Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Antonino Moscatt, Giorgio Brandolin, Marilena Fabbri, Delia Murer, Chiara Scuvera, Vanna Iori, Kalid Chaouki e Sandra Zampa - è un'operazione sotto il controllo dell'Europa e dell'agenzia Frontex. Grazie a Mare Nostrum che è stata una straordinaria operazione italiana abbiamo spinto l'Europa a intervenire: Triton è insufficiente con i suoi mezzi logistici e con il suo profilo per evitare altre tragedie in mare. Il pattugliamento a 30 miglia dalle coste e il rispetto del codice della navigazione non bastano.

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(5 febbraio 2015)

Il discorso integrale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di fronte al Parlamento riunito in seduta comune per il giuramento.

“Signora Presidente della Camera dei Deputati, Signora Vice Presidente del Senato, Signori Parlamentari e Delegati regionali, rivolgo un saluto rispettoso a questa assemblea, ai parlamentari che interpretano la sovranità del nostro popolo e le danno voce e alle Regioni qui rappresentate. Ringrazio la Presidente Laura Boldrini e la Vice Presidente Valeria Fedeli. Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al voto. Un pensiero deferente ai miei predecessori, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano, che hanno svolto la loro funzione con impegno e dedizione esemplari. A loro va l’affettuosa riconoscenza degli italiani. Al Presidente Napolitano che, in un momento difficile, ha accettato l’onere di un secondo mandato, un ringraziamento particolarmente intenso. Rendo omaggio alla Corte Costituzionale organo di alta garanzia a tutela della nostra Carta fondamentale, al Consiglio Superiore della magistratura presidio dell’indipendenza e a tutte le magistrature. 

Avverto pienamente la responsabilità del compito che mi è stato affidato. La responsabilità di rappresentare l’unità nazionale innanzitutto. L’unità che lega indissolubilmente i nostri territori, dal Nord al Mezzogiorno. Ma anche l’unità costituita dall’insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri concittadini. Questa unità, rischia di essere difficile, fragile, lontana. L’impegno di tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani e a realizzare le loro speranze. La lunga crisi, prolungatasi oltre ogni limite, ha inferto ferite al tessuto sociale del nostro Paese e ha messo a dura prova la tenuta del suo sistema produttivo. Ha aumentato le ingiustizie. Ha generato nuove povertà. Ha prodotto emarginazione e solitudine. Le angosce si annidano in tante famiglie per le difficoltà che sottraggono il futuro alle ragazze e ai ragazzi. Il lavoro che manca per tanti giovani, specialmente nel Mezzogiorno, la perdita di occupazione, l’esclusione, le difficoltà che si incontrano nel garantire diritti e servizi sociali fondamentali.

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(17 dicembre 2014)

Ultime battute per la legge di Stabilità. Il voto conclusivo al Senato è atteso per giovedì sera. Poi, veloce e conclusivo passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva che avverrà, probabilmente, entro Natale. Abbastanza definiti i tratti generali del provvedimento. Ma il governo, nei lavori a Palazzo Madama, con una sessantina di emendamenti ha apportato alla manovra qualche ultimo ritocco: interventi per allentare il Patto di stabilità per le Regioni, uno stanziamento per le bonifiche da amianto, nuovi interventi finanziari per le pulizie nelle scuole mentre il bonus bebè sarà collegato all’Isee e non all’Irpef.  “Nell’insieme – commenta Delia Murer – rimane il tratto di una manovra che tenta, in un momento di crisi difficile per il Paese, di spostare qualche risorsa sui ceti medi e quelli meno abbienti. Ci sono misure significative come la conferma del bonus Irpef degli 80 euro, c’è il contributo per i nuovi nati, c’è un taglio significativo dell’Irap e uno alla contribuzione per i nuovi assunti. Mi sembrano significative anche alcune misure dell’ultima ora assunte in Senato. Certo, si poteva fare di più ma nelle condizioni date mi sembra che ci siano elementi per segnare passi avanti. Significativi gli interventi sul sociale, con il Fondo per la non autosufficienza che diventa strutturale e vede aumentare la sua dotazione”.

 

(31 gennaio 2015)

"L'elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è uno straordinario segnale di speranza. Siamo di fronte a un grandissimo profilo morale e costituzionale. L'uomo giusto, in un momento come questo, per il nostro Paese". Lo dichiara Delia Murer, subito dopo la votazione che a Montecitorio ha visto largamente eletto Mattarella, nuovo Presidente della Repubblica. Oltre 600 i voti per il giudice costituzionale siciliano che, alla quarta votazione, raccoglie un largo

"Giudice della Corte costituzionale - continua la deputata Murer -, uomo dell'antimafia, dalla storia specchiata di onestà, intransigenza, serietà, rigore, uomo di competenza e di equilibrio. Lo abbiamo votato con con grande convinzione e sono certa che saprà fare bene. Anche il metodo politico che ha condotto alla sua indicazione ci sembra positivo perché riporta al centro della scena politica il Pd, la ricerca di un accordo interno, la necessità di ascoltare i nostri elettori e i nostri militanti e di ritrovare quell'unità che ci può portare a dare al Paese una svolta vera". 

(4 dicembre 2014)

Approvata alla Camera la legge di Stabilità. La manovra ora passa al Senato, dove probabilmente avrà l’approvazione definitiva, senza nuove correzioni. La conferma del bonus Irpef di 80 euro, l'esclusione della componente lavoro dall'Irap, la totale decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, la temporanea possibilità per i lavoratori del privato di scegliere di avere in busta paga un anticipo del Tfr, una riduzione di tasse e contributi su imprese e famiglie che nessun governo ha mai fatto in queste dimensioni: sono questi i tratti distintivi – insieme alle misure di "spending review" e al rafforzamento della lotta all'evasione fiscale – della manovra. “Una buona legge di Stabilità – dice Delia Murer – che abbiamo contribuito a rendere più equa e più attenta alle fasce deboli con interventi mirati in commissione Affari sociali”.  Proprio dai lavori della commissione è arrivata una sterzata sul Fondo per la non autosufficienza, con una dotazione portata a 400 milioni di euro e la trasformazione del capitolo in strutturale, con l’impegno di dotarlo ogni anno a partire da almeno 250 milioni di euro. “Fino ad oggi – continua la deputata Murer – il Fondo doveva essere rifinanziato ogni volta partendo da zero. Siamo ad un importante passo avanti perché con la trasformazione in Fondo strutturale si potrà avviare una programmazione solida, con basi di partenza consistenti, che possono sempre migliorare”. Significativi anche altri interventi sul sociale, come la rimodulazione del bonus bebè, con maggiore attenzione ai servizi per la famiglia.  

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