Delia Murer

(17 dicembre 2015)

“L’anno prossimo dovrà essere quello dei diritti. Ci impegneremo in Parlamento per leggi che facciano crescere il nostro Paese in termini di civiltà dei rapporti”. Lo dichiara Delia Murer, mentre il Parlamento, impegnato con la legge di Stabilità, va verso la fine dei suoi lavori annuali. “La ripresa a gennaio – dice la deputata veneziana – comincerà con il Ddl Cirinnà sulle unioni civili. Si parte dal Senato, dove mi auguro sia portato all’approvazione in tempi rapidi, e si arriva alla Camera. Anche qui la discussione non potrà che essere quella già strutturata al Senato. L’approvazione delle Unioni civili dovrà avvenire nel corso del 2016”. “Ma accanto a questo – dice ancora la deputata Pd – ci sono anche altri temi che nell’anno in arrivo dovranno vedere la luce. E’ il caso della cittadinanza. Le nuove norme sono state già approvate dal Senato. Arriveranno a gennaio a Montecitorio e qui si andrà spediti all’approvazione. Riformeremo in modo definitivo la cittadinanza, con lo ius soli temperato, e avremo messo un altro tassello per la crescita civile del Paese”.

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(10 dicembre 2015)

E' ad un passaggio decisivo l'iter per l'approvazione della legge di Stabilità alla Camera dei deputati. Il provvedimento è da alcuni giorni all'esame della Commissione Bilancio, dove sono stati depositati oltre 5mila emendamenti, ridotti a mille in virtù di un accordo tra i capigruppo che hanno segnalato le preferenze delle compagini di appartenenza. Tra oggi e domani, con l'audizione del Ministro Padoan, si definirà anche il quadro della disponibilità a modifiche da parte del Governo. La legge approderà in Aula per discussione e voto finale la prossima settimana. "E' una manovra che arriva in un difficile momento internazionale - dice la deputata Delia Murer -; il tema della sicurezza ha giustamente prevalso nelle ultime ore, con il varo di un pacchetto di misure che viene coperto con l'innalzamento del deficit, in modo da recuperare almeno 3 miliardi. Nell'insieme, la manovra contiene indicazioni positive già dal Senato sui temi della povertà e del disagio: piccole inversioni di rotta. Mi sembra giusta anche l'annunciata intenzione del Governo di portare un emendamento per garantire, con 350 milioni di euro, l'assunzione di 5-6mila medici e infermieri, per rafforzare il Sistema sanitario nazionale e consentirgli di essere in linea con la nuova direttiva europea sugli orari di lavoro. Altre misure avremmo voluto determinarle con maggiore forza ma il voto di fiducia al Senato e il percorso stretto alla Camera, probabilmente, ce lo impedirà. Consideriamo questa legge un punto di partenza per cominciare almeno a cambiare rotta su alcuni nodi centrali come la lotta alla disuguaglianza e le politiche per la dignità della persona".

 

 

 

(28 ottobre 2015)

Comincia al Senato la discussione sulla legge di Stabilità del 2016. Il testo del Governo, con i suoi 52 articoli, è arrivato a Palazzo Madama dopo il visto della Presidenza della Repubblica. Una manovra per diverse decine di miliardi su cui si apre un dibattito che si annuncia aspro e polemico, soprattutto su alcuni punti. “Ci sono tanti passaggi da approfondire – commenta Delia Murer -; conosciamo l’impianto e adesso anche il dettato normativo. Bisogna, però, capire, quali siano i margini di intervento politico sulla manovra. Mi auguro che fin dal Senato si apra una interlocuzione e ci sia lo spazio per correggere alcuni punti che non convincono”.

Ecco, per come li ha elencati il sito web di Repubblica, i punti salienti della manovra finanziaria.

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(12 novembre 2015)

La Camera dei deputati ha approvato la riforma del Codice Antimafia, con 281 voti a favore, 66 contrari (Forza Italia e Movimento cinque stelle) e due astenuti. La legge, che ora passa al Senato, interviene sulle regole per la confisca e la gestione dei beni che vengono sottratti alle mafie e affidati allo Stato per uso sociale e anche imprenditoriale. Il provvedimento deriva dalla proposta di legge di iniziativa popolare presentata da alcune organizzazioni sociali (Cgil, Avviso Pubblico, Arci, Libera, Acli, Lega Coop, Sos Impresa, Centro studi Pio La Torre. “Una riforma necessaria – commenta l’on. Murer – perché consente allo Stato di avere più strumenti per combattere la criminalità su un punto per loro dolente, come quello dei patrimoni. Purtroppo il 90% delle aziende confiscate alle mafie, quando passa allo Stato, fallisce, dando un segnale negativo. Va invertita questa tendenza e lo si può fare solo con una riforma complessiva dell’Istituto”.

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(24 settembre 2014)

“Un accordo molto positivo: restituisce al Pd la centralità nella battaglia politica, fissa la capacità interna di dialogo e unità e fa riprendere il cammino delle riforme”. Lo dichiara Delia Murer, a commento dei lavori del Senato sulla riforma costituzionale. La maggioranza, com’è noto, dopo una lunga discussione ha raggiunto un accordo fissato in soli tre emendamenti condivisi al disegno di legge del Governo: essi riguardano le funzioni del nuovo Senato, le modalità di elezione dei senatori e l’elezione dei giudici della Consulta. I tre emendamenti sono firmati dal presidente della Commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro. Prevedono, nello specifico, più funzioni per i senatori, la titolarità dell’elezione di due giudici della Corte Costituzionale in capo al nuovo Senato, e l’indicazione di lasciare la designazione dei  senatori ai cittadini con il compito dei Consigli regionali solo di ratificare l’indicazione, che potrebbe avvenire con un listino che accompagni il voto alle Regionali. Questo l’elemento più complesso di mediazione interna al Pd, che ha visto confrontarsi aspramente per settimana la maggioranza renziana con la minoranza bersaniana. Proprio Bersani si è detto molto soddisfatto per l’accordo: «Gli elettori – ha detto al Corriere della Sera - scelgono i senatori: questo è il principio costituzionale, i dettagli si vedranno come giusto nella legge elettorale. È un bel successo del Pd, e spero che in questo clima nuovo tutti assieme e senza più strappi si possa lavorare ancora per perfezionare la riforma». «Gli emendamenti presentati sulla eleggibilità dei senatori –ha dichiarato Vannino Chiti, altro senatore Pd impegnato da giorni sulla riforma - , sulle funzioni e competenze del Senato, frutto di un confronto e lavoro comune nel Pd, sono positivi. Esprimono una ritrovata unità nel partito e consentono un impegno unitario sui temi delle riforme e dell’azione di governo».