Delia Murer

(26 maggio 2016)

Un altro passo avanti per chiarire la complessa situazione dell’Isee e del calcolo delle indennità relative alla disabilità. E’ successo a Montecitorio, con l’approvazione del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge sulla funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. L'articolo 2-sexies della legge, infatti, introduce transitoriamente una nuova modalità di calcolo dell'Indicatore della situazione economica equivalente relativo ai nuclei familiari con componenti con disabilità. La modalità è stata rimodulata escludendo dal computo i trattamenti economici assistenziali, previdenziali e indennitari erogati a persone in condizione di disabilità. ” Alcune sentenze del Tar del Lazio, poi confermate dal Consiglio di Stato – commenta l’on. Delia Murer – hanno creato delle incertezze applicative rispetto alla disciplina del nuovo Isee. Si dovrà fare chiarezza. Il regime transitorio del decreto, che si rivolge chiaramente ai minori nel rapporto con la scuola, è un primo rimedio. Quello che è certo che è vanno esclusi dal calcolo, con un provvedimento che arriverà, i trattamenti trasferiti da amministrazioni pubbliche a soggetti in condizione di disabilità. La soluzione migliore, come detto da una mozione presentata tempo fa dal Pd, è di adottare meccanismi analoghi a quelli previsti prima della riforma”.  

(5 maggio 2016)

Si torna a parlare di legge 194 nell’aula di Montecitorio. Occasione, l’audizione del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiamata alla Camera a rispondere sullo spinoso tema dell’obiezione di coscienza di medici e infermieri che, con numeri massicci, sta rendendo inapplicabile su parte del territorio nazionale la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. “Un tema cruciale – commenta l’on. Murer – che abbiamo posto con forza anche con una interrogazione a cui, mi auguro, si voglia presto dare risposta. Soprattutto perché prosegue, da parte del Ministro, purtroppo, una lettura della vicenda non adeguata ai dati di realtà. I numeri sono evidenti. Le percentuali di obiezione sono superiori all'80 per cento in Molise, in Basilicata, in Sicilia, in altre regioni. Questo significa sottrarre alla donna una opportunità. Poi c’è la stima dell’Istituto superiore di sanità che conta tra i 12mila e i 15mila aborti clandestini in Italia. Un numero che fa impressione e che dice qualcosa sull’effettiva attuazione della legge 194”.

Ecco di seguito l’intervento integrale del Ministro Lorenzin e la replica della deputata del Pd, Campana.

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(3 marzo 2016)

“E’ un cantiere che si apre e la cosa è già positiva in sé. I temi sono complessi e ci ripromettiamo di affrontarli con sensibilità, attenzione e ascolto. Ma il fatto che si cominci a parlarne nelle aule parlamentari è un passo importante”. Lo dichiara Delia Murer, deputata della commissione Affari sociali, a proposito dell’avvio della discussione nelle commissione Giustizia e Affari sociali sia di alcune proposte di legge sull’eutanasia sia di altre proposte sul testamento biologico e le dichiarazioni anticipate di trattamento.

“Siamo di fronte ad argomenti di grande delicatezza – spiega la parlamentare -. Le posizioni culturali sono diverse, le sensibilità sono molte. Non sarà facile ricomporle in una mediazione politica e parlamentare. Nel passato, questi temi sono scivolati dentro uno scontro ideologico che, di fatto, ha bloccato qualunque ipotesi di normativa. Confidiamo, in questa fase, in una rinnovata maturità che può consentirci di affrontare questioni di questa portata con il rispetto verso le posizioni di tutti ma anche con un saldo ancoraggio alla natura laica del nostro ordinamento".

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(13 aprile 2016)

La Camera ha approvato ieri, in via definitiva, la riforma costituzionale ma il pensiero è già ai prossimi passi, a cominciare dal referendum confermativo di ottobre. “Parliamo di riforma della Costituzione – commenta la deputata veneziana del Pd, Delia Murer – e quando si tratta della Carta fondativa di un Paese bisogna aprirsi ad ampi contributi. Non ci si accontenta di una maggioranza molto parziale. Una cosa sono le scelte di governo, che ovviamente devono dividere perché sono visioni di parte, un’altra cosa è la riforma della Carta costituzionale, che invece deve unire. Niente muri contro muri, quindi. Nessuna battaglia personalistica ma apertura al dialogo. Si possono ascoltare le voci discordanti anche con i prossimi atti. A cominciare dalla legge ordinaria che disciplinerà l’elezione dei senatori e con la riapertura della questione Italicum”. Su questa linea tutta la posizione della cosiddetta minoranza Pd. "La Costituzione della Repubblica è molto più di ciascuno di noi – hanno detto Roberto Speranza e Gianni Cuperlo-. Sarebbe imperdonabile piegarla al vantaggio contingente di una stagione. Su questo principio fonderemo le nostre scelte”. Sul referendum confermativo di ottobre, nella minoranza, si aprirà una discussione. Il sì non appare scontato.

"La  questione – avvertono Cuperlo e Speranza - investe il referendum dell'autunno. Lo ripetiamo: trasformare un confronto sul merito in un plebiscito su una politica, una leadership o una nuova maggioranza di governo troverà l'opposizione ferma di chi, come noi, si è fatto carico del bisogno di completare una transizione aperta da troppo tempo. Chi è contrario al testo attuale esprime dei rilievi di merito in alcuni casi tutt'altro che infondati. Quelle critiche vanno discusse, non insultate. Tanto più che tra quanti questa riforma contestano ci sono personalità che non avrebbe alcun senso iscrivere al 'partito della conservazione”.

 

(3 marzo 2016)

E’ cominciata, nelle commissioni congiunte Lavoro e Affari sociali, l’esame della Delega al governo per emanare norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali. La delega è collegata a quanto previsto dall’ultima legge di stabilità 2016, che colloca sul tema della povertà un importante stanziamento economico. Le commissioni, svolte le relazioni introduttive, hanno deciso di avviare un ciclo di audizioni per ascoltare operatori ed esperti sui punti centrali della delega.

“Il provvedimento – commenta l’on. Murer, componente di una delle due commissioni che esaminano il testo – è di grande importanza. Si sente con urgenza il bisogno di un’azione decisa sulla povertà. I dati Istat sono allarmanti. il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è di circa il 28 per cento, in aumento da anni. Pesa la crisi economica e pesa anche il fatto che negli anni scorsi i fondi del sociale sono stati sempre tagliati”.

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