Delia Murer

(13 aprile 2016)

La Camera ha approvato ieri, in via definitiva, la riforma costituzionale ma il pensiero è già ai prossimi passi, a cominciare dal referendum confermativo di ottobre. “Parliamo di riforma della Costituzione – commenta la deputata veneziana del Pd, Delia Murer – e quando si tratta della Carta fondativa di un Paese bisogna aprirsi ad ampi contributi. Non ci si accontenta di una maggioranza molto parziale. Una cosa sono le scelte di governo, che ovviamente devono dividere perché sono visioni di parte, un’altra cosa è la riforma della Carta costituzionale, che invece deve unire. Niente muri contro muri, quindi. Nessuna battaglia personalistica ma apertura al dialogo. Si possono ascoltare le voci discordanti anche con i prossimi atti. A cominciare dalla legge ordinaria che disciplinerà l’elezione dei senatori e con la riapertura della questione Italicum”. Su questa linea tutta la posizione della cosiddetta minoranza Pd. "La Costituzione della Repubblica è molto più di ciascuno di noi – hanno detto Roberto Speranza e Gianni Cuperlo-. Sarebbe imperdonabile piegarla al vantaggio contingente di una stagione. Su questo principio fonderemo le nostre scelte”. Sul referendum confermativo di ottobre, nella minoranza, si aprirà una discussione. Il sì non appare scontato.

"La  questione – avvertono Cuperlo e Speranza - investe il referendum dell'autunno. Lo ripetiamo: trasformare un confronto sul merito in un plebiscito su una politica, una leadership o una nuova maggioranza di governo troverà l'opposizione ferma di chi, come noi, si è fatto carico del bisogno di completare una transizione aperta da troppo tempo. Chi è contrario al testo attuale esprime dei rilievi di merito in alcuni casi tutt'altro che infondati. Quelle critiche vanno discusse, non insultate. Tanto più che tra quanti questa riforma contestano ci sono personalità che non avrebbe alcun senso iscrivere al 'partito della conservazione”.

 

(3 marzo 2016)

“E’ un cantiere che si apre e la cosa è già positiva in sé. I temi sono complessi e ci ripromettiamo di affrontarli con sensibilità, attenzione e ascolto. Ma il fatto che si cominci a parlarne nelle aule parlamentari è un passo importante”. Lo dichiara Delia Murer, deputata della commissione Affari sociali, a proposito dell’avvio della discussione nelle commissione Giustizia e Affari sociali sia di alcune proposte di legge sull’eutanasia sia di altre proposte sul testamento biologico e le dichiarazioni anticipate di trattamento.

“Siamo di fronte ad argomenti di grande delicatezza – spiega la parlamentare -. Le posizioni culturali sono diverse, le sensibilità sono molte. Non sarà facile ricomporle in una mediazione politica e parlamentare. Nel passato, questi temi sono scivolati dentro uno scontro ideologico che, di fatto, ha bloccato qualunque ipotesi di normativa. Confidiamo, in questa fase, in una rinnovata maturità che può consentirci di affrontare questioni di questa portata con il rispetto verso le posizioni di tutti ma anche con un saldo ancoraggio alla natura laica del nostro ordinamento".

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(18 febbraio 2016)

Approvata alla Camera una risoluzione sui lavori di bonifica nell’area di Venezia e Porto Marghera. E’ stata votata con oltre 400 voti a favore ed è arrivata al culmine dell’esame del lungo lavoro condotto dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali. I lavori dell’organismo si sono, infatti, conclusi con una “Relazione sullo stato di avanzamento dei lavori di bonifica nell’area”, (consultabile integralmente qui) e che ha dato le basi alla discussione parlamentare, la cui dichiarazione di voto è stata fatta in Aula dal deputato Martella (consultabile qui).   “Siamo di fronte ad un territorio – commenta Delia Murer, deputata veneziana del Pd – che ha subito negli ultimi anni un processo di deindustrializzazione pesante, pagato con la perdita di molti posti di lavoro. La bonifica dei siti non è solo una pur stringente questione ambientale ma anche una  necessità rispetto alla capacità dell’area di attrarre investimenti e rilanciarsi in termini economici".

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(3 marzo 2016)

E’ cominciata, nelle commissioni congiunte Lavoro e Affari sociali, l’esame della Delega al governo per emanare norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali. La delega è collegata a quanto previsto dall’ultima legge di stabilità 2016, che colloca sul tema della povertà un importante stanziamento economico. Le commissioni, svolte le relazioni introduttive, hanno deciso di avviare un ciclo di audizioni per ascoltare operatori ed esperti sui punti centrali della delega.

“Il provvedimento – commenta l’on. Murer, componente di una delle due commissioni che esaminano il testo – è di grande importanza. Si sente con urgenza il bisogno di un’azione decisa sulla povertà. I dati Istat sono allarmanti. il numero di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è di circa il 28 per cento, in aumento da anni. Pesa la crisi economica e pesa anche il fatto che negli anni scorsi i fondi del sociale sono stati sempre tagliati”.

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(14 gennaio 2016)

Approvata dalla Camera dei deputati la riforma costituzionale. Il disegno di legge del governo è passato senza modifiche rispetto alle norme varate dal Senato tre mesi fa. La riforma è stata approvata con 367 sì, 194 no e 5 astenuti. Hanno votato a favore i partiti di maggioranza, con il Pd e l’area di centro. Contrari Sinistra italiana, Movimento Cinque stelle e tutto il centrodestra. La riforma ora torna al Senato, che sarà chiamato a dire solo sì oppure no, con una proposta chiusa, senza emendamenti. Si pronuncerà probabilmente prima della fine di gennaio. Infine l’ultimo voto alla Camera, previsto per la fine di aprile.  Poi, l’appuntamento con il referendum, probabilmente in autunno. “Che il Parlamento sia in grado di varare una riforma di queste proporzioni mi sembra un segnale positivo, anche per il dialogo e l’accordo raggiunto all’interno del Pd – dice la deputata Delia Murer -. Certamente, il quadro è quello di una mediazione. Alcune parti della riforma potevano essere scritte meglio. E restano alcuni nodi sulla legge elettorale, dove sono mancati passaggi fondamentali in termini di rappresentanza e apertura democratica. Non mancano i dubbi, quindi. Ma si segna, in ogni caso, un passo avanti verso alcuni cambiamenti attesi da molti anni. Non mi sembra una cosa secondaria”.

Ecco nel dettaglio, come sintetizzato efficacemente dal sito Internazionale, i tratti salienti della riforma.

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