Delia Murer

(29 settembre 2016)

“Positive le notizie sul fronte delle pensioni, preoccupazione invece per il Sistema sanitario nazionale”. Questo, in sintesi, il commento della deputata del Pd, Delia Murer, rispetto alle anticipazioni sulle note di aggiornamento al Documento economico finanziario presentate dal Governo, che fanno da base alla manovra di Bilancio che sarà presentata al Parlamento nelle prossime settimane. Nei giorni scorsi, intanto, l’esecutivo e i sindacati hanno firmato una intesa di massima sulle pensioni. Sei miliardi di stanziamento per tre anni al fine di garantire alle pensioni basse un incremento. La misura sarà inserita nella legge di Stabilità e solo lì si vedranno i dettagli. Allo studio un intervento su tredicesime e quattordicesime, in modo da garantire un incremento medio tra i 40 e gli 80 euro per la platea dei pensionati al minimo e fino al doppio del minimo. Ancora allo studio, invece, il complesso meccanismo dell’Anticipo pensionistico: una misura per contenere i disagi della legge Fornero e consentire di andare in pensione prima rispetto all’età rigidamente fissata dalla normativa. Da definire il sistema di penalizzazioni. “Intanto, però, sono positivi sia gli stanziamenti sulle pensioni minime – commenta l’on. Murer – sia il fatto che si intraveda una messa in discussione dei criteri della riforma Fornero”.

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(4 agosto 2016)

Nominato in Commissione Affari sociali un Comitato ristretto per la definizione di un Testo unificato che faccia la sintesi tra varie proposte di legge sul tema delle Dichiarazioni di volontà anticipate, il cosiddetto Biotestamento. Dopo diverse sedute, cominciate nello scorso mese di febbraio, questo è l’atto propedeutico all’avvio di una sessione di voto in commissione, per poi puntare all’Aula. “Mi sembra molto positiva – commenta l’on. Murer, firmataria di una delle proposte – che si proceda con passo deciso. Evidentemente si riconosce, come emerso anche nell’indagine conoscitiva, che esiste il bisogno di un pronunciamento normativo nel solco dei principi fissati alla Carta costituzionale e dalle decisioni da tempo assunte dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.  Ritengo, nello specifico, che si debba procedere ad una normativa che definisco mite perché sia la meno invasiva possibile e lasci lo spazio alla libera determinazione e al diritto dell’uomo di assumere per sé le decisioni che ritiene più giuste”.

 

(26 maggio 2016)

Un altro passo avanti per chiarire la complessa situazione dell’Isee e del calcolo delle indennità relative alla disabilità. E’ successo a Montecitorio, con l’approvazione del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge sulla funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. L'articolo 2-sexies della legge, infatti, introduce transitoriamente una nuova modalità di calcolo dell'Indicatore della situazione economica equivalente relativo ai nuclei familiari con componenti con disabilità. La modalità è stata rimodulata escludendo dal computo i trattamenti economici assistenziali, previdenziali e indennitari erogati a persone in condizione di disabilità. ” Alcune sentenze del Tar del Lazio, poi confermate dal Consiglio di Stato – commenta l’on. Delia Murer – hanno creato delle incertezze applicative rispetto alla disciplina del nuovo Isee. Si dovrà fare chiarezza. Il regime transitorio del decreto, che si rivolge chiaramente ai minori nel rapporto con la scuola, è un primo rimedio. Quello che è certo che è vanno esclusi dal calcolo, con un provvedimento che arriverà, i trattamenti trasferiti da amministrazioni pubbliche a soggetti in condizione di disabilità. La soluzione migliore, come detto da una mozione presentata tempo fa dal Pd, è di adottare meccanismi analoghi a quelli previsti prima della riforma”.  

(15 luglio 2016)

Approvato alla Camera, in prima lettura, il disegno di legge del Governo sulle misure di contrasto alle povertà. Si tratta di una delega che prevede il riordino di prestazioni e interventi nel sociale e l’adozione di nuovi strumenti per combattere il disagio. Seicento milioni per il 2016 e un miliardo per il 2017, per finanziare un cosiddetto reddito di inclusione, una prima misura di sostegno a chi vive in condizioni di disagio. “La questione povertà – commenta Delia Murer, componente della commissione Affari sociali – è centrale in questo momento nel Paese. L’area della sofferenza è cresciuta a causa della crisi. Le audizioni ci hanno consentito di inquadrare ancora meglio la questione, con numeri e profili drammatici. La Delega contiene strumenti importanti, che aiuteranno la lotta alla povertà, anche se purtroppo non saranno risolutivi. La questione ci chiede ancora impegno e ancora responsabilità, tenendo sempre presente il ruolo dei servizi sociali. Va privilegiato l’approccio di presa in carico della persona disagiata per condurla fuori dalla crisi, e non solo un assistenzialismo di carattere economico, che non sempre offre prospettive progettuali. In ogni caso importante la forma di sostegno al reddito con la prova dei mezzi”.Un primo intervento significativo, in particolare per i nuclei familiari con minori. Non è il reddito di cittadinanza, di cui tanto si parla, ma una forma strutturata di reddito minimo vitale per persone in età lavorativa senza mezzi, che si rivolge a tutto il territorio nazionale, non dentro un perimetro sperimentale. “La platea – dice ancora la deputata Murer – andrà estesa, come aumentati dovranno essere gli stanziamenti.  Solo così si potranno dare risposte a tutte le persone in condizione di povertà assoluta. Ma è un primo passo. Non ci sarà, inoltre, nessun intervento su temi previdenziali, tanto meno sulle pensioni di reversibilità. La delega andrà a riordinare solo le misure di natura assistenziale finalizzate al contrasto della povertà”.

 

(5 maggio 2016)

Si torna a parlare di legge 194 nell’aula di Montecitorio. Occasione, l’audizione del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, chiamata alla Camera a rispondere sullo spinoso tema dell’obiezione di coscienza di medici e infermieri che, con numeri massicci, sta rendendo inapplicabile su parte del territorio nazionale la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. “Un tema cruciale – commenta l’on. Murer – che abbiamo posto con forza anche con una interrogazione a cui, mi auguro, si voglia presto dare risposta. Soprattutto perché prosegue, da parte del Ministro, purtroppo, una lettura della vicenda non adeguata ai dati di realtà. I numeri sono evidenti. Le percentuali di obiezione sono superiori all'80 per cento in Molise, in Basilicata, in Sicilia, in altre regioni. Questo significa sottrarre alla donna una opportunità. Poi c’è la stima dell’Istituto superiore di sanità che conta tra i 12mila e i 15mila aborti clandestini in Italia. Un numero che fa impressione e che dice qualcosa sull’effettiva attuazione della legge 194”.

Ecco di seguito l’intervento integrale del Ministro Lorenzin e la replica della deputata del Pd, Campana.

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