Delia Murer

(22 dicembre 2017)

“Avevamo chiesto una correzione di rotta sui temi economici, sociali e del lavoro. Non è arrivata e così non abbiamo avuto altra scelta che non votare la Fiducia al Governo e proporre una visione alternativa”. Lo afferma Delia Murer, deputata e vicecapogruppo di Mdp- Liberi e uguali, dopo il via libera dell'Aula di Montecitorio alla Legge di Bilancio. “Il discorso di Pierluigi Bersani sulla Fiducia – commenta la parlamentare veneziana – ha ben focalizzato la situazione del Paese. Il problema è la forbice della disuguaglianza, che si spalanca anche nella ripresa dalla crisi, che appare incerta e mal distribuita. Abbiamo enormi disparità nel Paese fra condizioni sociali, territori, imprese. Compito della sinistra è intercettare la sofferenza, costruire risposte. Ridurre le disuguaglianze non è solo giusto ma fa bene all'economia e alla società. Bersani ha detto che questione democratica e questione sociale si tengono tra loro. E' vero. Noi siamo in campo per questo. Ridurre le disuguaglianze, intervenire sui temi sociali”.

 

Lavoro, welfare, fiscalità fedele e progressiva, sanità, diritti, riscattare le generazioni, aumentare le tutele, investire. Questi gli elementi del cambio di passo che si chiedeva e che non è arrivato. “Tutte queste cose – dice ancora la deputata Murer – non si potevano certo affrontare e risolvere con una sola Legge di Bilancio, per giunta a fine legislatura. Ma potevano essere dati segnali, qualche tratto netto che avesse una visione alternativa. Il segno di una correzione. Non c'è stata. Una scelta di fondo, di progetto, di cultura politica che non ci ha lasciato scelta. La vecchia strada, no. Vogliamo un nuovo progetto per il Paese”.

(14 dicembre 2017)

Arriva alla stretta finale la legge di Bilancio. In queste ore si comincia a votare nella Quinta commissione permanente della Camera. La prossima settimana, invece, la manovra finanziaria approderà in Aula a Montecitorio per il voto finale. Tanti gli emendamenti presentati dai gruppi politici. Molti sono stati dichiarati inammissibili per estraneità di materia, alcuni di questi sono stati recuperati dopo i ricorsi all’ufficio di presidenza. Su tutti gli emendamenti si pronuncerà prima la commissione, poi, eventualmente, l’Aula, sempre che il governo non decida di ricorrere alla Fiducia. “Le nostre proposte di correttivo – dice Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp – sono tutte orientate a portare più risorse su settori chiave come il welfare e la sanità”.  Proprio a prima firma Murer sono ancora in corsa due emendamenti: uno sul Fondo contro la violenza di genere, che andrebbe dotato per ulteriori 40 milioni di euro per il prossimo triennio, e uno sull’assistenza ai malati psichici, con una dotazione aggiuntiva di 50 milioni. Sempre dal gruppo Mdp arrivano anche emendamenti sulla sanità (un aumento di stanziamento nell’ordine di 5 miliardi di euro per il prossimo triennio) e sulla povertà (150 milioni di euro in più sul Fondo per la non autosufficienza). “Facciamo la nostra battaglia – commenta ancora Murer – per portare più risorse sull’area del disagio e per consentire allo Stato di strutturare politiche più efficaci sui bisogni sociali”.

 

(30 novembre 2017)

Il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati con 284 voti a favore, 162 contrari, sul decreto fiscale. Dopo il voto sugli ordini del giorno, anche il via libera finale al provvedimento, così come già avvenuto al Senato. “L’ennesimo ricorso alla Fiducia – dice Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp – ha stroncato qualunque discussione, qualunque possibilità di emendamenti o di correttivi. Eppure si tratta di un provvedimento importante, che in qualche modo anticipa la Legge di Bilancio, e che delinea profili di manovra finanziaria decisivi per il futuro del Paese. Non aver potuto neppure discutere rappresenta un grave deficit democratico. Nel merito, sono tante le ombre di questo provvedimento. Trasporti, istruzione, sanità: avremmo voluto dire la nostra, sottolineare le misure positive, indicare i correttivi. Invece il pacchetto è stato preconfezionato e il tutto è stato posto davanti alla Camera con la formula del prendere o lasciare. Purtroppo si profila uno schema simile anche per la Legge di Bilancio. Si va verso la Fiducia al Senato e poi, forse, anche alla Camera, dal 19 dicembre. Noi lotteremo, in commissione e in Aula, per rafforzare l’impegno su lavoro, welfare, salute, equità, pensioni e giustizia sociale, i temi per i quali ha senso la nostra stessa militanza politica”.

 

(14 dicembre 2017)

Giustizia sociale, lavoro, e poi diritti umani e questioni internazionali. Questi i temi su cui si è discusso lo scorso martedì, alla Camera, nel corso delle comunicazioni del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a Montecitorio in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2017. “Abbiamo ascoltato la relazione del presidente, di cui abbiamo apprezzato i toni e l’atteggiamento – commenta Delia Murer, deputata Mdp, vicecapogruppo -. Meno convincenti, però, sono stati alcuni contenuti. Avremmo voluto più determinazione sulle questioni dell’economia e del lavoro. C’è una esplosione del precariato, che si accompagna alla disoccupazione. E poi le questioni internazionali: i diritti umani in Libia. Non possiamo rimanere indifferenti. E poi la questione delicata di Gerusalemme, sui cui Trump sta accendendo un fuoco pericoloso con le sue dichiarazioni sulla città che a suo dire dovrebbe essere la capitale di Israele. L'Italia ha fatto bene, in sede di Consiglio di sicurezza dell'ONU, a opporsi a questa scelta. La Camera, il 27 febbraio del 2015, con 300 voti, e il parere favorevole del Governo, ha approvato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Bisogna ripartire da lì”.

 

(23 novembre 2017)

Prosegue il cammino di Mdp verso la lista unitaria della sinistra. In questi giorni si concluderanno le assemblee locali. Prevista per il prossimo 25 novembre quella di Venezia. Poi, appuntamento a Roma ai primi di dicembre (probabilmente il 3) per l’Assemblea nazionale della lista unitaria civica, progressista e di sinistra da presentare alle prossime elezioni politiche. “Un progetto di progresso – commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp -, che si riconnette alle radici fondative della sinistra italiana. Lavoriamo per riportare nell’agenda politica i diritti dei più deboli, i temi del lavoro e dell’uguaglianza, l’urgenza di più equità e più giustizia sociale. In questo senso non possiamo che essere alternativi a tutte le politiche di destra”. Intanto, domenica scorsa, sempre a Roma, Mdp ha riunito la sua assemblea e discusso degli scenari politici.  "Penso sinceramente che Renzi sia un nome del passato, non del futuro", ha detto Roberto Speranza, coordinatore della forza politica. "Oggi il Pd appare un partito all'inseguimento della destra – ha continuato -. Meno tasse per tutti: era uno slogan di Berlusconi e oggi è uno slogan di Renzi. Se non si cambia la piattaforma per il Paese, noi non ci siamo”.  L'assemblea di Mdp ha approvato all'unanimità la relazione di Speranza (che si può vedere integralmente qui).