Delia Murer

(25 febbraio 2016)

Una interrogazione ai Ministri della Giustizia e della Salute sul tema complesso delle interruzioni di gravidanza, a partire dall’obiezione di coscienza sulla legge 194, che nega diritti a migliaia di donne, e finire con la recente depenalizzazione, che carica sulla donna che si sottopone ad aborto clandestino, il rischio di una sanzione fino a 10mila euro. L’hanno presentata le deputate del Pd, Delia Murer e Roberta Agostini.  “In Italia – scrivono le due parlamentari - il 70%, in media, dei medici e degli infermieri sono obiettori di coscienza. Contestualmente si calcolano almeno 15mila aborti clandestini l’anno. Tra le cause di questi ultimi potrebbe esserci proprio la difficoltà di accesso ai servizi.” “La legge 194 – scrivono ancora le deputate - stabilisce che chi pratica l'aborto clandestino sia punito con la reclusione fino a tre anni, mentre per la donna che vi si sottopone c’è una multa fino a 51 euro.  Il recente decreto in materia di depenalizzazioni, prevede la trasformazione delle pene con multa in sanzioni amministrative che vanno dai 5mila ai 10mila. Chiediamo al Governo di modificare questa norma”.

Leggi tutto: 194, garantire i diritti delle donne

(5 novembre 2015)

Una interrogazione al Governo sul caso della giovane donna di Mestre discriminata durante un colloquio di lavoro e, più in generale, sulle politiche nazionali per le pari opportunità e per la condizione femminile sui luoghi di lavoro. L’ha presentata alla Camera la deputata Delia Murer. “L’episodio che ha riguardato Paola Filippini – scrive l’on. Murer - rivela quanto sia ancora forte nel nostro Paese la discriminazione a cui è sottoposta la donna sui luoghi di lavoro, soprattutto rispetto al suo diritto alla vita familiare e alla maternità. Il tema della donna e il lavoro, nella sua misura di diseguaglianza, di discriminazione, è ancora tutto aperto e chiede politiche nuove non solo rispetto a normative anti discriminazione ma anche rispetto alla necessità di distribuire meglio i carichi di lavoro familiare tra uomini e donne, di ampliare l'offerta di servizi alla famiglia accessibili e di buona qualità, di favorire la partecipazione stessa delle donne al mondo del lavoro. Di tutto questo chiedo conto al Governo”.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione

Leggi tutto: Donna e lavoro, politiche nuove per la parità

(22 ottobre 2015)

Question time nell’aula di Montecitorio sull’annosa questione dei vaccini. A rispondere, il Ministro della Salute, Lorenzin. L’interrogazione è stata presentata da alcuni deputati del Pd, tra cui Delia Murer. “Il calo delle coperture vaccinali – dice l’on. Murer – desta ormai grande preoccupazione. Ci sono rischi epidemici e c’è la possibilità che malattie gestibili e trattabili, non riconosciute in tempo, abbiano effetti letali. E’ necessario rilanciare informazione e organizzazione sul tema delle coperture vaccinali e di questo abbiamo ritenuto di chiedere conto al Governo”.  

“Vaccinare – ha risposto il Ministro Lorenzin - vuol dire investire sul benessere, siamo tutti consapevoli che l'introduzione dei vaccini costituisce l'intervento di sanità pubblica più importante per l'umanità. I dati recentemente forniti dall'Istituto superiore di sanità descrivono una situazione sulle coperture vaccinali che non può che destare preoccupazione ed è proprio per porre rimedio a tali criticità che ho voluto fosse elaborato il nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale, attualmente all'esame della commissione salute della Conferenza delle regioni, che, oltre ad ampliare l'offerta vaccinale da parte del Servizio sanitario nazionale,  prevede l'adozione di un piano di comunicazione istituzionale”.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione presentata e della risposta del Ministro.

Leggi tutto: Vaccini, un nuovo piano nazionale di prevenzione