Delia Murer

(12 gennaio 2017)

Un’interrogazione al Ministro dell’Interno su caso di Conetta e della morte di Sandrine Bakayoko, richiedente asilo di 25 anni della Costa d'Avorio. L’hanno presentata alcuni deputati veneti del Pd. “Il 2 gennaio – scrivono i parlamentari nell’atto ispettivo -  nell'ex base militare di Conetta, trasformata in un Centro di prima accoglienza per migranti, si è sentita male una giovane; allertato il 118,  è stata trasportata in ospedale a Piove di Sacco in ambulanza ma all'arrivo si è dovuto constatare il decesso. Il numero dei richiedenti protezione internazionale attualmente ospitati nell'ex base militare del veneziano supererebbe ampiamente le mille unità; la situazione alloggiativa è caratterizzata da sovraffollamento e condizioni ambientali estremamente disagiate. Questi fatti confermano l'inadeguatezza della struttura, diventata un centro di difficile gestione, e in generale la non sostenibilità di un sistema di accoglienza basato sulla concentrazione, in un unico luogo, di un numero eccessivo di persone”. “Questo è un punto cruciale – commenta la deputata del Pd, Delia Murer, firmataria dell’interrogazione -. La protesta esplosa nel Centro è il segnale che queste strutture non posso reggere impatti di sovraffollamento di questa natura. La sfida resta quella dell’accoglienza diffusa e dei piccoli numeri, fuori dalle logiche emergenziali”. Ecco il testo integrale dell’interrogazione. 

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(8 dicembre 2016)

Un’interrogazione alla Ministra della salute per chiedere un intervento sulla grave vicenda dell’interruzione degli screening oncologici in Veneto. L'ha presentata la deputata veneziana Delia Murer. Co-firmatario anche il deputato Mognato. "Nei giorni scorsi - si legge nell'atto parlamentare -, la Regione Veneto ha comunicato l’interruzione degli screening oncologici, in conseguenza di un provvedimento della Giunta regionale che ridimensiona le risorse per la diagnostica. Una decisione del tutto incomprensibile e fuori luogo, che rappresenta un passo indietro pericoloso, un arretramento dei livelli di copertura sanitaria e tutela della salute delle donne. Un tassello verso la graduale erosione di quell’eccellenza che è stato, fino a pochi anni fa, il sistema sanitario nazionale e regionale". Nell'interrogazione, si chiede alla Ministra Lorenzin di "assicurare un intervento per garantire alle donne venete il diritto alla prevenzione e alla salute, messo gravemente a rischio dalle disposizioni regionali".

 

Ecco il testo integrale dell'interrogazione

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(27 ottobre 2016)

Salvaguardare il sistema sanitario nazionale e rilanciare le politiche in materia di salute. E’ quanto chiedono due mozioni approvate nei giorni scorsi dalla Camera dei deputati. La prima, presentata dal Pd, a prima firma Lenzi; la seconda, firmata da Ap, a prima firma Binetti. Le due mozioni di maggioranza impegnano il governo "ad assumere iniziative per mantenere stabili le risorse del Fondo sanitario nazionale e, anche per il futuro, destinare al medesimo fondo ogni risorsa che consegue alle politiche di razionalizzazione ed efficienza del servizio sanitario nazionale". “Si tratta – commenta l’on. Delia Murer, deputata Pd – di fissare il principio che sulle politiche per la salute non si possono fare arretramenti di alcun tipo. Il servizio sanitario nazionale deve essere salvaguardato nei suoi assetti economici e organizzativi. Sono necessari gli strumenti finanziari adeguati per lanciare sul serio quelle iniziative di cui si è parlato in sede di discussione sui nuovi Lea”. 

Ecco il testo integrale della mozione del Pd.

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