Delia Murer

(18 gennaio 2018)

Un’interrogazione urgente al Ministro dell’Istruzione sul caso dei maestri che con il solo diploma magistrale rischiano di essere esclusi dalle Graduatorie a esaurimento. L’hanno presentata i deputati di Mdp, Murer e Mognato. “ Nella giornata dell'8 gennaio 2018 – dice la deputata Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp -, migliaia di insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia hanno tenuto una manifestazione nazionale a Roma e manifestazioni locali in molte altre città italiane. In virtù di una sentenza del Consiglio di Stato rischiano di essere estromessi dalle Gae e di vedersi preclusa qualunque possibilità di stabilizzazione, dopo anni di precariato. Inoltre si rischia di creare un danno serio anche alla continuità didattica di migliaia di scuole. L’istruzione è un punto centrale della nostra battaglia politica. Come testimonia anche il programma di Liberi e Uguali e del presidente Grasso sulle tasse universitarie, noi ci battiamo per l’affermazione del diritto allo studio, che è un caposaldo della nostra idea di società. Lavoro, tutela di chi è impegnato nella scuola, sostegno agli studenti. Con questi principi, conduciamo il nostro lavoro politico”.

Ecco di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

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(7 dicembre 2017)

Più soldi sul Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere. E’ quanto chiede la deputata Mdp, Delia Murer, che ha presentato un apposito emendamento alla Legge di Bilancio, in discussione in queste ore nelle commissioni della Camera. L’emendamento prevede un aumento di quaranta milioni di euro a valere sul prossimo triennio. Il piano è quello previsto dalla legge 232 del 2016. “Se non disponiamo dotazioni economiche adeguate – commenta la deputata Murer – poi non possiamo parlare di lotta alla violenza di genere e di femminicidio. Case rifugio e centri antiviolenza sono un avamposto irrinunciabile per combattere il fenomeno. Poi ci sono anche le politiche e le azioni di respiro più ampio, che hanno bisogno di dotazioni economiche adeguate. Senza un finanziamento vero si rischia solo di produrre retorica e proclami. In questi anni abbiamo fatto un buon lavoro normativo ma le azioni a volte sono mancate. Colpa anche della scelta di non avere un Ministro appositamente dedicato alle pari opportunità. Speriamo che nella prossima legislatura questo limite si possa superare e che la lotta alla violenza di genere diventi non solo uno slogan ma un impegno vero”.

Ecco di seguito l’emendamento depositato.

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(9 novembre 2017)

Una mozione sulla violenza di genere, per impegnare il governo a proseguire nell'attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno, a monitorare l'applicazione dei criteri e degli strumenti processuali, già introdotti nell'ordinamento, a rafforzare le politiche pubbliche e a promuovere il coordinamento tra i diversi organismi istituzionali che operano, a vari livelli, per l'analisi delle cause strutturali della violenza sulle donne. L’hanno presentata i parlamentari di Articolo Uno Mdp, a Montecitorio. L’Aula l’ha approvata insieme ad altre mozioni presentate successivamente da vari gruppi. “Abbiamo creato l’opportunità – commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Mdp – di aprire nell’aula di Montecitorio un dibattito sulla violenza di genere e sul lavoro da fare per reprimere e prevenire, per proteggere e tutelare. Un lavoro culturale e di azione territoriale che non deve fermarsi”.

Ecco il testo integrale della mozione di Mdp.

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