Delia Murer

(10 settembre 2015)

“L’Europa, non solo l’Italia, rischia molto. Rischia di perdere i suoi connotati, la sua cultura, il suo futuro se non sa affrontare in modo vigoroso, umano, serio e responsabile il problema dei diritti”. Lo ha detto Delia Murer, deputata Pd, partecipando ad un dibattito sul tema “Come cambia l’Italia con i nuovi diritti”, nell'ambito della Festa nazionale dei Diritti organizzata dal Dipartimento nazionale Diritti PD.  Qui è possibile visionare il filmato integrale del dibattito.

Temi toccati, quello della migrazione e poi altri nodi centrali sul sistema dei diritti, come quello del testamento biologico e dell’aborto, nell’orizzonte di una Italia che sia capace di riscrivere il lessico dei diritti civili fondamentali. “Spero che sulla migrazione si riesca ad aprire un terreno europeo di condivisione – ha detto l’on. Murer-. Mi pare stia accadendo ed è positivo. Non è accettabile che i nuovi arrivati in Europa costruiscano muri per la storica Europa. Se un Paese come la Germania dice che accoglierà 800mila siriani, lo fa perché c’è la guerra ma anche perché c’è bisogno di nuovi lavoratori. Noi abbiamo problemi diversi, anche sul profilo occupazionale. Ma dobbiamo essere aperti all’accoglienza. Dobbiamo aprire una fase due. Dobbiamo vedere i nodi critici: abbiamo piccoli comuni che hanno avuto concentrazioni improvvise con 150 persone da ospitare. Non è possibile. Ci vuole un modo nuovo: coinvolgere le comunità, costruire integrazioni, distribuire i pesi”.

 

“Sul testamento biologico – ha continuato la deputata Murer – io sono attiva da tempo. Non c’è solo l’iniziativa popolare. Ho depositato una proposta di legge perché avevo vissuto la vicenda di Eluana Englaro e speravo si potesse avere un approccio meno ideologico, meno di scontro frontale.  Mi ricordo non solo la commozione di tutta Italia attorno alla vicenda Englaro ma anche tante iniziative, tanti dibattiti che sono seguiti e anche tante esperienze. Ad esempio in tanti Comuni proprio in carenza di una legge nazionale parecchi cittadini hanno raccolto le firme per poter avere il registro dei  propri testamenti biologici. Paradossalmente rischiavamo, però, di avere una legge che ci portava indietro. Un testo ideologico, per fortuna affossato  anche per nostra iniziativa. Meglio non avere alcuna legge che avere una cattiva legge. Oggi ho ripresentato un testo, una normativa molto semplice con un doppio articolo che propone un' idea di un diritto mite. Cioè lo Stato non deve essere invasivo delle volontà della persona però lo Stato deve mettere la persona in grado di agire la propria volontà”.

“Sull’aborto – ha concluso la deputata Murer – ho trovato molto importante quello che ha detto Papa Francesco. Lo ha detto ovviamente dal suo punto di vista, quello religioso, prevedendo il perdono ma è un segno importante.  Con la 194, parliamo di maternità responsabile ed è stata una vera conquista”.