Delia Murer

(18 maggio 2017)

Si infiamma il dibattito alla Camera sulla nuova legge elettorale. Dopo il no all’allargamento al Senato delle norme dell’Italicum, così come modificato dalla Corte costituzionale, arriva dal Pd una nuova proposta, che sarà affidata, in commissione Affari costituzionali, al nuovo relatore Fiano e su cui si dovrebbe incardinare il dibattito. Rischiano, però, di slittare i tempi di presentazione del nuovo testo in Aula, previsti inizialmente per fine maggio. “Troppo presto per valutare, vedremo il testo – commenta Delia Murer, deputata Mdp, vicecapogruppo alla Camera -: dalle prime notizie di stampa ci sono aspetti che inquietano. La frattura tra eletti ed elettori di questi anni è maturata anche lungo le liste bloccate e gli elenchi di nominati. E’ una modalità che va superata. Bisogna restituire la scelta agli elettori. Al tempo stesso, possibili alleanze di centrosinistra sono valutabili solo se cambiamo contesti e circostanze. Ha detto bene Bersani: dare casa a chi si sente di centrosinistra e non ha condiviso tutte le politiche di questi anni. Chiaramente sarà difficile farlo con chi quelle politiche le ha volute ostinatamente, arrivando ad aprire fratture nel Paese e a sinistra”.

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(18 febbraio 2016)

E’ entrato in vigore da meno di un mese ma solleva già enormi perplessità. Si tratta del Decreto ministeriale sulla cosiddetta appropriatezza delle cure sanitarie approvato dal Ministro della salute, Lorenzin, lo scorso 9 dicembre ed entrato in vigore lo scorso 22 gennaio. Molti i dubbi sul provvedimento, avanzati in un incontro tra governo, rappresentanze regionali e rappresentanti dell’Ordine dei medici. Assenti i sindacati, che hanno convocato già uno sciopero per marzo, e che saranno presto consultati dal Ministro. “Ci sono – dice la deputata Delia Murer – diverse preoccupazioni sul tema: va garantita, innanzitutto, la possibilità di accesso alle cure sul territorio nazionale e va approfondito il discorso dei costi a carico dei cittadini. Andranno adottate misure correttive, in modo da applicare la direttiva uniformemente sul territorio nazionale, con garanzia di accesso universale alle cure, e riflettendo con più attenzione sul tema della sanzionabilità stessa dei medici. Nessuno vuole impedire che si combattano gli sprechi, naturalmente. Ma attenzione a non togliere diritti, a non negare le cure, a non abbassare i livelli garantiti”.

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 (8 dicembre 2016)

 

"La forte partecipazione popolare mi sembra il dato più significativo, che dimostra la voglia delle persone di tornare a decidere, di tornare ad essere protagoniste". Lo dice Delia Murer, deputata del Pd, a commento dell'esito del Referendum costituzionale della scorsa domenica. "Nell'analisi del voto e delle sue conseguenze - continua la parlamentare - dobbiamo soprattutto riflettere su questo dato. I cittadini difendono la Costituzione e rivendicano il diritto di scegliere, di dire la loro, di decidere. Mi sembra uno straordinario esercizio democratico. Nello specifico, poi, si è bocciata la riforma ma si è espresso anche un giudizio sulle politiche del governo e, più in generale, sulla capacità delle classi dirigenti di incidere sui problemi reali del Paese. Su questo, tutti dobbiamo fare una riflessione più attenta".

"I numeri della crisi economica - continua la deputata veneziana - sono da vero allarme sociale. Il ceto medio si impoverisce, i poveri diventano poverissimi. Gli ultimi dati Istat dicono che aumentano le famiglie italiane a rischio marginalità. La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è una vera piaga, che si unisce al precariato e al lavoro sottopagato. In questa condizione sociale, la politica deve assumere il disagio come una priorità assoluta. Certo, non è facile trovare risposte ad una crisi che è globale e riguarda tutto il mondo occidentale, stretto tra globalizzazione e rivoluzione tecnologica, ma la linea della sfida è quella. Chi non si fa carico, chi non ascolta, chi non risponde alla sofferenza sociale, perde, e lo fa rumorosamente, contro ogni stratagemma comunicativo, ogni tentativo di narrare un mondo differente da quello che le persone in carne e ossa sperimentato giorno per giorno".

"Ora - conclude la parlamentare - si apre una fase complessa. Si sente tra i cittadini il bisogno di andare presto a votare, anche per indicare con chiarezza una via e riappropriarsi del diritto alla scelta. Naturalmente non si potrà fare senza una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato e il pronunciamento della Corte costituzionale sull'Italicum, previsto per il 24 gennaio. Per intanto, alla comunità del Pd tocca il compito di ricostruire una connessione interna ed esterna, un nuovo senso partecipativo, un’elaborazione collettiva. Dobbiamo tornare a discutere, a ragionare, ad ascoltare, a preparare insieme - pur nelle differenze di idee - un programma serio e credibile contro la povertà, contro il disagio sociale, per la dignità delle persone".

(17 dicembre 2015)

Dopo un lungo lavoro nelle commissioni, e in particolare in quella del Bilancio, la legge di stabilità approda nell'Aula della Camera dei deputati. Discussione per giovedì 17, alle 14. Poi da venerdì, il voto. I lavori potrebbero protrarsi a tutto il fine settimana dal momento che poi la manovra dovrà tornare al Senato ed essere varata prima della fine dell’anno. Il testo su cui l’Aula di Montecitorio discuterà è quello uscito dalla commissione Bilancio. Molte le modifiche rispetto alla norma approvata in prima lettura al Senato, e ancor di più rispetto alla proposta iniziale del Governo. “Noi avevamo chiesto di più e meglio – dice Delia Murer –; in ogni caso, il quadro che esce dalla Stabilità offre numerosi spunti positivi, su cui è utile soffermarsi, fermo restando che le battaglie avviate con gli emendamenti non approvati, o approvati parzialmente, continueranno nelle sedi parlamentari nei prossimi mesi”.

Sul fronte del sociale, meritano di essere segnalati gli stanziamenti che la legge fa sul versante della lotta alla povertà e su quello dell’assistenza ai disabili e del sostegno alle loro famiglie. In particolare, su quest’ultimo elemento, vi è “una dotazione di 90 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016, destinato ad  interventi  per il sostegno di persone con disabilità grave prive di legami familiari”. E’ la linea definita alle proposte di legge in discussione sul cosiddetto “Dopo di noi”.  Al tempo stesso viene istituito un “Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico”, dotato di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 e si stanziano ulteriori 5 milioni di euro per l’anno 2016 al fine di potenziare i progetti riguardanti misure per rendere effettivamente indipendente la vita delle persone con disabilità grave.

“Mi sembrano risultati importanti – commenta l’on. Murer – che segnano un cambio di passo su questo ambito”.

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