Delia Murer

(23 luglio 2015)

di Delia Murer

Rischia di degenerare la questione dell’accoglienza dei profughi, a causa della totale assenza della Regione  e di alcune scelte adottate dalle prefetture. La sofferenza nelle comunità locali è alta. Ci sono disorientamento e confusione, anche laddove esiste una reale volontà di dare un contributo ad una vera e propria emergenza umanitaria. I numeri, del resto, sono importanti. In Europa nel 2014, le domande di asilo politico sono state 625 mila. Significa un incremento del 44% rispetto al 2013. L’Italia è il terzo paese dell’Unione europea per numero di richiedenti asilo. Viene dopo Germania e Svezia ma è il primo, nell’ultimo anno, per incremento di richieste, con + 142,8%. Anche i primi numeri sugli sbarchi nel 2015 danno una crescita. Sarebbero, ad oggi, 2mila in più dello stesso periodo dell’anno scorso. L’Unhcr stima in 240mila le persone che  potrebbero giungere sulle coste italiane nel 2015. E’ una marea di persone. Non possiamo continuare a gestire il tema come stiamo facendo. Non possiamo non solo in sede politica internazionale, dove appare evidente che si debba responsabilizzare maggiormente l’Europa. Non possiamo neppure in chiave interna, con decisioni che vengono calate dall’alto, che si tenta di imporre ai territori, peraltro in un clima spesso confuso, disorganizzato e contraddittorio.

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(20 maggio 2015)

“Non ho partecipato al voto finale sul disegno di legge di riforma della scuola. Questa scelta nasce dal dissenso verso alcuni punti cruciali del provvedimento, che mi auguro possa essere corretto in Senato. Continueremo lì la battaglia politica che abbiamo già fatto alla Camera per migliorare un testo che presenta molte criticità”. Lo dichiara Delia Murer, deputata Pd di Venezia, che è tra i parlamentari dell’Area riformista che hanno disertato il voto finale a Montecitorio sulla cosiddetta “Buona scuola”. Tra questi, anche Bersani, Cuperlo, D’Attorre, Fassina, Pollastrini e altri. "Decidere di non partecipare al voto finale – continua la deputata – è un modo per evitare una spaccatura drammatica e, al tempo stesso, però, per affermare la necessità di un pensiero critico su una materia così complessa, su cui andava fatta una valutazione più attenta, soprattutto con i protagonisti del mondo della scuola, che se manifestano tanta contrarietà è perché, evidentemente, conoscono bene il teme e hanno preoccupazioni di cui dovremmo farci carico”. “Nel disegno di legge – continua l’on. Murer .- non mancano alcune cose positive. Dopo anni di tagli, non si può non salutare con soddisfazione l’immissione in ruolo di decine di migliaia di precari, così come alcuni investimenti appaiono necessari e opportuni. Restano, però, storture da correggere, come il controverso ruolo dei dirigenti o le discriminazioni interne alla stessa categoria dei precari, con riferimento ai docenti abilitati. Ci abbiamo provato in Aula, a Montecitorio, votando emendamenti e tentativi di correzione, ottenendo qualche successo come sul 5 per mille. Ora, la battaglia si sposta al Senato, dove il lavoro continua”. Proprio sul confronto che dovrà avvenire al Senato, decine di deputati Pd hanno firmato una lettera aperta ai senatori per chiedere di apportare cambiamenti alla riforma della scuola. Segnalati, in particolare, la questione dei presidi, i precari ancora da stabilizzare e i contributi indiretti per le scuole paritarie di secondo grado. 

Ecco il testo della lettera.

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(9 luglio 2015)

di Delia Murer

L’educazione all'identità di genere non punta a cancellare le differenze ma ad esaltare l’uguaglianza. Non spinge nessuno a diventare altro da sé ma stimola la tolleranza e il rispetto delle differenze. Ecco perché desta sconcerto e disappunto l’iniziativa del nuovo sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sui circa mille libri da ritirare dalle biblioteche di asili nido e scuole dell’infanzia. Un episodio grave su cui ho voluto presentare una interrogazione urgente al Ministro dell’Istruzione, chiedendo un intervento immediato.  Quei libri – come si ricorderà – furono acquistati, nell’ambito del progetto “Leggere senza stereotipi”, dalla precedente amministrazione. Quarantanove titoli, in 1098 libri, donati alle biblioteche delle scuole (nidi e infanzia), a libero uso dei 78 educatori che avevano seguito un corso contro gli stereotipi sessuali, religiosi e di nazionalità di origine. Si tratta di volumi assolutamente privi di qualunque malizia. Non sono che fiabe, le quali attraverso disegni e storie di animali introducono al tema delle famiglie omogenitoriali, ma anche alle differenze religiose o di nazionalità. Si tratta di testi apprezzati  e già entrati nel mondo della scuola italiana. Libri che guardano all’idea che le differenze sono una risorsa e non un problema, e così prevengono violenza,  discriminazione di genere e  tutelano l’orientamento sessuale.

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(16 aprile 2015)

di Delia Murer

E’ stato presentato a Roma, nei giorni scorsi, dal premier Renzi e dal Ministro dell’Economia, Padoan, il Documento di Economia e Finanza approvato dal Consiglio dei Ministri. Si tratta di uno strumento fondamentale di programmazione per strutturare i prossimi atti economici e delineare il progetto complessivo per il Paese. L’attenzione, naturalmente, si è concentrata sui possibili, nuovi, tagli agli enti locali e, per contro, sul cosiddetto “tesoretto”, un fondo di risorse disponibili che potrebbero essere utilizzate per affrontare il tema della povertà. E’ ancora presto per esprimere una valutazione nel merito del provvedimento. Siamo di fronte, infatti, a uno studio più che a una proposta politica. Un’indagine sullo stato di salute del Paese e sulla direzione nella quale condurlo. Però, alcuni elementi si rendono già visibili e sembrano utili per una riflessione.

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